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Arturo il Cacciatore

scritto da Profeta Incerto
Feb 2

Uomo Morde Cane

L’ultima volta mi pare che si parlava di caccia1, così oggi vi propongo la seguente parabola2 che muove apparentemente dallo stesso tema per poi apparentemente rimanerci, ma andando a puttane sul finale. Se ne colgano, a piacimento, importanti insegnamenti sul concetto di essenza.

Buona lettura e meditazione.

Arturo è un grande cacciatore, il più grande di tutti.

Eppure non esiste al mondo nessuno che abbia più in odio le armi. Da pacifista intransigente egli non le può tollerare, neppure quelle giocattolo. Le odia proprio.

Nella elegante villetta di Arturo non scoverete mai, per quanto a lungo possiate rovistare, nessun fucile, nessuna pistola, nessun coltello. No, nemmeno in cucina.

E non troverete neanche esche, trappole, richiami di qualunque tipo.

Tra i gustosi mobili e i ricercati addobbi che ornano le pareti della sua casa non spicca nessuna coppa, nessuna targa, nessun trofeo celebrativo. Nelle sale della sua ricca biblioteca non sono contemplate pubblicazioni d’argomento venatorio. Nessun cane da riporto ha mai vegliato nel giardino di Arturo, agguerrito paladino della libertà di ogni creatura.

Insomma, nulla apparentemente sembra accomunare Arturo col mondo della caccia e degli animali.

Tranne una cosa.

Esiste, perduto in qualche cassetto, un certificato medico che attesta la gravissima intolleranza alimentare di Arturo nei riguardi di ogni possibile proteina animale, dall’uovo di gallina all’elefante.

Ma pare che Arturo a malapena si rammenti di suddetta patologia dato che da sempre, per indissolubili imperativi etici, egli è un rigorosissimo vegetariano.

Inutile dire che Arturo non ha nemmeno la licenza di caccia.

Già.

Non ha neanche quella.

Arturo?

– Sì?

– Arturo, permettici una curiosità. Come riesci a fare in modo che la tua vita, le tue abitudini, il tuo mondo, concilino con quello che tu sei essenzialmente, vale a dire un grande cacciatore, il più grande di tutti?

– Un cacciatore io? Ma che prendi per il culo? Idiota testadicazzo!

Infatti mi pareva strano.

Nella foto: una tragica battuta di caccia;
una battutaccia (ahahah. Idiota.).

  1. Veramente non proprio. (N.d.Esegeta). []
  2. Tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.11 []

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Categorie: Le Parabole


7 Commenti a “Arturo il Cacciatore”

  1. PopingaNo Gravatar ha detto:

    Quell’Arturo può dire ciò che vuole, ma è il più grande cacciatore, come sanno tutti. Nei riti di iniziazione di molte confraternite frammassoniche si giura “in nome di Arturo, il grande cacciatore”, anche se la notizia va tenuta segreta, per cui la smentisco subito.

  2. nick the oldNo Gravatar ha detto:

    1) sapevo che arturo era un guardiano dello zoo, addetto al settore degli orsi, ma non mi risultava fosse anche un cacciatore;
    2) non sapevo potesse parlare: mi avevan detto che era muto, per quanto un tipo piuttosto brillante, a suo modo;
    3) massoni e compagnia briscola, con tutti i loro segreti e segretucoli, son famosi per prendere lucciole per coguari, patatine fritte per brasato al barolo, u.s.w.: cose che succedono a chi non si confronta mai con nessuno, sta nella sua turris eburnea e aspetta fideisticamente che si apra, sol per lui, la ianua coeli.

  3. Mr. TambourineNo Gravatar ha detto:

    Era molto più cacciatore il cane, probably.

  4. FailNo Gravatar ha detto:

    Era molto più cane il cacciatore…
    ha senso
    Fail

  5. nick the oldNo Gravatar ha detto:

    se cane è il cacciatore
    e cacciatore il cane,
    è ovvio che chi muore è il cacciatore.
    tutto si tiene.

  6. FailNo Gravatar ha detto:

    quindi muore il cane?
    Panta rei!

  7. ZardoNo Gravatar ha detto:

    Non voglio lasciare alcun commento su questa parabola.

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