Crea sito

Articoli Taggati ‘Cibo’

Ancora sugli Animalisti

scritto da Profeta Incerto
Apr 2

Cibo per gatti al gusto di topo salamandra e uccellino.

Gli animalisti sono quelli che dicono di amare gli animali più delle persone, salvo poi trattare gli animali come persone.

Esempio 1

Siccome le persone vivono negli appartamenti, allora anche i gatti possono farlo1. Poco importa se i felini non condividono la nostra passione per mura e confini, malsopportano le porte chiuse, non hanno necessità di un posto fisso per dormire, mangiare o pisciare.

PROFETA INCERTO
Dunque non lo fai mai uscire.

ANIMALISTA
È pericoloso, ci sono le macchine, non è un ambiente per lui.

PROFETA INCERTO
Invece qui sì.

ANIMALISTA
Qui sta al sicuro e ha tutto quello che vuole.

PEPITO
Miao (annusa un termosifone).

PROFETA INCERTO
E come fa per cacciare?

ANIMALISTA
Cacciare?

PROFETA INCERTO
I gatti cacciano.

ANIMALISTA
Sì, adesso Pepito ti prendi la licenza, vero Pepito? Ahahah.

PEPITO
Miao (lambisce una palletta di gomma, la guarda rotolare via, si lecca una zampa).

ANIMALISTA
Lui non ha bisogno di cacciare, ha un frigo pieno di scatolette!

Esempio 2

Le persone usano frigoriferi e dispense, le persone mangiano roba in scatola, le persone sono contrarie alla caccia2.

ANIMALISTA
Guarda qua: salmone e pollo… tacchino e anatra… paté di manzo e verdure… Mmm, buoniii.

PEPITO
Miao (si struscia).

Esempio 3

Perché non vedo mai scatolette al gusto di topo o di lucertola? Non mi pare che in natura i gatti usino assalire mucche o arpionare tonni. Ma natura o no i gusti e i disgusti umani sono i soli che contano. Manco a dirlo, se il padrone è vegano il gatto mangerà delle bilanciatissime scatolette vegane, e di nuovo si fotta la natura, eh?

ANIMALISTA
Ma fottiti tu, va’, imbecille.

PROFETA INCERTO
Crepa, testadicazzo.

Esempio 4

È curioso come gente che parla di rispetto e dignità degli animali, di antispecismo3, che considera una violenza antropocentrista tosare una pecora o mungere una mucca, non batta ciglio quando si tratta di prendere un animale e mozzargli via le gonadi. Ma porcoddio, se vuoi il gatto te lo prendi tutto intero, non è che “questo pezzo qua mi crea fastidi, allora glielo tolgo”, ma in che cazzo di medioevo nazista siamo!

I motivi di questo orrore? Da un lato prevenire gravidanze indesiderate – indovinate da chi – e dall’altro evitare seri “problemi comportamentali” – leggasi voglia di scopare, una roba che voi c’avete tantissimo ma a cui non hanno diritto le vostre amate bestiole.

Esempio 5

Vabbè, basta.

Insomma, di solito io condivido a prescindere tutte le battaglie contro l’antropocentrismo, ma quella intrapresa dai moderni animalisti si contraddice miseramente quando appiattisce tutte le specie su quella umana.

Se davvero ami i gatti, se sei un vero antispecista, dimostralo smettendola di forzare l’animale a fare vita da cristiano, ma andando ogni tanto tu stesso a fare vita da gatto: vai a vivere per strada, divertiti a cacciare i sorci nei vicoli e poi mangiarli, usa la lingua al posto del bagnoschiuma, e invece che bestemmiare sofffffia.

Ma soprattutto sii sempre diffidente ogni volta che ti si avvicina un essere umano.

Nella foto: tartare di passerotto in salsa di locusta
e crudité di salamandra aromatizzata alla zoccola.

  1. I gatti sono gli unici animali citati in questo articolo. Notoriamente il Profeta detesta i cani, sostenendo come Deleuze che l’abbaio sia il verso più stupido dell’intero regno animale. Tutte le altre specie sono semplicemente ignorate (N.d.Esegeta). []
  2. Gli animali tendenzialmente non sono animalisti. []
  3. Il movimento che sulla base di considerazioni che spaziano dall’etica alla biologia alla politica attribuisce comuni diritti e dignità morale a tutti gli esseri viventi, umani e non (N.d.Esegeta). []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Ago 1

Sigillo del Profeta Incerto

Profeta,tra pochi giorni partirò per le vacanze  (finalmente!!!!),so che è un pò tardi ma non avresti qualche miracoloso consiglio dietetico da darmi in vista della fatidica “prova costume”? 😉 Nicoletta

Come no.

Vedi, Nicoletta, nonostante il parere contrario di illustri nutrizionisti di ‘sto cazzo, che ritengono un controsenso la cosiddetta “cucina dimagrante”, io sono convinto che la cucina dimagrante esista eccome.

Per l’esattezza i piatti dimagranti sono infiniti.

Vediamo un esempio: i rigatoni alla carbonara.

Il segreto per rendere dietetico questo succulento piatto consiste nell’utilizzare delle uova freschissime, acquistabili da un contadino che viva a non meno di 10 Km da casa tua e che raggiungerai a piedi, di corsetta (hop hop hop), il guanciale invece (non la pancetta, sciagurata) lo puoi prendere anche al supermercato davanti casa, basta che la tua lista della spesa comprenda anche 2 casse di bottiglie d’acqua gassata che porterai una in una manina e l’altra nell’altra fino al settimo piano del palazzo dove abiti, sempre di corsetta (hop hop hop hop).

Soffriggi il guanciale in abbondante olio extrave… è finito? Nessun problema, posa le bottiglie d’acqua e vola a rifornirtene dal tuo contadino di prima (hop hop), che ce l’ha genuino.

Scola al dente, servi calda e abbondante.

In generale si dà che un piatto è dimagrante quando consumi più calorie a prepararlo di quante te ne renda a mangiarlo.

Segui questa semplice dieta, Nicoletta, e i tuoi disgustosi rotoli di trippa svaniranno come per miracolo dopo un ragionevole numero di bagordi.

Hai un quesito per il Profeta? Scrivi a:
[email protected]


Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Mag 31

Prahlad Jani santone indiano

Allora, quello nella foto si chiama Prahlad Jani, invece il seguente messaggio è di Indie Travel, originariamente postato a commento di un recente articolo, e a cui dedico un post tutto per sé così da permettermi una più agevole risposta e questa pallosissima introduzione.

o tracciabile (come la carne della coop) profeta incerto, anch’io ho una domanda per te.
cosa pensi del cibo?quale è il rapporto che vi lega?
non vorrei sembrare ardita ma son sicura di averti visto, durante un lungo pomeriggio piovoso, adocchiare più volte un vassoio di pasticcini e una bottiglia di spumante lasciati incustoditi su una panchina dell’università. questo episodio mi ha fatto sorgere il lacerante dubbio che ti sottopongo.

Cara Indie Travel, schiere di santoni hanno dimostrato coi loro digiuni pluriennali che il cibo non è necessario alla sopravvivenza umana. Recente è il caso dell’indiano Prahlad Jani (nella foto) che si dice abbia digiunato ininterrottamente per 74 anni.

Che dire.

Grazie, santoni indiani.

Grazie per la vostra scoperta.

Prima di voi erano in molti a chiedersi: “a parte il sesso che è scontato, a cos’altro possiamo rinunciare per rendere la nostra vita ancora più miserevole?”

In risposta ai santoni indiani ho deciso di intervenire personalmente ed ho realizzato anch’io un importante esperimento col cibo: ho verificato che è possibile scofanarsi due porzioni e mezzo di lasagne e due di melanzane alla parmigiana senza avere neanche troppo appetito!

Chi ci tiene alla mortificazione della carne ora sa che a sua disposizione non c’è solo il digiuno: il colesterolo, per esempio, è un’alternativa molto più gioviale ed è quella che personalmente pratico e suggerisco1.

Riguardo quei famosi pasticcini incustoditi, cara Indie Travel, mica erano tanto incustoditi, come ricorderai c’era sempre una nonna o una mamma del laureando di vedetta sulla traiettoria del biscotto, pezzenti maledetti…

…mmm che fame, mo mando quell’altro a prendermi un panino da Burger King.2

Nella foto: il santone
inappetente di prima.

  1. Tra l’altro per digiunare avrete presto a disposizione l’eternità: mio nonno digiuna in pace dal 1986 e il santone indiano se lo beve lui con tutta l’India. []
  2. Grazie per il “quell’altro” (N.d.Esegeta). []