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Articoli Taggati ‘Umiltà’

Le Beatitudini del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Ott 2

Il Discorso della Montagna

BEATI gli ultimi perché saranno i primi, così che i primi scaleranno a secondi, i secondi a terzi, i penultimi a ultimi, gli ultimi di nuovo a primi, e così via per sempre.

BEATI gli umili perché erediteranno la terra.

BEATI gli umidi perché la concimeranno.

BEATI i fritti.

BEATI quelli che non capiscono così questa frase in che senso.

BEATI coloro che hanno sete di giustizia, perché saranno assetati e giustiziati e pisciato in faccia e stuprate le figlie femmine.

BEATI i non beati, anzi beati loro più di tutti gli altri, poverini.

BEATO te.

BEATI i non vedenti perché vedranno Dio, e gli piglierà un coccolone perché non se l’aspettavano, così all’improvviso.

BEATI i santi.

BEATI i beatificatori.

BEATI gli operatori di pace, che ti fermano per la strada e ti fanno firmare il modulo con il rid perpetuo morissero male tutti accidenti a loro e alla pace.

BEATI i pescatori di anime, anche di frodo.

BEATO Frodo.

BEATI i secondi fini.

BEATI i puri di cuore.

BEATI i puré di suore.

BEATO BEATO BEATO, così carino così educato.

BEATI tutti, tanto a me che mi costa.

BEATI voi che non c’avete un cazzo da fare.

BEATO senti chi parla.

BEATO chi si fa i cazzi suoi e campa centanni.

Nella foto: se il Discorso della Montagna non va dal Profeta,
il Profeta va alla Montagna e le fa un Discorso.


Umilmente Vostro

scritto da Profeta Incerto
Ott 19

Papa - il Servo dei Servi di Dio

Ci si può autoproclamare umili?

Umiltà e modestia sono proprietà che in qualche modo implicano il non potersene vantare.

La parabola di oggi1 esplora questo concetto in maniera mirabile, esemplare, assolutamente geniale e stupefacente, mamma mia che bravo che sono.

Buona lettura e meditazione.

Va detto che io sono una persona davvero umile. Forse la più umile al mondo.

Beh, leviamo pure il forse.

Leviamo pure il beh.

Ne ho conosciute, io, di persone umili. Ma in tutta sincerità nessuna di queste era umile quanto sono umile io.

Sì, senza dubbio: io sono la persona più umile che ci sia al mondo.

Adesso che ci penso, non solo di questo mondo.

Se prendiamo tutti i mondi dell’universo e li immaginiamo popolati di creature cui abbia senso riferire l’aggettivo “umile”, io risulterei senz’altro più umile rispetto a ognuna di esse.

Ma se anche queste creature le prendessimo tutte insieme e sommassimo le loro piccole umiltà individuali in un’unica gigantesca Umiliona, la MIA umiltà risulterebbe ancora la più imponente.

La mia è certamente l’unica, definitiva, ineguagliabile, indissolubile, indivisibile umiltà che si possa mai assennatamente considerare. In assoluto, cazzo.

Se l’umiltà di Dio si potesse misurare la mia sarebbe il doppio, il triplo, il quadruplo.

PROSTRATEVI TUTTI innanzi alla mia umiltà, vermi.

Nella foto:
il Servo dei Servi di Dio,
tutto vestito da servo.

  1. Tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.31 []