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Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
set 24

Sigillo del Profeta Incerto

In alcuni articoli ti riveli profondamente cristiano (ad esempio l’argomento anti-ateo inespugnabile) in altri critichi alcuni aspetti della chiesa e della religione (la chiesa ha duemila anni, povero cristo and co) e sembra che tu non creda. Why? Renato Raia


Fedele Renato, percepisco spesso un fraintendimento delle mie posizioni religiose, chissà perché. Adesso, approfittando che sono ubriaco, vorrei fare chiarezza una volta per tutte.

Allora, da una parte su questo blog ci sono post tipo quello del coso anti-ateo che dicevi te, che a prima vista sembrano un attacco violento nei confronti degli atei razionalisti1. D’altra parte c’è un’intera categoria di articoli che ho battezzato appunti eretici dove ne dico un po’ così, diciamo, di tutto di più, no? Ah ah ah.

Credo che trasmettere costantemente questo senso di confusione sia come… non so, una sorta di punizione divina, meritata peraltro. Ma siccome non credo in Dio non credo nemmeno nelle punizioni divine e dunque chi se ne frega. Tanto più che la confusione e l’incertezza non sono mai stati miei problemi, e prego che sia sempre così.

No, un momento. Un ateo non dovrebbe mai dire “prego”, mai, neanche in risposta a un “grazie”, perché poi c’è sempre qualcuno che salta su e dice “sentito? Ha detto prego, allora in fondo in fondo…”.

Succede ai più grandi atei della storia, specie quando sono morti e non si possono difendere: si prende un’espressione equivoca che si sono lasciati sfuggire una volta e ZAC!, quello diventa il perno revisionista di tutta la loro opera, e da che erano mangiapreti eccoli tramutati in figliuol prodighi e paladini di Cristo.

Non sopporto l’idea che questo possa succedere a me e farò di tutto per impedirlo. A prescindere dal fatto che io sia ateo o meno.

Insomma, ci vuole una parola chiara, netta, definitiva.

…Che poi magari è pure giusto che succeda, questa cosa.

Quale cosa?

Ah no, non è giusto, scherzavo, non lo è per niente.

Come cristiano mi piace molto scherzare. Come quando dico che sono cristiano. Che poi, ripensandoci, magari è vero, e allora fa ancora più ridere. Specie se non lo è.

Esegeta, fammi una cortesia, io mi devo sdraiare un attimo…2.

Nella foto: del mio essere ateo
ne risponderò davanti a Dio.

  1. Ed effettivamente è così. []
  2. Non ho capito, cos’è che devo fare? (N.d.Esegeta). []

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Categorie: Lettere al Profeta Incerto


3 Commenti a “Lettere al Profeta Incerto”

  1. marinaNo Gravatar scrive:

    Mi fai ridere pensando.
    Altre volte mi fai pensare ridendo.
    E, non è mica poca cosa.

  2. Renato RaiaNo Gravatar scrive:

    Ho capito tutto alla perfezione-.- Grazie tante della risposta(si può chiamare così?)

  3. Renato RaiaNo Gravatar scrive:

    Ah si, la seconda domanda: chi è Esegeta? Come vi siete conosciuti end blabla…

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