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Articoli Taggati ‘Nazismo’

Alberghi ad Auschwitz

scritto da Profeta Incerto
dic 21

SvasticAuschwitz

(CAMPAGNA RECUPERO SIMBOLI COMPROMESSI DAL NAZIFASCISMO)

Auschwitz…

Chiudete gli occhi e pensate a questa parola…

Auschwitz….

Ecco cosa state visualizzando adesso: gelide inferriate, fughe di filo spinato, fasci giallognoli di lampioni immobili nella nebbia, corpi senz’anima e anime appese a corpi scheletrici, morte e desolazione ovunque, Nicoletta Braschi.

Orrori che l’inconscio occidentale ha ancorato eternamente a quella terribile parola.

Auschwitz.

Eppure, per banali inconfutabilità storiche, non è sempre stato così: prima delle atrocità dei campi di sterminio quella parola era libera di suggerire anche immagini positive. Magari addirittura allegre.

Voglio dire, forse c’è stato un tempo in cui ad Auschwitz era di moda andarci in villeggiatura con la famiglia. Immaginate per esempio certi coniugi Zebrowski, mercanti di Cracovia, seduti in sala da pranzo davanti al camino una sera di fine inverno. A un certo punto il signor Zebrowski (Karol) si rivolge alla sua amata dicendo “Sai, tesoro, quest’anno per le vacanze avrei pensato ad Auschwitz”, i bambini accorrono entusiasti, memori di colorati depliant: “Sììì, che bello! Papà quest’anno ci porta tutti ad Auschwitz!”.

Suona strano, neh? Eppure, come tutto ciò che esiste anche Auschwitz ha avuto un inizio. E come tutto ciò che ha avuto un inizio, prima c’era qualcos’altro.

Ok, potete riaprire gli occhi.

Nella foto: a Sx un antichissimo simbolo benaugurale di fertilità e di vita.
A Dx: la battuta più sarcastica del XX secolo.