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Articoli Taggati ‘Manoscritto’

Manoscritto, ma non scritto

scritto da Profeta Incerto
mar 15

Escher - Scale che si disegnano

Il curioso testo che segue è stato trovato in una antica bottiglia scampata all’oblio degli abissi e approdata sulla spiaggia di Tafi, in Egitto, dove mi trovavo fortuitamente a passeggiare in compagnia di alcuni allievi.

A una bottiglia non si nega mai l’attenzione, specie quando si è in compagnia.

Decifrare gli oscuri caratteri del messaggio non è stato semplice1. Ho dovuto ricorrere a certe tecniche di evocazione così raccapriccianti che i più proibiti manuali dell’occulto a malapena ne balbettano elusivamente.

Per quanto riguarda l’interpretazione del brano si possono fare solo congetture.

Forse ciò di cui parla è la catena dei rapporti di causa-effetto e la sua impercorribile risalita verso l’infinito.

O forse è una metafora dell’inestinguibile conflitto tra un mondo in cui le scelte sono già determinate e quello che noi moderni chiamiamo il libero arbitrio.

Oppure mi sto inventando tutto in questo momento e quello che voi leggerete qua sotto, per me non esiste perché non l’ho ancora scritto.

Vi affido dunque questo manoscritto non scritto a mo’ di parabola su cui meditare, intanto che io esco a fare qualcosa di costruttivo.

— — — —

Io non so scrivere.
Se davanti ai vostri occhi potete distinguere dei vocaboli, dei significati, un discorso, è perché qualcuno guida la mia mano tracciando questi segni che per me, scrivente materiale, sono totalmente incomprensibili.

Il bello è che quello che muove la mia mano non sa scrivere neanche lui.

Può farlo perché qualcun altro gli ha insegnato a memoria gli esatti movimenti che, in sequenza, compongono le parole che state leggendo.

Ciò naturalmente non significa che quell’ultimo sappia scrivere nemmeno lui.

Si sa che è dotato di una memoria prodigiosa, ma pare che colui che gli ha insegnato quei movimenti meccanici sia un altro individuo ancora,
il quale li ha a sua volta appresi da qualcuno di cui non ricorda niente
se non che non sapeva scrivere.

All’origine di questa imponderabile catena di ottusi scriventi c’è un unico e solo scrittore, e quello sono io. Io, come si sa, sono un povero imbecille.

Un momento, quest’ultima frase non l’ho scritta io!

— — — —

Nella foto: il solito vecchio Escher,
strano che ancora non si era visto.

  1. Specie dopo la lavanda gastrica (N.d.Esegeta). []

Il Paradosso della libertà (PDL)

scritto da Profeta Incerto
dic 17

Manoscritti Pnakotici

Me ne stavo in beata pace sul mio giaciglio a sfogliare i Manoscritti Pnakotici – li alterno alla Settimana Enigmistica come lettura notturna – quando d’improvviso vengo distratto dalla libertà. Al punto che addirittura mi sono dovuto alzare per scriverne:

La riprova che oggi in Italia ci sia massima libertà di opinione e di espressione sta nel fatto che suddetta libertà si può liberamente attaccare.

E’ evidente infatti che c’è più liberta là dove alla libertà si può essere contrari, piuttosto che dove su di essa la si deve pensare tutti allo stesso modo.

Il mondo sarà più libero quando cesseranno quegli orrendi regimi dove la libertà non si può neanche mettere in discussione.

Nella foto: i Manoscritti Pnakotici con qualche
appunto per il Sudoku (a matita, dài).