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Articoli per la categoria ‘Appunti Eretici’

Nell’Altro dei Cieli

scritto da Profeta Incerto
Set 30

Michelangelo - The Original Cretion of Adam

Allora sentite questa: per affermare che Dio non esiste bisogna riferirsi a Lui1.

Ma quando ci si riferisce a una cosa vuol dire che quella cosa in qualche modo esiste, altrimenti di che staremmo parlando?

Quindi per negare l’esistenza di Dio bisogna che Dio esista, perché se non esistesse non avrebbe senso dire che non esiste.

Chiaro, no?2

I pervertiti che si dilettano di logica e teologia avranno già sentito questo argomento3.

Ebbene, sapete una cosa? Questo argomento mi convince.

Cari i miei pipparoli di atei, il vostro continuo sparlare di Dio è un’ulteriore prova che Lui c’è, arrendetevi alla logica – che vi piace tanto – accettatelo e zitti, chiuso, fine.

In fondo potete sempre adorarne un altro.

Quale altro? Boh, uno qualunque di quelli a cui Dio si riferisce – certificandone così l’esistenza – quando dice

“Non avrai altro Dio all’infuori di Me”.

Ah ah ah… ih ih…

uh uh uh uh…

Come mi diverto male.

E neanche mi diverto.

Nella foto: – Credo in un solo Dio… –
– A-ah, quindi lo
ammetti che ce ne stanno altri! –

 

  1. Riferirsi = citare, menzionare, indicare. []
  2. Sicuro, non fa una piega. []
  3. Il quale in un certo senso comporta che basta nominare Dio per farlo esistere. Altro che invano. []

Esperienza di Pre-Morte di un Italiano

scritto da Profeta Incerto
Lug 13

Agli altri – e solo agli altri, se ci fate caso – capita di morire.

Che succede quando si muore? Tra i testimoni diretti ci sono opinioni diverse.

Secondo un’esigua minoranza (uno) c’è Suo Padre che ci aspetta per smistarci in paradiso o all’inferno – e in purgatorio, già – a seconda di quanto in vita uno è stato più o meno buono in base a criteri non opinabili stabiliti da Lui.

Secondo altri invece uno che muore si ritrova a fluttuare, spinto da una forza misteriosa, attraverso un lungo e strano tunnel al termine del quale lo attende una luce (come ogni buon tunnel) e un gran senso di pace e di consapevolezza1.

Ma perché alcuni tornano indietro? Cos’è che a un certo punto ostacola il loro viaggio verso l’Aldilà?

Chi non lo sa… chi non se lo ricorda… chi preferisce cambiare argomento.

In esclusiva per il blog del Profeta Incerto uno straordinario documento filmato – girato con telecamera nascosta – che attesta la sconvolgente esperienza di pre-morte di un nostro connazionale, Corradini Elio, nato a Frascati 32 anni fa, ivi defunto e infine rimbalzato indietro dall’Oltretomba.

E puro l’artro monno è paese.”

Queste le arcane parole profferite dal Corradini non appena riemerso alla viva coscienza.

A voi l’esegesi del messaggio ultraterreno, io non so quanto di vero ci sia e, guarda, neanche lo voglio sapere, con ‘sto cazzo di caldo.

Nella foto: la vita è una lunga morte.

  1. Molte testimonianze di questo tipo furono raccolte per la prima volta dal dottor Raymond A. Moody in un fortunato best seller degli anni settanta dal titolo “La vita oltre la vita” (N.d.Esegeta). []

L’Argomento Anti-Ateo Inespugnabile

scritto da Profeta Incerto
Apr 21

Fanculo Ateo

Messo alle strette da una banda di filosofi atei balordi che lo minacciavano alla gola con una serie di inconfutabili dimostrazioni della non-esistenza di Dio, l’abate di Monclair annichilò i teppistelli improvvisando quello che passò di lì alla storia come l’Argomento Anti-Ateo Definitivo1:

“Dio è talmente potente da aver creato
un mondo in cui lui non esiste.”

L’argomento, come ognun vede, afferma l’esistenza del Creatore muovendo dall’ammissione della sua non esistenza. Questo non solo disinnescava per sempre la minaccia atea ma faceva dell’ateismo la felice dottrina oggi comunemente riconosciuta dalla Chiesa.

Subito dopo la balbettante ritirata dei tapini filosofici – saranno state sì e no le undici di sera – l’abate di Monclair smise trionfante l’abito talare, si vestì da Goffredo Mameli e andò a festeggiare da solo sull’autostrada Roma-Lazio-Betlemme-Calenzano-Pisa.

Nella foto: oppure l’ateo era proprio l’abate,
boh, mi confondo sempre quando la racconto.

  1. Non era “inespugnabile”? (N.d.Esegeta). []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Gen 9

Sigillo del Profeta Incerto

Caro Profeta, secondo te una donna potrà mai diventare papa?Elettra

Cara Elettra, certo che sì, ma non facendosi eleggere (conclavare) tale.

La Chiesa Cattolica vuol bene alle donne, e ogni volta che può lo ribadisce con la sua voce imperiosa e baritonale. Eppure a tutt’oggi una donna non può fare il prete, come mai?

Il problema è che a Dio delle donne, ecco, non è vero che non gliene frega nulla, semplicemente gliene frega meno.

Tanto per cominciare Dio è padre, e non madre. Naturalmente Dio non ha sesso, certo. Però intanto è padre, e non madre.

Inoltre nei piani iniziali di Dio c’era l’idea di creare Adamo e basta1. Poi, dopo, siccome quello a stare da solo si annoiava crea prima gli animali e poi Eva, usando una sua costola2.

Eva, la prima donna. In realtà se ci pensate la donna non esiste di per sé: il culmine supremo dell’arte di Dio viene espresso nella creazione maschile, la donna è solo un modello di uomo fisicamente modificato allo scopo di sollazzare Adamo. Biblicamente sarebbe più corretto chiamarla “uomo femmina”.

Fin qui Dio. Qualche poi più tardi ci si mette anche Gesù che, a ribadire, sceglie come apostoli ben dodici uomini e nessuna donna3.

Per tornare alla tua domanda, Elettra, esiste una sola possibilità per una donna di sedere sul soglio pontificio, ed è che il papa non appena eletto si faccia operare – zic – e cambi sesso.

E l’uomo creò la donna dal don.

Maestro, perché ce l’hai tanto con Dio?
Giuljo84

Mi deve dei soldi.

Hai un quesito per il Profeta? Scrivi a:
[email protected]

  1. Questo secondo la versione Jahvista del racconto della Creazione, ritenuta la più antica delle due presenti nel Libro della Genesi (N.d.Esegeta). []
  2. Un rapido test: quante costole abbiamo? Qualcuno di voi se lo ricorda al volo senza wikipedia? Esatto, neanche io. La verità è che fondamentalmente a nessuno gliene frega un cazzo delle costole. Se Dio avesse voluto dare rilevanza alla creazione della donna avrebbe scelto una parte del corpo più significativa, che so, un pezzo di cuore, un polmone, un dito del piede. []
  3. E’ questa la ragione teologica ufficiale per cui la Chiesa Cattolica non concede alle donne il sacramento dell’Ordine (N.d.Esegeta). []

Il Libero Arbitrio

scritto da Profeta Incerto
Nov 21

Libero Arbitrio

Noi cattolici abbiamo il libero arbitrio. Gli altri non lo so, ma noi sì.

A prima vista sembrerebbe una specie di sinonimo della libertà di scelta, e in questo senso generale viene sovente inteso.

Ma se per dire “libertà di scelta” c’è apposta l’espressione “libertà di scelta”, perché inventarsi un’altra roba e per di più così un pelo oscura?

Nello specifico cristiano il libero arbitrio consiste nella libertà di scelta tra il bene e il male: è la totale e incondizionata autodeterminazione che Dio ci concede dinanzi ai suoi precetti, salvo poi dannarci se non li seguiamo.

Mmm, aspetta aspetta, che forse comincio a intravedere una piccola differenza rispetto al mio concetto intuitivo di libertà, una sottile discrepanza teologica, ma proprio impalpabile, eh, sennò me ne sarei accorto prima.

Dice Dio: – Queste sono le cose che potete fare (il bene) e quelle che non potete fare (il male), ma il bello è che non vi costringo in alcun modo a obbedirmi. Sì, avete capito bene, voi siete assolutamente liberi di scegliere di fare quello che dico Io, oppure, ma ripeto liberamente, di bruciare all’inferno per l’eternità.

Mmm.

Dopo lunghe e sofferte meditazioni, fatali letture, temibili contraddittori con le menti più inarrivabili di questo mondo e di quegli altri, oggi mi è finalmente lampante il reale significato di quella infida formula linguistica. Ve lo dico in rima:

Il libero arbitrio lallero lallà
non è sinonimo di libertà
se ci pensate – e l’avete fatto –
egli è sinonimo di ricatto.

 

Nella foto: “potete scegliere di darci 1 milione di euro
oppure, liberamente, di non rivedere mai più vostra figlia.
Vi chiediamo di non lasciarvi in alcun modo condizionare
nella scelta dall’orecchio che trovate allegato alla presente”.


Umilmente Vostro

scritto da Profeta Incerto
Ott 19

Papa - il Servo dei Servi di Dio

Ci si può autoproclamare umili?

Umiltà e modestia sono proprietà che in qualche modo implicano il non potersene vantare.

La parabola di oggi1 esplora questo concetto in maniera mirabile, esemplare, assolutamente geniale e stupefacente, mamma mia che bravo che sono.

Buona lettura e meditazione.

Va detto che io sono una persona davvero umile. Forse la più umile al mondo.

Beh, leviamo pure il forse.

Leviamo pure il beh.

Ne ho conosciute, io, di persone umili. Ma in tutta sincerità nessuna di queste era umile quanto sono umile io.

Sì, senza dubbio: io sono la persona più umile che ci sia al mondo.

Adesso che ci penso, non solo di questo mondo.

Se prendiamo tutti i mondi dell’universo e li immaginiamo popolati di creature cui abbia senso riferire l’aggettivo “umile”, io risulterei senz’altro più umile rispetto a ognuna di esse.

Ma se anche queste creature le prendessimo tutte insieme e sommassimo le loro piccole umiltà individuali in un’unica gigantesca Umiliona, la MIA umiltà risulterebbe ancora la più imponente.

La mia è certamente l’unica, definitiva, ineguagliabile, indissolubile, indivisibile umiltà che si possa mai assennatamente considerare. In assoluto, cazzo.

Se l’umiltà di Dio si potesse misurare la mia sarebbe il doppio, il triplo, il quadruplo.

PROSTRATEVI TUTTI innanzi alla mia umiltà, vermi.

Nella foto:
il Servo dei Servi di Dio,
tutto vestito da servo.

  1. Tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.31 []

Il Paradosso della Felicità

scritto da Profeta Incerto
Set 8

San Pietro Rubens

Bisognerebbe piuttosto chiamarlo Paradosso del Paradiso perché di quello si tratta, ma vabbè dai.

Ciò che caratterizza il Paradiso Celeste Cristiano (PCC) è la beatitudine con la quale Dio premia i suoi ospiti.

La beatitudine del Paradiso è uno stato di perfetta felicità, il massimo di felicità possibile e immaginabile1.

Nel mondo si ha la felicità “naturale”, che è sempre parziale, limitata, instabile, passeggera.

La felicità del Paradiso è invece “soprannaturale”, supera le forze della natura umana, abbraccia tutte le gioie ed appaga completamente tutte le aspirazioni.

La scena seguente è ambientata in Paradiso.
I personaggi sono Dio e il Profeta Incerto
(proprio così, non sono la stessa persona2).

Profeta Incerto
Ciao, Dio.

Dio
Che vuoi, Profeta?

Profeta Incerto
Non dovresti saperlo già?

Dio
Certo che lo so già.

Profeta Incerto
Allora perché me lo chiedi?

Dio
E tu perché mi chiedi se lo so già? Non lo sai già che lo so già?

Profeta Incerto
Già. Quindi diciamo che lo fai solo per la conversazione.

Dio
Allora, che vuoi?

Profeta Incerto
Volevo dirti che qui in Paradiso sono molto molto felice, questa “beatitudine” è una cosa fantastica. Sto bene proprio, grazie davvero.

Dio
Prego. Adesso taglia corto e fammi la domanda.

Profeta Incerto
Dimmi, Dio: non si potrebbe essere ancora più felici?

Zac, fregato.

Se dice di no non è onnipotente, se dice di sì vuol dire che la felicità eterna e assoluta del Paradiso non esiste.

Scegliete voi, io c’ho una cosa importante che devo fare in bagno.

Nella foto: San Pietro, quella volta
che fece confusione con le chiavi.

  1. Esso consisterebbe, secondo la Teologia, nel godimento di Dio Onnipotente, nel vederlo “faccia a faccia” (1 Cor 13,12) e nella perfetta unione di vita e di amore con Lui (N.d.Esegeta). []
  2. Ah ah ah. []

Il Nulla e Sant’Anselmo

scritto da Profeta Incerto
Giu 10

La premessa della celebre Prova Ontologica dell’Esistenza di Dio di Sant’Anselmo d’Aosta definisce Dio come

“Ciò di cui non possiamo pensare nulla di maggiore”
(aliquid quo nihil maius cogitari possit ammazzatte)

Da questa definizione Anselmo dimostra facilmente che Dio esiste: se non esistesse si potrebbe infatti immaginare un Dio identico ma che, in più, esiste, si potrebbe pensare insomma qualcosa di “maggiore”, ma questo andrebbe contro la suddetta definizione di Dio, dunque Dio c’è.

Bella roba la filosofia, eh?

Poi arriva Kant e dice aspetta, l’esistenza in realtà non aggiunge nulla ai concetti: la definizione di Dio, per esempio, è la stessa sia che Dio esista sia che non esista, e dedurre la realtà di una roba dalla sua definizione è un “salto mortale metafisico”1.

Ma nell’argomento di Sant’Anselmo c’è un abbaglio ben più sostanziale, un vizio primordiale preso sottogamba financo da Kant2.

Il punto è: siamo sicuri che Dio sia davvero la cosa maggiore pensabile? Siamo sicuri che non esista un concetto più grande?

Spero non ve lo stiate chiedendo sul serio, visto che la risposta è già nel titolo di questo post.

Esterno notte, Profeta Incerto e il fido Esegeta
percorrono un sentiero di campagna
rimirando la volta prepotentemente stellata.

ESEGETA
Cacchio!

PROFETA INCERTO
Che accade, Esegeta?

ESEGETA
Ma anche qui ci portano i cani?!

PROFETA INCERTO
Le metafore della vita.

ESEGETA
Eh?

PROFETA INCERTO
Guardare le stelle e pestare una merda. Pensaci. Ma parliamo del Nulla, va’, che questo post già se n’è andato per le lunghe.

ESEGETA
Ci vuole un rametto, qualcosa, aspetta un attimo.

PROFETA INCERTO
Il Nulla è ciò di cui non possiamo pensare nulla di maggiore. Il Nulla è il concetto maggiore che c’è perché rimane quando si immagina di togliere tutto il resto, Dio compreso. Il Nulla non si può togliere perché rimane se stesso, all’infinito.

ESEGETA
Guarda qua che schifo…

PROFETA INCERTO
Lo spazio e il tempo si sviluppano nel Nulla. Nel Nulla si estendono il finito e l’infinito. Qualunque immane totalità facciamo lo sforzo di concepire, la sua alternativa inesistente è più vasta, in quanto diffusa in un mastodontico substrato nullico. Il Nulla è la zeroesima dimensione, l’assenza di punti geometrici.

ESEGETA
Mi sa che queste le devo buttare, cavolo.

PROFETA INCERTO
A questo punto potresti chiedermi in che senso il Nulla è un concetto maggiore di Dio.

ESEGETA
Scusa, sì. Quali sono i rapporti tra Dio e il nulla?

PROFETA INCERTO
Il Nulla è qualcosa che Dio stesso può soltanto immaginare. E’ l’unica cosa che non può aver creato. Se Dio può pensare alla sua stessa assenza allora concepisce qualcosa di più fondamentale di sé.

ESEGETA
Sconcertante e profondissimo, Maestro. Senti, mi dispiace per prima, forse stasera era meglio se…

PROFETA INCERTO
Hai risolto?

ESEGETA
Il grosso sì.

PROFETA INCERTO
Andiamo, allora. E rallegrati: se puoi calpestarne uno vuol dire che non sei tu lo stronzo.

ESEGETA
Grazie.

PROFETA INCERTO
Ah, c’era un errore nella tua domanda di prima.

ESEGETA
Che errore?

PROFETA INCERTO
Ortografico. D’ora in poi, quando nomini il Nulla, fallo con la enne maiuscola.

Nella foto: se non c’è Nulla, cosa c’è?

  1. O più efficacemente “una cazzata”, come pare fosse nella prima stesura della Critica della Ragion Pura. Comunque bella robina davvero, sì. []
  2. Si dice in verità che a Kant non dispiacesse prendere cose sottogamba. []

Ora Pornòbis

scritto da Profeta Incerto
Mag 24

“Poco sesso allontana da Dio, molto riconduce a Lui.”
(S.Agostino)

La riprova di questa massima millenaria è che Dio viene ormai invocato più spesso nei film porno che non in chiesa.

Invano? Boh, questo se permettete lo lasciamo decidere a Lui.

Buona Visione.

Nella foto: un video-sillogismo di 40 sec.


Ancora sulle Bestemmie

scritto da Profeta Incerto
Apr 17

Avviso n.1: questo post non contiene bestemmie.

Avviso n.2: se l’Avviso n.1 ti ha in qualche modo rincuorato, allora il resto è meglio che non lo leggi comunque.

Mezza Bestemmia Piena

Tempo fa ho affrontato il tema della bestemmia trasversale come espediente per una pacifica convivenza nell’ambito della cosa della tolleranza, la cosa diciamo ora non è che mi ricordo esattamente, insomma ho messo anche il link vedete un po’ voi se vi interessa sì sennò anche pace.

Oggi volevo invece appuntarmi velocemente1 queste duetre piccole questioncine teologiche, delle quali devo ricordarmi di chiedere a monsignor G. Pigna la prossima volta che mi viene a trovare:

Se uno sogna di bestemmiare vale come peccato?

E se io sogno un amico che bestemmia, chi ha commesso peccato?

Quando Dio s’incazza contro chi bestemmia?

E per finire leggete qua:

Madonna Pu… !

Questa non è una bestemmia, è solo un’esclamazione interrotta.

Ma leggendola voi avete intuìto e completato mentalmente la seconda parola. E a meno che non l’abbiate completata correttamente (intendevo purissima) siete voi che avete appena bestemmiato, giusto?

Non vedo l’ora di sottoporre i miei dubbi a monsignor Pigna.

Avviso n.3: non temete, così come non ascolta le preghiere, Dio non si interessa neppure delle bestemmie.

Nella foto: un’altra non-bestemmia,
o se preferite una bestem.

  1. Che ho molto sonno. []