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Articoli Taggati ‘Italia’

Sottoscrizione per la Mafia

scritto da Profeta Incerto
Ago 1

8 x mille alla Mafia

Una cosa che mi sono sempre chiesto (e con sempre intendo oggi.) è: perché la mafia fa solo cose brutte? Cemento, monnezza, violenza, inquinamento, degrado, squallore. Perché la mafia non costruisce mai cose belle?

Perché è un fottuto parassita, ecco perché.

Ok, essendo però contestualmente anche la realtà economica più importante d’Italia, è evidente che nel medio-lungo periodo converrebbe anche a lei contribuire positivamente alle sorti generali dello stivale: meglio sta l’ospite più prospera il parassita, logico no?

Sì, è esatto, non fa una grinza, ma vai a farglielo capire a Cicciotto u’ Purpettaro.

Il problema della mafia (e dei suoi simbionti politici e imprenditoriali) è proprio la famelica e ottusa mancanza di visione, dovuta fondamentalmente all’ignoranza.

Nei primi anni novanta la mafia fece saltare la torre di via dei Georgofili nel pieno Centro Storico di Firenze, un luogo così ricco di storia e cultura che pure i nazisti si fecero scrupoli a bombardare. La mafia è più pericolosa del nazismo? No, è l’ignoranza che è peggio della guerra.

Per questo sono giunto alla conclusione che l’unica salvezza per l’Italia consista nel far studiare i mafiosi.

I mafiosi non vanno mandati in galera, vanno mandati a scuola.

L’unico isolamento sia dietro la lavagna1.

Voglio una sottoscrizione per pagare le scuole ai mafiosi.

Niente materie da colletti bianchi tipo economia e finanza2, piuttosto belle arti, architettura, letteratura e filosofia.

Voglio un’estetica mafiosa, uno stile architettonico mafioso, voglio un sistema filosofico, delle correnti artistiche, avanguardie mafiose, voglio essere fiero del progresso che la mafia apporta al mio paese e alla civiltà.

Voglio una mafia filantropica, una mafia che faccia da modello agli Stati. Voglio che lo Stato investa nella mafia – finalmente alla luce del sole.

Voglio essere orgogliosamente mafioso come sono orgogliosamente italiano. Voglio che quando uno straniero dice “italiani tutti mafiosi” lo pronunci con invidia e con rispetto, perdio!

Firma anche tu la petizione online affinché lo Stato istituisca e finanzi scuole per l’elevazione spirituale dei mafiosi del cazzo.

Nella foto: 8 x mille alla Mafia:
“Miriamo Al Futuro: Italiani Appoggiateci”
o se preferite:
“Muoviti A Firmare: Incendiamo Automobili”.

  1. La vera svolta nel progresso dell’umanità sarà quando inventeranno il modo di impiantare direttamente nel cervello nozioni fino a un’istruzione post-liceale senza la necessità di studiare vent’anni. Pensate: una breve cura a base di punturine, ipnosi, chipnellipotalamo e via, fine dell’Età dell’Ignoranza. Lo so, risolta l’ignoranza spiccherà l’idiozia. Una cosa per volta. []
  2. Dio ce ne liberi. []

L’Economia spiegata al Popolo

scritto da Profeta Incerto
Lug 26

Capire l’economia è facile, specie se come me avete letto tutti i libri e seguito tutti i seminari dell’attuale (luglio 2011) Ministro del Tesoro della Repubblica Italiana1 Giulio Tremonti.

Come sapete detesto occuparmi di questioni così misere da riguardare al massimo le prossime 2-3 generazioni di un paese secondario in un mondo inutile collocato ai margini di una galassiucola qualsiasi tra le centinaia di miliardi che si accalcano in questo universo politicamente irrilevante.

Ma oggi m’è preso così, che ci vuoi fare.

Allora, l’economia funziona così: in ogni paese ci sono i ricchi e ci sono i poveri; se ci sono più ricchi il paese è ricco, se ci sono più poveri il paese è povero.

Tutto qua2.

Ne segue che i veri nemici del benessere di uno stato sono i poveri, vili e ingrati che non sono altro, e per questo vanno tartassati e ingiuriati. Smantelliamo le loro pensioni di merda e facciamoli schiattare in fila alla cassa del pronto soccorso, vedrai come abbassano la cresta.

Viceversa i ricchi vanno protetti e tutelati con tutte le risorse pubbliche disponibili, ne va del bene dello stato e anche per molti aspetti della sua igiene.

E’ esattamente in questa direzione che muovono tutte le recenti supermanovre dell’iperministro: ancora pochi anni e i poveri saranno completamente estinti, e una volta rimasti solo i ricchi l’Italia potrà tornare finalmente ad essere il Bel Paese della Dolce Vita che tutti rimpiangiamo ormai da sempre.

Nella foto: ‘”Dopo un’iniziale fisiologica impennata il numero dei
poveri (del cazzo) precipiterà rapidamente a poche
centinaia che verranno schiacciate con una paletta e
con l’introduzione di un apposito ticket sulla fame“.


Tratto dalla prefazione del nuovo
atteso best seller di G. Tremonti
“La cultura non si mangia,
la merda sì: buon appetito.”

  1. Nonché, avanzatempo, mio collega guru. []
  2. Ci sono domande? Splendido. []

Articolo Uno

scritto da Profeta Incerto
Set 17

Africa Allargata

La nostra preziosa, pregiata e rilegata Costituzione Repubblicana inizia così:

“L’Italia è una Repubblica Democratica Fondata sul Lavoro.”

Ora, il lavoro, lo sanno tutti, in Italia si basa sulle spintarelle e sullo zoccolaggio. Per la proprietà transitiva vale dunque che:

“L’Italia è una Repubblica Democratica Fondata
sulle Spintarelle e sullo Zoccolaggio.”

So di certo che questo buffo ma significativo sottinteso era perfettamente noto a quei burloni dei Padri Costituenti.

Leggendo ancora tra le righe, la stessa scelta di chiamarsi tutti Padri alludeva spiritosamente al fatto che la Madre è ignota.

Però, che incredibili mattacchioni.

Nella foto:
ipotesi di studio: valutare maggiore coerenza situazione
socio-politica italiana assumendo passato errore deriva continenti.


Meritocrazia Vs Mignottocrazia

scritto da Profeta Incerto
Apr 28

Olivetto Lettera 22

Facciamo finta che possedere un lavoro sia, di per sé, una cosa desiderabile.

Immaginiamo ora anche un’altra situazione ipotetica: io sono un ricco imprenditore che ha bisogno di una segretaria di bella presenza, metto un annuncio e mi si propongono a colloquio 10 giovani candidate.

La meritocrazia è quel sistema di valori per cui, delle 10 candidate, scelgo quella che parla meglio inglese, che ha il curriculum più appropriato, che batte più veloce al computer, che conosce Office, e così via.

La mignottocrazia è quel sistema per cui do il lavoro a quella che durante il colloquio mi fa un pompino – scusate il burocratese.

Battezzata guardacaso in Italia1, la mignottocrazia2 alle volte è causa di scandalo, come se il sesso in cambio d’altro fosse una roba nuova o strana:

– Sai, ho sentito di una che ha fatto sesso in cambio di denaro e/o favori.
– Nooooooooooo!

In Italia chi è disposto a certi compromessi arriva sempre più su e sempre prima, a discapito di quelli bravi che se lo meritavano loro.

E intanto la società s’imbarbarisce, la cultura s’avvizzisce, lo studioso s’incupisce.

Non c’è dunque futuro lavorativo per chi pratica la conoscenza e l’impegno? I meritevoli sono una categoria condannata dalla selezione darwiniana?

No, macché. Quando il numero di quelli disposti a dare sesso in cambio di lavoro supererà una certa soglia di saturazione, mignottocrazia e meritocrazia insieme riveleranno un inedito e virtuoso bilanciamento.

Se 10 su 10 potenziali segretarie sono disposte a dartela durante il colloquio di lavoro finisce infatti che, in mancanza di altri criteri, scegli quella che dattilografa meglio.

Gli italiani, che quella soglia ce l’hanno dietro l’uscio, costituiranno l’avanguardia di una nuova fulgida utopia mignotto-meritocratica, e per di più direi senza meritarselo!

Per partecipare inviate cv con foto a profetaincerto@gmail.com

Nella foto: consiglio ai giovani:
imparate a battere.

  1. Il divertente neologismo è di Paolo Guzzanti, noto creatore di comici. []
  2. In realtà l’accezione di Guzzanti è un po’ diversa ma insomma, vabbè. (N.d.Esegeta) []