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Le Parabole del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Gen 2

Y - Il Bivio

IL BIVIO1

C’erano una volta due strade, una portava sempre nella direzione giusta e l’altra sempre nella direzione sbagliata. Chi sceglieva la prima arrivava presto e agevolmente a destinazione, chi imboccava la seconda si perdeva senz’altro e non riusciva poi neanche a tornarsene indietro.

Queste regole erano esposte su un cartello al centro del bivio e chiunque poteva crederci o meno. Sergio ci credeva eccome, e poiché non aveva alcuna intenzione di perdersi era da un bel po’ che indugiava su quale fosse la via giusta da prendere. Con grande attenzione scrutava, ponderava, avanzava e indietreggiava, scrutava ancora.

Scegliere era ben difficile. Le strade, apparentemente identiche, procedevano affiancandosi parallele per l’infinito orizzonte visibile. Sembrava facile scavalcare nell’altra casomai ci si fosse accorti di avere sbagliato. A meno che oltre il limite dello sguardo le due vie non divergessero all’improvviso.

Venne la notte, passarono le stagioni, Sergio non si decideva più e non si decise mai. Fermo nel rifiuto di perdersi non realizzò mai di essersi già perso.

Nella foto: le tre direzioni di un bivio.

  1. Tratto da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.16 []

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Categorie: Le Parabole


Un Commento a “Le Parabole del Profeta Incerto”

  1. PopingaNo Gravatar ha detto:

    Mettiamo il bivio Y tra parentesi e parliamo di fica (Y).

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