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Articoli Taggati ‘Bestemmie’

Dio e gli Alieni

scritto da Profeta Incerto
set 17

Esacrocifissione, o crocifissione ad asterisco.

Esistono gli alieni?

La questione è scientifica e anche filosofica, ma noi oggi ci soffermeremo, guarda un po’, sulle sue implicazioni teologiche.

Il Dio Padre Nostro, che sta nei cieli ma non troppo oltre la stratosfera, in una prospettiva cosmica è un dio prettamente locale: Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza (non il venusiano), Gesù si è fatto uomo (non marziano), è morto sacrificandosi per noi (non per i vulcaniani).

Un’eventuale civiltà aliena come si colloca nel disegno della Creazione?

Per dire, in quale sottinteso passaggio della Genesi Dio avrebbe creato gli abitanti di Andromeda? Li ha fatti il quarto giorno con le stelle? O forse il sesto insieme agli animali? Gli extraterrestri hanno un’anima? Vanno in paradiso e all’inferno in base alle solite 10 regole mosaiche?1 Una civiltà extraterrestre implica anche un Gesù, una Bibbia, un patto di Alleanza alieno?

In definitiva, non è che l’uomo di qua l’uomo di là, e poi salta fuori che Dio fa il doppio gioco con gli omini verdi?

Aspe’, rallenta un attimo.

Quanto detto ha senso solo se questi benedetti alieni esistono davvero. Ma l’uomo potrebbe anche essere la sola specie intelligente nell’universo.

Questo spiegherebbe perché Dio investa il suo infinito tempo e le sue infinite energie tutte e soltanto su di noi.

…Sì, come no, certo.

La sola specie intelligente, sicuro.

Io non ho bisogno di aspettare l’area 51 per sapere se gli extraterrestri esistono o no, io guardo il cielo e do per scontato che nell’universo ci siano migliaia o milioni di intelligenze più antiche e più evolute di quella umana2.

Se non possediamo ancora le “prove” questo conferma solo la nostra piccolezza, non la loro inesistenza.

Ma allora come la mettiamo? Come si conciliano Dio e gli alieni?

L’unica spiegazione è che esista una spartizione del potere divino su base territoriale: in pratica Lui si occupa solo della giurisdizione terrestre, c’è poi una rete di suoi colleghi dèi a noi sconosciuti che comandano dalle altre parti3. Farci credere di essere gli unici figli e prediletti è solo un vanitoso artificio che queste divinità, tipicamente permalose e possessive, adottano per farsi adorare in maniera esclusiva.

E noi? Questi dèi extraterrestri ci riguardano in qualche modo?

Assolutamente no, tranne per il fatto che essendo miliardi e con un sacco di nomi improbi, è molto probabile che ogni volta che fate uno sbadiglio o un rutto ne bestemmiate una decina.

Se quando morite trovate gli angeli con le antenne al posto dell’aureola e i diavoli con le spade laser invece dei forconi ora sapete perché.

Nella foto: la croce esacolare a cui
su Xandor IV (il pianeta dei ghiacci) fu
appeso per i tentacoli Sgruff, il Gesù locale.

  1. “Onora la tua ascendenza gamica”, “Non desiderare le spore d’altri”… []
  2. Capirai che sforzo. []
  3. Ricordiamo che il comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me” sottindende l’esistenza di altre divinità (n.d.Esegeta). []

Sangue Blu

scritto da Profeta Incerto
nov 23

Sangue Blu

La parabola di oggi1 è un invito alla riflessione sui temi della tolleranza e della solidarietà nel rispetto delle reciproche diversità intese come valori fondativi del comune vivere civile in una società evoluta e compartecipata nel cammello.

Peccato. Se non mi scappava quel cammello a stonarmi sul finale2 quasi funzionava, la mia frase scritta senza pensare infilando a orecchio una serie di vacue espressioni retoriche e scotte.

Buona lettura e meditazione.

Mario era uno sporco ex caciaio omosessuale disoccupato tossicomane che abitava in un tugurio lercio e ributtante situato più o meno a metà del maestoso e suggestivo Viale dei Papi.

I suoi vicini appartenevano tutti alla più alta nobiltà del luogo, vivevano in sontuose villette dall’aspetto severo, e avrebbero fatto qualunque cosa per eliminare quella sconcia presenza dalla loro vita, e soprattutto dalla loro via.

Ciò che in Mario essi trovavano offensivo oltre ogni limite di sopportazione erano in particolare i suoi disgustosi bagni di letame. Mario li faceva tutti i giorni, immergendosi fino ai capelli in delle enormi vasche rifornite quotidianamente con camionate di materiale fresco proveniente dalle più luride fattorie della zona. Era impossibile fingere di non badare a questa immonda pratica: a parte l’odore ripugnante che penetrava ovunque nella via, ogni volta che Mario si dedicava ai suoi bagni aveva l’abitudine di ridere a squarciagola, vociare bestemmie di una ferocia inaudita e cantare con voce sgraziata le infinite virtù della merda.

I nobili vicini odiavano Mario fino allo spasmo e gli giuravano ripetutamente che un giorno lo avrebbero impiccato al platano più alto di Viale dei Papi. Non appena udiva quelle minacce Mario reagiva precipitandosi in strada ad urlare abomini di una volgarità impossibile, e lo faceva con tanta sguaiatezza e un tale gusto che non la smetteva neanche quando cominciava a vomitare.

Un mattino Mario aprì la finestra della sua camera da letto, sporse il sedere dal davanzale e si mise a cacare sciolto spruzzando e impiastricciando tutto l’intonaco sottostante. L’anziano barone Riccardi, il cui studio ricco di affreschi e di preziosi busti di marmo si affacciava proprio lì davanti, quando lo vide fu colto da un malore. Non appena ripresosi raggiunse la finestra ed urlò a Mario che un giorno lo avrebbe fatto a pezzi con le sue mani. Per tutta risposta Mario si mise a scatarrare rabbiosamente in faccia al barone che lo maledisse più volte prima di ritirarsi chiudendo il vetro.

I nobili vicini odiavano Mario fino alle convulsioni, lo odiavano fino a farsi venire la schiuma alla bocca. I più irriferibili pensieri di tortura e di morte non bastavano a placare tanto livido, ossessivo, devastante rancore.

Fu così che in una gelida notte d’autunno, mentre Mario se ne stava sulla soglia di casa berciando le offese più sanguinose che mai abbiano trafitto orecchie umane, accadde che i nobili si riversassero via via tutti in strada senza che nessuno si fosse dato appuntamento. Erano armati di sciabole, picche, alabarde e coltelli; qualcuno era in camicia da notte. La rabbia bolliva che faceva condensa, l’odio brillava al buio come metallo fuso; alla vista di quell’orda strascicante Mario tuonò in una oscena risata blasfema dopo di che, strillando efferatezze di una bestialità cosmica, si mise a bersagliare i nobili con violentissime manate di letame verminoso.

Fu immobilizzato mani e piedi, squartato dalla gola all’addome, gli furono strappate le interiora a mani nude, mangiato il cuore e pisciato sui resti, mentre qualcuno appiccava il fuoco alla sua lurida, maledetta casa.

Da quella sera nacque la perpetua usanza di incendiare i propri escrementi e inebriarsi degli effluvi nel ricordo della fiera vendetta.

L’austero splendore di Viale dei Papi da null’altro mai sarà più offuscato.

Nella foto: un incantevole
scorcio di Viale dei Papi.

 

  1. Tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.21. []
  2. Che poi stona davvero? []

Piano di Fuga Pieno di Figa

scritto da Profeta Incerto
feb 22

Silvio Berlusconi - La sua voglia di pelo

Così tanto poco m’interessano le cose terrene (levato giusto i soldi e la fica) che mi grava scrivere di un argomento così “qui e ora” come la politica italiana di oggi.

Che poi mettiamo uno stia leggendo queste note dopo l’anno 3000 della dimenticata era cristiana, ci sta che non ci capisca un accidente. Certo, magari non capisce neanche se le legge oggi; che poi “oggi” sarebbe “oggi” pure nel 3000, ma alla fine chi se ne frega se uno non capisce; insomma dimenticate questo capoverso.

Silvio, a salvarti il culo ci penseranno avvocati, preti, golpisti, parlamentari venduti, l’opposizione, i giornalisti, i servizi segreti, la massoneria e la mafia.

Ma se assieme al culo vuoi salva anche la gloria sai bene che puoi dare retta solo al Profeta Incerto.

Manifèstati ordunque a reti unificate e pronuncia il seguente discorso che ho scritto per te, che poi ci regoliamo dopo come al solito.

“Care amiche, cari amici, erano i tempi del Drive In quando cominciai a porre in essere il piano che oggi è quasi giunto a compimento. Allora mi feci due conti: poniamo un festino con 30 escort, tutte le sere per i prossimi diciamo 30-35 anni, fa un totale di… (gnik gnik, freghi a casaccio con la stilo) poco più di 300.000 escort.

Ne servono di più, pensai.

Fu allora che chiesi, fin da subito – erano i primi anni Ottanta – l’attiva partecipazione dei due fedeli amici Lele ed Emilio.

Ricominciai il conto:

30 escort ciascuno a sera per
3 amici per
365 giorni all’anno per
30 anni fa…
(gnik gnik gnik) 985.500 escort.

L’avete riconosciuto?

Proprio così, è il milione di posti di lavoro che ho solennemente promesso a tutti voi all’inizio della mia carriera politica: eccolo qua, bello che fatto.

Già immagino i disfattisti della sinistra dire che 900 mila e rotti posti di lavoro non sono un milione.

Ebbene, proprio per perfezionare il conto ho deciso di invitarvi questa sera alla più grande festa di tutti i tempi nella mia residenza di Arcore. Venite tutti quanti, amiche e amici, anche voi compagni della sinistra e voi giudici comunisti, troverete cibo, champagne, musica, latte più e 14.500 troie già pagate.

So che ve lo state chiedendo e sì, ci saranno anche quelli di Uomini e Donne, di Amici e del Grande Fratello, ci saranno le Veline, le Letterine, le Sottosegretarie1, e molte altre sorprese ancora.

Chi invece non ci sarà è Silvio Berlusconi. Brindate e trombate alla mia, amiche e amici, poiché questo è un addio: quando vedrete questo messaggio infatti io sarò già partito per… Ahahah, orcodio lo stavo davvero per dire!”

Nella foto: la famosa voglia di pelo.

  1. Indovinate perché si chiamano così (N.d.Gianni Letta). []

Ancora sulle Bestemmie

scritto da Profeta Incerto
apr 17

Avviso n.1: questo post non contiene bestemmie.

Avviso n.2: se l’Avviso n.1 ti ha in qualche modo rincuorato, allora il resto è meglio che non lo leggi comunque.

Mezza Bestemmia Piena

Tempo fa ho affrontato il tema della bestemmia trasversale come espediente per una pacifica convivenza nell’ambito della cosa della tolleranza, la cosa diciamo ora non è che mi ricordo esattamente, insomma ho messo anche il link vedete un po’ voi se vi interessa sì sennò anche pace.

Oggi volevo invece appuntarmi velocemente1 queste duetre piccole questioncine teologiche, delle quali devo ricordarmi di chiedere a monsignor G. Pigna la prossima volta che mi viene a trovare:

Se uno sogna di bestemmiare vale come peccato?

E se io sogno un amico che bestemmia, chi ha commesso peccato?

Quando Dio s’incazza contro chi bestemmia?

E per finire leggete qua:

Madonna Pu… !

Questa non è una bestemmia, è solo un’esclamazione interrotta.

Ma leggendola voi avete intuìto e completato mentalmente la seconda parola. E a meno che non l’abbiate completata correttamente (intendevo purissima) siete voi che avete appena bestemmiato, giusto?

Non vedo l’ora di sottoporre i miei dubbi a monsignor Pigna.

Avviso n.3: non temete, così come non ascolta le preghiere, Dio non si interessa neppure delle bestemmie.

Nella foto: un’altra non-bestemmia,
o se preferite una bestem.

  1. Che ho molto sonno. []

Bestemmie trasversali

scritto da Profeta Incerto
dic 22

Mictlantecuhtli

Il Premio Nobel per la pace 2009 Barack Obama definisce la bestemmia come “una congettura teologica audace espressa in forma ultrasintetica1

EVWAEH48PJAU invece è il claim token per Technorati, la cui pronuncia corrisponde casualmente a un’antichissima bestemmia azteca (Technorati, non EVWAEH48PJAU che invece non vuol dire un cazzo).

Al di là della valenza teologica la bestemmia è spesso un fastidio per gli amici cattolici. Molti di loro danno per scontato che Dio sia permaloso al punto da offendersi per quello che nel 99% dei casi è solo lo sbotto inconsapevole di un coglione, e sono convinti che si offenderà pure con loro se non si affrettano a mostrarsi indignati e risentiti.

Personalmente non credo che tutte le bestemmie siano di per sé infrazioni al Comandamento “non pronunciare il nome di Dio invano”. Quando io bestemmio, per esempio, spesso Dio mi dà ragione.

Ad ogni modo il Profeta Incerto – che è sempre alla ricerca di punti d’incontro affinché atei e cattolici possano vivere nel rispetto delle reciproche esigenze, nonostante oggi sia ubriaco – vi suggerisce un pratico sistema per ottenere la medesima qualità sensoriale della bestemmia atea senza tecnicamente bestemmiare!

Si tratta della bestemmia trasversale, che consiste nell’indirizzare i vostri strali non direttamente al VIP divino di turno ma a immaginari parenti laterali. Per esempio: Porco il cugino di Dio!… Funziona, ma non è una bestemmia. Mannaggia la sorella della Madonna!… Funziona, ma non è una bestemmia.

Andate dunque per le vie e salutate i vostri amici cattolici con questa novità, sono sicuro che apprezzeranno il vostro impegno per una spensierata coabitazione. Attendo i riscontri.

…Dio Cristo che nausea. (Dio Cristo non è una bestemmia, è rafforzativo).

Nella foto: Mictlantecuhtli, dio della Morte, il più bestemmiato dagli aztechi.
La sua somiglianza con Obama è del tutto casuale (certo, casuale, come no).

  1. Obama non si è mai sognato di dire una cosa del genere, non so come gli è uscita (N.d.Esegeta). []