Crea sito

Articoli Taggati ‘Adamo e Eva’

Il Buon Dio

scritto da Profeta Incerto
Lug 1

Il Buon Dio (chétati bimbo di merda o ti battezzo a nocchini nel capo)

“Se dio è buono perché un bambino piange?”
(A. Shopenhauer)

Sulla bontà di Dio avevo già profetato una volta ma dissi che ne avrei riparlato, mi pare1.

Noi esseri umani abbiamo la capacità di appiccicare etichette sulle cose per poi non riuscire più a staccarle. Un bel giorno qualcuno ha deciso che Dio è, duepuntivirgolette: “BUONO”, e questo è diventato una specie di dogma analitico incontestabile. Logico-formalmente l’argomento suona più o meno così:

Dio è buono perché è Dio,
Dio in quanto tale è buono,
quindi Dio è buono.

Ok, allora vediamola questa bontà.

Intanto Dio ci ha creati e messi al mondo2. Questa parrebbe una cosa buona – almeno per noi – anche se, come ho detto di recente3, se ci voleva così bene ci teneva direttamente “di là”, e non ci gettava in questa vita imperfetta, precaria, tentatrice, eccetera.

Ma tutto ciò, si sa, è dovuto al peccato originale, la famosa storia della mela e del serpente che tutti conosciamo.

Ora, Adamo ed Eva hanno disobbedito e andavano puniti, giusto, ci mancherebbe, così imparano; ma io che c’entro?

Possibile che tutti noi, ancora oggi, si debba pagare per una cazzata fatta dai nostri calamitosissimi progenitori all’inizio dei tempi? E chi sei, Equitalia?4 Forse sarebbe ora che ce l’abbuonasse, no? Tra l’altro indovina un po’ chi è quello fissato col perdono.

Vabbè, dai, poi però quando si muore lui ci accoglie in Paradiso e là veniamo ampiamente ripagati di ogni sofferenza terrena. Sì, ma mica tutti. Dio vuole con Sé solo chi in vita lo ha amato, servito e riverito, tutti gli altri all’inferno.

Bella forza. Questo è essere buono? Questo è amare i propri nemici? Questo è voler bene al prossimo tuo come te stesso? Insomma, la “bontà” che Dio pretende da noi non gli passa neanche per idea di praticarla Lui Stesso.

Tralasciamo poi i vari diluvi, stermini, piaghe, sacrifici, maledizioni e il libero arbitrio. Ci sono, eccome, ma li tralasciamo.

Rimarrebbe infine quella vecchia e noiosa questioncina del problema del male nel mondo.

Malattie, disgrazie, ingiustizie, disastri, dolore, tutte cose che Dio se solo volesse potrebbe impedire – è Onnipotente – ma non lo fa.

Avrà i suoi motivi, ci mancherebbe, ciò non toglie che anche qualora non fosse diretto autore del male, scegliendo di permetterlo ne diventa corresponsabile.

Insomma Profeta, falla corta: ci vuoi dire che Dio non è buono.

Boh, no, non lo so… Dico solo che non possiamo esserne sicuri.

E se fosse cattivo e facesse finta di essere buono?

D’altra parte, chi può impedire a Dio di peccare?

Io dico: cerchiamo solo di essere un po’ più oggettivi e smettiamola di voler vedere sempre e soltanto il bene in tutto quello che (ci) fa:

Dio è buono perché ha guarito un malato – e non era uno stronzo quando lo ha fatto ammalare?

Dio è buono perché sei sopravvissuto al terremoto – ma non era un sadico assassino quando si è messo a scrollare la terra?

Dio è buono perché ti ha fatto vincere 200 euro al videopoker – e i 2.000 che hai perso ieri?

Dio è buono perché ti ha miracolato e per un pelo ti ha fatto perdere quell’aereo che poi è precipitato – e tutti gli altri poveri cristi che ha tirato giù?

Cazzo, un po’ di dignità: è come se uno ci piscia costantemente addosso e noi a ringraziarlo perché ogni tanto ci getta un kleenex.

Nella foto: Se dio è buono perché un bambino piange?
Per tre quarti d’ora almeno? Dalla finestra tutte le mattine verso
le 7 e mezzo, festivi compresi, gli pigliasse male a lui e su’ madre.

  1. Si dice proferito, comunque sì: qua (N.d.Esegeta). []
  2. “Nessuno si è fatto da sé” diceva Don Giussani, la riprova è che se Don Giussani lo facevo io lo facevo meglio. []
  3. Di recente si fa per dire, comunque qua (N.d.Esegeta). []
  4. Satirona. []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Gen 9

Sigillo del Profeta Incerto

Caro Profeta, secondo te una donna potrà mai diventare papa?Elettra

Cara Elettra, certo che sì, ma non facendosi eleggere (conclavare) tale.

La Chiesa Cattolica vuol bene alle donne, e ogni volta che può lo ribadisce con la sua voce imperiosa e baritonale. Eppure a tutt’oggi una donna non può fare il prete, come mai?

Il problema è che a Dio delle donne, ecco, non è vero che non gliene frega nulla, semplicemente gliene frega meno.

Tanto per cominciare Dio è padre, e non madre. Naturalmente Dio non ha sesso, certo. Però intanto è padre, e non madre.

Inoltre nei piani iniziali di Dio c’era l’idea di creare Adamo e basta1. Poi, dopo, siccome quello a stare da solo si annoiava crea prima gli animali e poi Eva, usando una sua costola2.

Eva, la prima donna. In realtà se ci pensate la donna non esiste di per sé: il culmine supremo dell’arte di Dio viene espresso nella creazione maschile, la donna è solo un modello di uomo fisicamente modificato allo scopo di sollazzare Adamo. Biblicamente sarebbe più corretto chiamarla “uomo femmina”.

Fin qui Dio. Qualche poi più tardi ci si mette anche Gesù che, a ribadire, sceglie come apostoli ben dodici uomini e nessuna donna3.

Per tornare alla tua domanda, Elettra, esiste una sola possibilità per una donna di sedere sul soglio pontificio, ed è che il papa non appena eletto si faccia operare – zic – e cambi sesso.

E l’uomo creò la donna dal don.

Maestro, perché ce l’hai tanto con Dio?
Giuljo84

Mi deve dei soldi.

Hai un quesito per il Profeta? Scrivi a:
profetaincerto@gmail.com

  1. Questo secondo la versione Jahvista del racconto della Creazione, ritenuta la più antica delle due presenti nel Libro della Genesi (N.d.Esegeta). []
  2. Un rapido test: quante costole abbiamo? Qualcuno di voi se lo ricorda al volo senza wikipedia? Esatto, neanche io. La verità è che fondamentalmente a nessuno gliene frega un cazzo delle costole. Se Dio avesse voluto dare rilevanza alla creazione della donna avrebbe scelto una parte del corpo più significativa, che so, un pezzo di cuore, un polmone, un dito del piede. []
  3. E’ questa la ragione teologica ufficiale per cui la Chiesa Cattolica non concede alle donne il sacramento dell’Ordine (N.d.Esegeta). []