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Articoli Taggati ‘Futuro’

Volevo nascere più tardi

scritto da Profeta Incerto
feb 17

Einstein non sapeva un cazzo - Corso di Fisica per gli studenti delle scuole medie - anno scolastico 2291-92

 

Ecco, sono convinto che nelle scuole del futuro lo studio della nostra epoca sarà per comodità accorpato alla storia medievale.

In un futuro ancora più remoto prevedo che i primi 20.000 anni Dopo Cristo faranno direttamente parte della preistoria.

Ai posteri invidio quello che sanno. Tipo le nuove scoperte fisiche e matematiche, la risoluzione di antiche congetture, le inedite nozioni sullo spazio, il tempo, la materia, la sempre più esatta (ma mai completa) consapevolezza delle oscure regole dell’universo.

Ho visioni di studenti del futuro appisolati sui loro ebook di Scienze. Scalcio nell’aria… vorrei spingerli via a calcagnate, fottuti sbarbatelli col cervello ottenebrato dagli ormoni, levatevi di mezzo e fatemi scrutare attraverso le vostre ditate sudaticce e le tracce di sperma quei segreti inestimabili, che per voi e per i vostri insegnanti sono solo fonte di noia e malessere.

Quant’è patetico stare lì davanti a youtube a masturbarsi fino alle lacrime su 2 foto sfocacciate fatte da Hubble alle lune di Plutone, mentre magari tra una manciata di secoli qualunque sfigato su Plutone c’avrà la seconda casa.

Vorrei essere nato più tardi. Anche solo di 5000 anni.

Sono momenti di acuta depressione, ma ho scoperto un trucco per venirne fuori.

Si tratta semplicemente di proiettare la mia frustrazione nel passato e trasformarla in gioia sadica. Sogghigno tra me pensando a Newton, Leibniz, Galileo, Poincaré, Hilbert… che si strapperebbero un braccio per poter dare una sbirciata a quei tomi di fisica e matematica che io lascio muffire sul più lontano scaffale del garage.

Formule, equazioni, intuizioni alla ricerca delle quali sublimi menti dei secoli scorsi si sono accanite invano consumando la loro vita e la loro sanità mentale. Eccole, sono tutte qua, adesso, proprio davanti ai miei occhi, e io ci disegno sopra i cazzetti con la biro.

Aaah, soddisfazione.

Dopodiché me ne vado a mangiare una crostatina e ne butto metà nel secchio solo per il gusto di pensare a quanto oggi, rispetto ai secoli bui e affamati del passato, sia ridicolmente facile procurarsi il cibo (di merda specialmente).

Sono una persona schifosa? Ecchissenefrega, bellini voi. Non giudicate e non sarete giudicati. Non guardate la pagliuzza nell’occhio di vostro fratello, pensate alla trave che c’avete in culo. E non mi rompete i coglioni che oggi non è aria1.

Nella foto: Einstein usava solo il 10%
del suo cervello. E si vede.

  1. Il Profeta sta passando un momento difficile, è inavvicinabile, beve più del solito, piange, grida, non si lava più. Specie per questo è inavvicinabile (N.d.Esegeta). []

Sottoscrizione per la Mafia

scritto da Profeta Incerto
ago 1

8 x mille alla Mafia

Una cosa che mi sono sempre chiesto (e con sempre intendo oggi.) è: perché la mafia fa solo cose brutte? Cemento, monnezza, violenza, inquinamento, degrado, squallore. Perché la mafia non costruisce mai cose belle?

Perché è un fottuto parassita, ecco perché.

Ok, essendo però contestualmente anche la realtà economica più importante d’Italia, è evidente che nel medio-lungo periodo converrebbe anche a lei contribuire positivamente alle sorti generali dello stivale: meglio sta l’ospite più prospera il parassita, logico no?

Sì, è esatto, non fa una grinza, ma vai a farglielo capire a Cicciotto u’ Purpettaro.

Il problema della mafia (e dei suoi simbionti politici e imprenditoriali) è proprio la famelica e ottusa mancanza di visione, dovuta fondamentalmente all’ignoranza.

Nei primi anni novanta la mafia fece saltare la torre di via dei Georgofili nel pieno Centro Storico di Firenze, un luogo così ricco di storia e cultura che pure i nazisti si fecero scrupoli a bombardare. La mafia è più pericolosa del nazismo? No, è l’ignoranza che è peggio della guerra.

Per questo sono giunto alla conclusione che l’unica salvezza per l’Italia consista nel far studiare i mafiosi.

I mafiosi non vanno mandati in galera, vanno mandati a scuola.

L’unico isolamento sia dietro la lavagna1.

Voglio una sottoscrizione per pagare le scuole ai mafiosi.

Niente materie da colletti bianchi tipo economia e finanza2, piuttosto belle arti, architettura, letteratura e filosofia.

Voglio un’estetica mafiosa, uno stile architettonico mafioso, voglio un sistema filosofico, delle correnti artistiche, avanguardie mafiose, voglio essere fiero del progresso che la mafia apporta al mio paese e alla civiltà.

Voglio una mafia filantropica, una mafia che faccia da modello agli Stati. Voglio che lo Stato investa nella mafia – finalmente alla luce del sole.

Voglio essere orgogliosamente mafioso come sono orgogliosamente italiano. Voglio che quando uno straniero dice “italiani tutti mafiosi” lo pronunci con invidia e con rispetto, perdio!

Firma anche tu la petizione online affinché lo Stato istituisca e finanzi scuole per l’elevazione spirituale dei mafiosi del cazzo.

Nella foto: 8 x mille alla Mafia:
“Miriamo Al Futuro: Italiani Appoggiateci”
o se preferite:
“Muoviti A Firmare: Incendiamo Automobili”.

  1. La vera svolta nel progresso dell’umanità sarà quando inventeranno il modo di impiantare direttamente nel cervello nozioni fino a un’istruzione post-liceale senza la necessità di studiare vent’anni. Pensate: una breve cura a base di punturine, ipnosi, chipnellipotalamo e via, fine dell’Età dell’Ignoranza. Lo so, risolta l’ignoranza spiccherà l’idiozia. Una cosa per volta. []
  2. Dio ce ne liberi. []

Siamo tutti assassini

scritto da Profeta Incerto
ott 13

Butterflorenz

La prima causa di morte è il nascere.
(P. Incerto)

Avete presente l’effetto farfalla, la teoria del caos, sliding doors, quelle robe là?

Tipo che una mattina spalancate la finestra generando una piccola corrente d’aria che fa turbinare dei granelli di polvere i quali provocano lo starnuto di un passante che essendo anche raffreddato contagia una ragazza che passava di lì.

Dopo pochi giorni la ragazza si ammala e non va al lavoro, viene chiamata all’ultimo minuto una sostituta che per muoversi decide di prendere la macchina, a un semaforo lampeggiante incrocia un’auto che rallenta per darle la precedenza.

Il ragazzo nell’altra auto perde per pochi secondi il suo posteggio abituale (se non avesse incrociato quella fighetta poco prima l’avrebbe preso). Per trovarne un altro deve fare un giro più lungo, durante il quale non sente la vibrazione del cellulare con la fidanzata gelosa che lo chiama per controllare dov’è e con chi è, questo provoca l’ennesima litigata, lui si stanca e la molla.

Dopo due settimane fanno pace ma nel frattempo lei l’ha data a un collega che comincia a farle la corte. Tre anni dopo lei si sposa col collega.

Hanno due figlie, in seguito la minore si fidanza con un tipo poco raccomandabile, dal quale ha un figlio con grossi problemi emotivi che diciassette anni più tardi, dopo una violenta litigata, provoca la morte accidentale (noi sappiamo che non lo è) di un suo compagno di liceo.

E già qui basterebbe.

Senonché il padre della vittima distrutto dal dolore abbandona i suoi importanti studi di ricerca che un paio di generazioni più tardi avrebbero portato alla messa in orbita del primo efficace scudo antimeteoriti della storia, pochi decenni dopo l’asteroide Tiberio impatta la Terra indifesa provocando un miliardo e mezzo di vittime, la vaporizzazione di un oceano, l’estinzione di numerose specie animali, lo spostamento dell’orbita planetaria, millenni di buio, abbrutimento, morte, carestia.

E tutto questo perché voi stamattina avete scoreggiato.

Quanta gente avete già ammazzato così, segnandone fin da oggi il destino?

Quanti morti ognuno di voi ha sulla coscienza?

La prossima volta che fate la morale a qualcuno riflettete che forse proprio in quell’istante, solo respirando, state causando una strage di innocenti1 da qualche parte là nel futuro. E vergognatevi un po’, invece di rompere i coglioni al prossimo.

A margine della riflessione di oggi possiamo rilevare la fondamentale imprevedibilità della storia e sancire l’inutilità di ogni sforzo per modificarla: uno si sbatte eroicamente tutta la vita per cambiare il mondo e il più delle volte alla fine quello torna uguale a prima.

Intanto un altro provoca senza saperlo la più fondamentale evoluzione nel destino dell’umanità stando seduto da McDonald’s a ruttare Coca Cola.

Nella foto: una farfalla batte le ali e provoca un
uragano dall’altra parte del mondo. E viceversa.

  1. Sebbene assassini a loro volta. []

Racconto di Fantascienza

scritto da Profeta Incerto
mar 9

Questa storia si svolge nel futuro.
Per questo motivo, al momento, non se ne sa ancora un bel niente.
Provate a rileggerla più tardi, magari vi va meglio.

Nella foto: ho detto più tardi.


Invito alla Lettura

scritto da Profeta Incerto
giu 17

LIBRI

Il libro è una delle più prodigiose invenzioni dell’Uomo1. Il libro è anzitutto un contenitore di pensieri, ma a ben guardare è soprattutto una macchina del tempo che permette di realizzare un collegamento telepatico spazio-temporale fra l’autore e il lettore.

Sento che vi state chiedendo: come?

Semplice, il libro ha la capacità di trasferire i pensieri che l’autore ha fissato su carta (o su bit) direttamente nella mente del lettore.

Per esempio adesso, leggendo, voi state pensando esattamente le stesse parole che sto pensando io mentre scrivo. Io e voi, in questo momento, stiamo recitando insieme questo mio pensiero.

Altro esempio: quando poco fa ho detto “sento che vi state chiedendo: come?” è perché in quel preciso momento, leggendo, vi stavate chiedendo come. Ecco, ve lo siete appena chiesto di nuovo.

Oh, questo fenomeno portentoso si verifica leggendo non solo il Profeta Incerto ma anche, che ne so Dante, Poe, Borges, Heinlein, Bourbaki e tutti quanti gli scrittori vivi e morti attraverso i secoli2.

Ma torniamo a me.

Sfogliare questo blog è un po’ come scorrere avanti e indietro nel tempo il filo dei miei pensieri, ma il bello è che io non so come va a finire.

Mentre voi che leggete dal futuro potete agilmente verificare ciò che scriverò tra un mese, tra un anno o tra mille anni, io in questo momento non so neanche come finirò di riempire questa pagina.

Ecco evocata la seconda impagabile abilità di un libro, quella di poter rendere subito disponibile, adeguatamente riassunto, l’intero percorso esistenziale di un poeta, di un filosofo, di uno scienziato, e anche il vostro3.

In un arco di tempo riducibile financo a una manciata di secondi uno può leggersi le conclusioni che un individuo ha maturato con una vita intera di riflessioni.

Pensate a quanto tempo risparmiato, visto che la maggior parte delle idee che nel corso della vita vi parrà di sviluppare per primi sono certamente già state ideate, sviscerate, pubblicate e infine rinnegate da qualcun altro prima di voi.

Mi sovviene il claim per un efficace invito alla lettura, le casi editrici o le agenzie pubblicitarie interessate mi contattino pure tramite bonifico bancario:

Stressato uomo del 2000, non hai più tempo per pensare?
Approfitta dei pensieri altrui e comprati un cazzo di libro.

Toh, chi l’avrebbe detto che finivo così.

Nella foto: libri importanti libri importanti4.

  1. In realtà parlerò della scrittura in generale, però il libro, insomma, vuoi mettere, quant’è più evocativo. []
  2. Il Profeta tralascia il caso dell’intermediazione di un traduttore/adattatore, non ritenendola evidentemente degna complicazione, o forse proprio perché sì (N.d.Esegeta). []
  3. Si chiama antologizzazione, è dove finiscono gli autori morti. []
  4. Sento che hai un déjà-vu. Sento che hai un déjà-vu. []

Meritocrazia Vs Mignottocrazia

scritto da Profeta Incerto
apr 28

Olivetto Lettera 22

Facciamo finta che possedere un lavoro sia, di per sé, una cosa desiderabile.

Immaginiamo ora anche un’altra situazione ipotetica: io sono un ricco imprenditore che ha bisogno di una segretaria di bella presenza, metto un annuncio e mi si propongono a colloquio 10 giovani candidate.

La meritocrazia è quel sistema di valori per cui, delle 10 candidate, scelgo quella che parla meglio inglese, che ha il curriculum più appropriato, che batte più veloce al computer, che conosce Office, e così via.

La mignottocrazia è quel sistema per cui do il lavoro a quella che durante il colloquio mi fa un pompino – scusate il burocratese.

Battezzata guardacaso in Italia1, la mignottocrazia2 alle volte è causa di scandalo, come se il sesso in cambio d’altro fosse una roba nuova o strana:

- Sai, ho sentito di una che ha fatto sesso in cambio di denaro e/o favori.
- Nooooooooooo!

In Italia chi è disposto a certi compromessi arriva sempre più su e sempre prima, a discapito di quelli bravi che se lo meritavano loro.

E intanto la società s’imbarbarisce, la cultura s’avvizzisce, lo studioso s’incupisce.

Non c’è dunque futuro lavorativo per chi pratica la conoscenza e l’impegno? I meritevoli sono una categoria condannata dalla selezione darwiniana?

No, macché. Quando il numero di quelli disposti a dare sesso in cambio di lavoro supererà una certa soglia di saturazione, mignottocrazia e meritocrazia insieme riveleranno un inedito e virtuoso bilanciamento.

Se 10 su 10 potenziali segretarie sono disposte a dartela durante il colloquio di lavoro finisce infatti che, in mancanza di altri criteri, scegli quella che dattilografa meglio.

Gli italiani, che quella soglia ce l’hanno dietro l’uscio, costituiranno l’avanguardia di una nuova fulgida utopia mignotto-meritocratica, e per di più direi senza meritarselo!

Per partecipare inviate cv con foto a [email protected]

Nella foto: consiglio ai giovani:
imparate a battere.

  1. Il divertente neologismo è di Paolo Guzzanti, noto creatore di comici. []
  2. In realtà l’accezione di Guzzanti è un po’ diversa ma insomma, vabbè. (N.d.Esegeta) []

Domani non verrà

scritto da Profeta Incerto
mar 30

Aspirine Aspirale

Fiducia nel domani… Si fa presto, si fa!… Si fa presto a dire “fiducia nel domani”.

Domani non verrà. L’uomo vive in una eterna vigilia del domani.

Un domani che si aspetta di trovare dietro all’oggi, poi viene mezzanotte e dopo sempre e solo un altro oggi – come ieri.

Ma allora, dice, è un po’ come se esistesse solo il presente. No, il presente non esiste, perché nel momento stesso in cui lo cogli, nel momento che te ne accorgi, nel momento in cui gridi “piglialo!” quello è già scivolato via.

Il presente non è altro che il passato più recente. Tutto il tempo è memoria del passato… sì sì.

Sì sì un cazzo, ma passato rispetto a cosa?

Insomma il passato, in passato, cos’era?… Era presente. Ecco, il passato prova che il presente, se anche non esiste, però è esistito.

Non solo, se il passato prima di essere passato era presente, vuol dire che prima ancora era futuro.

Allora il futuro è più passato del passato, e quindi ne segue che il tempo scorre al contrario. Come volevasi dimostrare1.

Nella foto: aspirine, tante, che girano e girano.

  1. Il Profeta ha da alcuni giorni una febbre molto alta. Deve essere quello. (N.d.Esegeta) []