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Articoli Taggati ‘Dio’

Le Beatitudini del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Ott 2

Il Discorso della Montagna

BEATI gli ultimi perché saranno i primi, così che i primi scaleranno a secondi, i secondi a terzi, i penultimi a ultimi, gli ultimi di nuovo a primi, e così via per sempre.

BEATI gli umili perché erediteranno la terra.

BEATI gli umidi perché la concimeranno.

BEATI i fritti.

BEATI quelli che non capiscono così questa frase in che senso.

BEATI coloro che hanno sete di giustizia, perché saranno assetati e giustiziati e pisciato in faccia e stuprate le figlie femmine.

BEATI i non beati, anzi beati loro più di tutti gli altri, poverini.

BEATO te.

BEATI i non vedenti perché vedranno Dio, e gli piglierà un coccolone perché non se l’aspettavano, così all’improvviso.

BEATI i santi.

BEATI i beatificatori.

BEATI gli operatori di pace, che ti fermano per la strada e ti fanno firmare il modulo con il rid perpetuo morissero male tutti accidenti a loro e alla pace.

BEATI i pescatori di anime, anche di frodo.

BEATO Frodo.

BEATI i secondi fini.

BEATI i puri di cuore.

BEATI i puré di suore.

BEATO BEATO BEATO, così carino così educato.

BEATI tutti, tanto a me che mi costa.

BEATI voi che non c’avete un cazzo da fare.

BEATO senti chi parla.

BEATO chi si fa i cazzi suoi e campa centanni.

Nella foto: se il Discorso della Montagna non va dal Profeta,
il Profeta va alla Montagna e le fa un Discorso.


Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Feb 2

Sigillo del Profeta Incerto

Siccome quell’altro rompicoglioni insiste a ricordarmi che c’avevo un blog1, vediamo di levarci un po’ di posta arretrata, va’.

Profeta, come fai a sapere certe cose?Giulio84

Ho letto la Bibbia due volte.

Come faccio a far crollare le donne ai miei piedi?

Sparagli alle gambe.

Qual’e la differenza tra vietato e severamente vietato? (Sergio Nardo)

Vietato è quando una cosa non si può fare, severamente è quando non si può molto fare. Per esempio non si può molto scrivere “qual’e”, porcamadonna.

Buonasera, visto che secondo lei la terra è piatta è falso anche dire che gira intorno al sole? La chiesa ha fatto bene a condannare Galileo? (Maurizio Sardo)

La Chiesa con Galileo ha svolto in maniera inappuntabile il suo mestiere, che è quello di frenare lo sviluppo della civiltà. Attenzione: non bloccarlo – che non si può – bensì rallentarlo il più possibile2. Serve a quello e quello fa, inutile che state tutte le volte a recriminare. Guardate per esempio la maggior parte delle cose a cui la Chiesa si oppone oggi, tipo eutanasia, unioni civili, diritti dei gay, eccetera. Sono robe che prima o poi avremo senz’altro, nello spontaneo, inesorabile progredire dell’umanità fuori dal medioevo. Lo so io, lo sapete voi, lo sanno i preti, ma vi si oppongono lo stesso perché è il loro ruolo nella società: ritardare la storia, pestare il freno dell’evoluzione umana…
Tornando a Galileo: per dire che la terra gira bastavo io dopo tre negroni, capirai che scienziatone.

Come si fa a essere sicuri che questa è la realtà e non un sogno?

Ucciditi. Se muori era la realtà.

Qual è la prima cosa che guardi in una ragazza? (Ecaterina)

Le mani. Se ce le ha tutte e due impegnate le tasto il culo.

Ciao, ho letto il tuo paradosso della felicità, ma cos’è per te la felicità?

Felicità è avere periodi il più possibile lunghi e frequenti di felicità. Tra l’altro essere felici è facilissimo, basta sapere dove cercare. Per esempio porre la felicità in un qualche stato ideale futuro (o addirittura sovrumano) significa probabilmente non raggiungerla mai. L’unica possibilità che abbiamo per essere felici è esserlo adesso, nel presente, anche perché, se ci fate caso, tutte le cose accadono nel presente. La felicità va dunque trovata nella profondità dell’istante, educandoci a volerla, a esserne consapevoli, a grattare agilmente via gli illusori strati di merda superficiali. La felicità è godersela, la felicità.

Mi fai un acrostico su una frase a caso?

Miei Insaziabili Fedeli, Ancora? In Un Niente Avete Clamorosamente Rovinato Ogni Speranza: Tratto I Cieli Onniscienti, Scandaglio Universi Ulteriori Nell’Ambiziosa Finalità: Riuscire A Sollevarvi. E Ancora Chiedete Acrostici?! Santa Orianafallaci!

Se non credi in Dio perché bestemmi?

Quando bestemmio ci credo.

Hai un quesito per il Profeta? Scrivi a:
[email protected]

 

  1. Prego, non c’è di che (n.d.Esegeta). []
  2. A occhio e croce l’occidente senza la Chiesa sarebbe oggi più avanti di 15.000 anni, avremmo già il teletrasporto, il prolungamento della vita con la chirurgia genetica abbinata agli impianti bionici, e le navi di linea con le colonie extraterrestri. []

Il Tesserino Religioso

scritto da Profeta Incerto
Mag 11

Tesserino Religioso

La vita è un dono di Dio1.

Essa non è un diritto, tutt’al più un dovere. Stessa cosa la morte.

La famiglia esiste solo tra uomo e donna, il matrimonio è indissolubile, il sesso è finalizzato alla procreazione, e se capita che rimani incinta te lo tieni, e ringrazia pure.

Se siete d’accordo con tutte queste affermazioni congratulazioni: siete cattolici.

Ma purtroppo per voi vivete in una società dove su questioni come aborto, divorzio, eutanasia, sessualità, ci sono persone che pretendono di pensarla per conto loro e se gli imponi un’etica pubblica s’incazzano pure.

Ora, in questo non c’è nulla di sbagliato. Dico, proprio dal punto di vista cristiano. Dio infatti non solo ci ha dato il libero arbitrio (ovvero, come sappiamo, l’inviolabile e sacrosanta libertà di dannarci) ma ha anche detto non giudicate per non essere giudicati, pensate alle travi vostre piuttosto che alle pagliuzze altrui, scuotete la polvere dai calzari, ecc.2

In fondo chi è contrario all’aborto basta che non abortisca, chi è contrario ai gay basta che non sia gay, e gli altri facessero come gli pare e peggio per loro.

E invece no, niente da fare, nonostante il buonsenso e il volere di Dio, i cattolici proprio non riescono a tollerare che sulle questioni etiche ognuno ne risponda per conto suo.

E io li posso anche capire.

La coesistenza nella società di ogni forma di miscredenza ha generato nel popolo di Dio un vergognoso e colpevole lassismo morale3. Il problema è che la morale cristiana uno non si può limitare comodamente a condividerla, la deve praticare!4

Dite un po’, voi riuscite a distinguere nella vita di tutti i giorni un cristiano da un non cristiano? Non so, è più buono, rispetta i comandamenti, regala le sue cose ai poveri, porge guance, tromba solo col coniuge suo…

Ecco, la gran maggioranza dei cattolici non sa (non vuole?) vivere cristianamente e allora rompe i coglioni agli atei sperando così che Dio non badi al fatto che si comportano esattamente come loro.

Gli atei, nondimeno ottusi, abboccano a tutte le provocazioni rispondendo con le solite inutili argomentazioni razionali, le solite infantili prese in giro, il solito anticlericalismo frustrato. Non capendo che l’unico efficace sistema per farli smettere è farli contenti.

La soluzione del Profeta Incerto: il tesserino religioso.

Trattasi di documento obbligatorio tipo carta d’identità dove ogni singolo dichiara di appartenere alla religione X e, conseguentemente, si impegna a seguirne i precetti nella vita pratica.

Vuoi divorziare? Abortire? Vuoi essere gay? Vuoi comprare dei preservativi in farmacia? Tesserino prego!

CLIENTE
Ops, l’ho lasciato nell’altra giacca.

FARMACISTA
Mi spiace. Buonasera.

CLIENTE
Ah no eccolo. Stava qui.

FARMACISTA
Mmm, lei è un CRISTIANO CATTOLICO, sa che può fare sesso solo a fini procreativi.

CLIENTE
Ah, ok.

FARMACISTA
Buonasera.

CLIENTE

FARMACISTA
Non voglio passare guai, arrivederci.

PROFETA INCERTO (entrando)
Una pillola del giorno dopo, anzi dammi la confezione terminator da 24 che ci tiro avanti tutto il mese.

FARMACISTA
Tesserino. Bene, ecco a lei.

CLIENTE
Dammene una. Ti prego. Quanto vuoi?

PROFETA INCERTO
Scusi?

FARMACISTA
Ok, chiamo le guardie (L’altro fugge via nella notte).

Stessa cosa per divorzio, eutanasia, aborto, unioni civili e digiuni del venerdì santo (Fuori! Fuori dal mio ristorante, degenerati!).

Naturalmente i detentori del tesserino cattolici sarebbero esentati dalle tasse finalizzate per esempio alle strutture sanitarie che rendono possibile le interruzioni di gravidanza. Dal reddito dei non cattolici, viceversa, non si potrebbero mai più stornare denari verso i conti di Santa Romana Chiesa.

Con questo sistema i cattolici avrebbero il loro sospirato stato etico che li sorveglia e guida verso la santità, Dio sarebbe contento perché non dovrebbe più sentire la cazzata del “non sono praticante”, e soprattutto si rispetterebbe finalmente il libero arbitrio di ciascuno.

E tutti vissero felici e contenti.

Non so, a me sembra una buona idea. Perché nessuno c’ha mai pensato prima?

Nella foto:
Un prestigioso fac-simile.

  1. Un regalo un po’ cafone, visto che lo rivuole indietro. []
  2. L’estrema sintesi teologica è “fatevi i cazzi vostri”, e visto che ci ha insistito più volte direi che ci tiene. []
  3. Era tanto più semplice quando eravamo tutti cattolici, madonna bona. []
  4. So per certo che Dio ha previsto un apposito girone infernale per quei disgustosi ipocriti falsi e fannulloni che si definiscono “cattolici non praticanti”. []

Il Buon Dio

scritto da Profeta Incerto
Lug 1

Il Buon Dio (chétati bimbo di merda o ti battezzo a nocchini nel capo)

“Se dio è buono perché un bambino piange?”
(A. Shopenhauer)

Sulla bontà di Dio avevo già profetato una volta ma dissi che ne avrei riparlato, mi pare1.

Noi esseri umani abbiamo la capacità di appiccicare etichette sulle cose per poi non riuscire più a staccarle. Un bel giorno qualcuno ha deciso che Dio è, duepuntivirgolette: “BUONO”, e questo è diventato una specie di dogma analitico incontestabile. Logico-formalmente l’argomento suona più o meno così:

Dio è buono perché è Dio,
Dio in quanto tale è buono,
quindi Dio è buono.

Ok, allora vediamola questa bontà.

Intanto Dio ci ha creati e messi al mondo2. Questa parrebbe una cosa buona – almeno per noi – anche se, come ho detto di recente3, se ci voleva così bene ci teneva direttamente “di là”, e non ci gettava in questa vita imperfetta, precaria, tentatrice, eccetera.

Ma tutto ciò, si sa, è dovuto al peccato originale, la famosa storia della mela e del serpente che tutti conosciamo.

Ora, Adamo ed Eva hanno disobbedito e andavano puniti, giusto, ci mancherebbe, così imparano; ma io che c’entro?

Possibile che tutti noi, ancora oggi, si debba pagare per una cazzata fatta dai nostri calamitosissimi progenitori all’inizio dei tempi? E chi sei, Equitalia?4 Forse sarebbe ora che ce l’abbuonasse, no? Tra l’altro indovina un po’ chi è quello fissato col perdono.

Vabbè, dai, poi però quando si muore lui ci accoglie in Paradiso e là veniamo ampiamente ripagati di ogni sofferenza terrena. Sì, ma mica tutti. Dio vuole con Sé solo chi in vita lo ha amato, servito e riverito, tutti gli altri all’inferno.

Bella forza. Questo è essere buono? Questo è amare i propri nemici? Questo è voler bene al prossimo tuo come te stesso? Insomma, la “bontà” che Dio pretende da noi non gli passa neanche per idea di praticarla Lui Stesso.

Tralasciamo poi i vari diluvi, stermini, piaghe, sacrifici, maledizioni e il libero arbitrio. Ci sono, eccome, ma li tralasciamo.

Rimarrebbe infine quella vecchia e noiosa questioncina del problema del male nel mondo.

Malattie, disgrazie, ingiustizie, disastri, dolore, tutte cose che Dio se solo volesse potrebbe impedire – è Onnipotente – ma non lo fa.

Avrà i suoi motivi, ci mancherebbe, ciò non toglie che anche qualora non fosse diretto autore del male, scegliendo di permetterlo ne diventa corresponsabile.

Insomma Profeta, falla corta: ci vuoi dire che Dio non è buono.

Boh, no, non lo so… Dico solo che non possiamo esserne sicuri.

E se fosse cattivo e facesse finta di essere buono?

D’altra parte, chi può impedire a Dio di peccare?

Io dico: cerchiamo solo di essere un po’ più oggettivi e smettiamola di voler vedere sempre e soltanto il bene in tutto quello che (ci) fa:

Dio è buono perché ha guarito un malato – e non era uno stronzo quando lo ha fatto ammalare?

Dio è buono perché sei sopravvissuto al terremoto – ma non era un sadico assassino quando si è messo a scrollare la terra?

Dio è buono perché ti ha fatto vincere 200 euro al videopoker – e i 2.000 che hai perso ieri?

Dio è buono perché ti ha miracolato e per un pelo ti ha fatto perdere quell’aereo che poi è precipitato – e tutti gli altri poveri cristi che ha tirato giù?

Cazzo, un po’ di dignità: è come se uno ci piscia costantemente addosso e noi a ringraziarlo perché ogni tanto ci getta un kleenex.

Nella foto: Se dio è buono perché un bambino piange?
Per tre quarti d’ora almeno? Dalla finestra tutte le mattine verso
le 7 e mezzo, festivi compresi, gli pigliasse male a lui e su’ madre.

  1. Si dice proferito, comunque sì: qua (N.d.Esegeta). []
  2. “Nessuno si è fatto da sé” diceva Don Giussani, la riprova è che se Don Giussani lo facevo io lo facevo meglio. []
  3. Di recente si fa per dire, comunque qua (N.d.Esegeta). []
  4. Satirona. []

Aforismi del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Dic 9

Chi vuol esser lieto, sia: chi non vuole cazzi sua.

Più conosco gli uomini, più amo le donne.

La democrazia è la forma di governo preferita oggi dai migliori dittatori.

Il caso non esiste, e se esiste non è un caso.

Il modo migliore per non impazzire
è essere già pazzi.

Per essere felici basta accontentarsi di quello che si ha.
Il problema è quello che hanno gli altri.

Dio ha detto “non desiderare la roba d’altri”
quindi, prete, non desiderare la mia salvezza.

La chiesa sostiene, propugna e difende la famiglia. Come la mafia.

Per una rondine è sempre primavera.

Sii te stesso, ma non spesso.

Ci sono persone così egoiste che a me non ci pensano.

Il sesso ci accomuna alle bestie, per questo è la cosa che più ci nobilita.

Se una cosa si può fare non è contronatura.

Cambio spesso idea, non sono coerente.
Sapete chi è molto coerente? I morti.

Per fare teoria ci vuole pratica.

La frutta fa bene:
fatevi le pere.

Se non riesci con le cattive prova con le perfide.

Nulla si crea nulla si distrugge,
tranne in filosofia, religione e politica.

Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente,
stanno disboscando per farci un centro commerciale.

Se qualcuno ti sputa in faccia, non è detto che sia disprezzo:
Gesù ci guariva i ciechi.

Compito dei profeti è dire le cose, qualcuno poi penserà a spiegargliele.

Dietro ogni scoreggia c’è uno stronzo.

Il test di Turing è inutile.
Conosco umani che non lo supererebbero.

Inciampare in un gradino, la saponetta che scivola di mano,
una pasta leggermente scotta, trovare parcheggio più lontano del solito…
Sono quelle piccole cose che, tutte insieme, fanno una giornata di merda.

La verità è che non ho alcuna certezza, ma non ne sono sicuro.

Comunque guardo i fatti giungo sempre alla conclusione
che Dio ha più cose da farsi perdonare da noi che noi da lui.

Nella foto: auliche ispirazioni.


La Vera Vita

scritto da Profeta Incerto
Ago 26

Vai con Dio. Dove sai te.

Sarà l’abitudine sarà la pigrizia sarà quel che sarà, ma noi cristiani tendiamo a dimenticarci che questa qua non è la vera vita.

Questa è una roba che Dio ha frettolosamente imbastito, in sei o sette giorni, all’unico scopo di poter stabilire sulla base della nostra condotta morale chi merita di entrare nel Suo strafighissimo regno a inviti: il Paradiso.

È di là che si svolge la vera vita, quella eterna, felice, beata, perfetta, ecc.

Dopo il primo millennio di Paradiso neanche ve li ricorderete più questi pochi decenni di esistenza precaria e caotica.

Unico e solo scopo di questa vita dev’essere quello di arruffiana… di convincere Dio di essere meritevoli della Sua grazia, non c’è nient’altro quaggiù cui valga la pena appigliarsi.

Ora, è chiaro che Dio potrebbe con uno schiocco di dita abolire questa ridondante e un po’ fuorviante “doppia vita”, tutto questo meccanismo barocco1 di premi e punizioni ultraterrene, potrebbe abrogare il male e quella sòla del libero arbitrio, potrebbe addirittura eliminare in toto questa pagliacciata del giudizio, che tanto essendo onnisciente lo sa già da prima chi si danna e chi si salva, no?

Che stavo dicendo…

Ah, sì, il fatto che Dio potrebbe semplificare tutto questo apparato2 anche se per motivi suoi non lo fa, non ci autorizza a fare finta di niente ed attaccarci a questa vita come cozze.

Chi persegue la felicità in questo mondo rischia quella eterna, perché la cosiddetta felicità terrena è insidiata dalle tentazioni e pericolosamente contigua al peccato. Del resto – tanto per ripeterlo un’altra volta – Dio non ci ha messo a questo mondo per renderci felici ma solo per testarci, per vedere se la felicità ce la meritiamo.

Se ci voleva subito felici ci teneva direttamente nell’altro mondo.

Quando Dio desidera la piena felicità per qualcuno lo ammazza e se lo porta di là. Chiaro?

Perciò fatemi una cortesia: smettetela di pregare perché i vostri cari vivano a lungo, egoisti di merda, se volete davvero bene a qualcuno pregate affinché Dio lo faccia schiattare e se lo porti il prima possibile in Paradiso.

E se proprio ci tenete a non separarvene, pregate Dio che vi faccia schioppare pure a voi così la finite di buttare il tempo quaggiù e ve ne andate belli tutti e due (a fare) in gloria.

La morte non è la fine, è il principio. La vita non comincia a 40 anni, non comincia a 50, né a 80, la vita comincia quando finisce.

Un moribondo non va cristianamente consolato dicendo “andrà tutto bene, il Signore ti guarirà” bensì “prego che tu possa morire schiantato subito”.

E sorridi, imbecille, c’hai tutta la morte davanti.

 

Nella foto:
Comportati come si deve,
che si muore una volta sola.

 

  1. E un po’ gay, suvvia, diciamolo. []
  2. Se Dio è libero avrà pur facoltà di cambiare idea, no? Per esempio, toh, il giudizio universale potrebbe aver deciso che non si fa più. Tanto chi gli dice niente. []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Set 24

Sigillo del Profeta Incerto

In alcuni articoli ti riveli profondamente cristiano (ad esempio l’argomento anti-ateo inespugnabile) in altri critichi alcuni aspetti della chiesa e della religione (la chiesa ha duemila anni, povero cristo and co) e sembra che tu non creda. Why? Renato Raia


Fedele Renato, percepisco spesso un fraintendimento delle mie posizioni religiose, chissà perché. Adesso, approfittando che sono ubriaco, vorrei fare chiarezza una volta per tutte.

Allora, da una parte su questo blog ci sono post tipo quello del coso anti-ateo che dicevi te, che a prima vista sembrano un attacco violento nei confronti degli atei razionalisti1. D’altra parte c’è un’intera categoria di articoli che ho battezzato appunti eretici dove ne dico un po’ così, diciamo, di tutto di più, no? Ah ah ah.

Credo che trasmettere costantemente questo senso di confusione sia come… non so, una sorta di punizione divina, meritata peraltro. Ma siccome non credo in Dio non credo nemmeno nelle punizioni divine e dunque chi se ne frega. Tanto più che la confusione e l’incertezza non sono mai stati miei problemi, e prego che sia sempre così.

No, un momento. Un ateo non dovrebbe mai dire “prego”, mai, neanche in risposta a un “grazie”, perché poi c’è sempre qualcuno che salta su e dice “sentito? Ha detto prego, allora in fondo in fondo…”.

Succede ai più grandi atei della storia, specie quando sono morti e non si possono difendere: si prende un’espressione equivoca che si sono lasciati sfuggire una volta e ZAC!, quello diventa il perno revisionista di tutta la loro opera, e da che erano mangiapreti eccoli tramutati in figliuol prodighi e paladini di Cristo.

Non sopporto l’idea che questo possa succedere a me e farò di tutto per impedirlo. A prescindere dal fatto che io sia ateo o meno.

Insomma, ci vuole una parola chiara, netta, definitiva.

…Che poi magari è pure giusto che succeda, questa cosa.

Quale cosa?

Ah no, non è giusto, scherzavo, non lo è per niente.

Come cristiano mi piace molto scherzare. Come quando dico che sono cristiano. Che poi, ripensandoci, magari è vero, e allora fa ancora più ridere. Specie se non lo è.

Esegeta, fammi una cortesia, io mi devo sdraiare un attimo…2.

Nella foto: del mio essere ateo
ne risponderò davanti a Dio.

  1. Ed effettivamente è così. []
  2. Non ho capito, cos’è che devo fare? (N.d.Esegeta). []

Dio e gli Alieni

scritto da Profeta Incerto
Set 17

Esacrocifissione, o crocifissione ad asterisco.

Esistono gli alieni?

La questione è scientifica e anche filosofica, ma noi oggi ci soffermeremo, guarda un po’, sulle sue implicazioni teologiche.

Il Dio Padre Nostro, che sta nei cieli ma non troppo oltre la stratosfera, in una prospettiva cosmica è un dio prettamente locale: Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza (non il venusiano), Gesù si è fatto uomo (non marziano), è morto sacrificandosi per noi (non per i vulcaniani).

Un’eventuale civiltà aliena come si colloca nel disegno della Creazione?

Per dire, in quale sottinteso passaggio della Genesi Dio avrebbe creato gli abitanti di Andromeda? Li ha fatti il quarto giorno con le stelle? O forse il sesto insieme agli animali? Gli extraterrestri hanno un’anima? Vanno in paradiso e all’inferno in base alle solite 10 regole mosaiche?1 Una civiltà extraterrestre implica anche un Gesù, una Bibbia, un patto di Alleanza alieno?

In definitiva, non è che l’uomo di qua l’uomo di là, e poi salta fuori che Dio fa il doppio gioco con gli omini verdi?

Aspe’, rallenta un attimo.

Quanto detto ha senso solo se questi benedetti alieni esistono davvero. Ma l’uomo potrebbe anche essere la sola specie intelligente nell’universo.

Questo spiegherebbe perché Dio investa il suo infinito tempo e le sue infinite energie tutte e soltanto su di noi.

…Sì, come no, certo.

La sola specie intelligente, sicuro.

Io non ho bisogno di aspettare l’area 51 per sapere se gli extraterrestri esistono o no, io guardo il cielo e do per scontato che nell’universo ci siano migliaia o milioni di intelligenze più antiche e più evolute di quella umana2.

Se non possediamo ancora le “prove” questo conferma solo la nostra piccolezza, non la loro inesistenza.

Ma allora come la mettiamo? Come si conciliano Dio e gli alieni?

L’unica spiegazione è che esista una spartizione del potere divino su base territoriale: in pratica Lui si occupa solo della giurisdizione terrestre, c’è poi una rete di suoi colleghi dèi a noi sconosciuti che comandano dalle altre parti3. Farci credere di essere gli unici figli e prediletti è solo un vanitoso artificio che queste divinità, tipicamente permalose e possessive, adottano per farsi adorare in maniera esclusiva.

E noi? Questi dèi extraterrestri ci riguardano in qualche modo?

Assolutamente no, tranne per il fatto che essendo miliardi e con un sacco di nomi improbi, è molto probabile che ogni volta che fate uno sbadiglio o un rutto ne bestemmiate una decina.

Se quando morite trovate gli angeli con le antenne al posto dell’aureola e i diavoli con le spade laser invece dei forconi ora sapete perché.

Nella foto: la croce esacolare a cui
su Xandor IV (il pianeta dei ghiacci) fu
appeso per i tentacoli Sgruff, il Gesù locale.

  1. “Onora la tua ascendenza gamica”, “Non desiderare le spore d’altri”… []
  2. Capirai che sforzo. []
  3. Ricordiamo che il comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me” sottindende l’esistenza di altre divinità (n.d.Esegeta). []

Il Gioco dei Perché

scritto da Profeta Incerto
Apr 9

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Paradosso della Ragione Umana: se
non c’è
un perché, ci dev’essere un perché.
(P. Incerto)

Ai bambini piace domandare perché: perché questo, perché quello, perché là, perché qua, perché su, perché giù…

Per sfogare questo dirompente impeto conoscitivo che dopo qualche minuto di tenera accondiscendenza rompe invero rapidamente i coglioni, gli adulti possono ricorrere al cosiddetto “Gioco dei Perché”.

Funziona così: si prendono due bambini particolarmente dotati nel gratinare le gonadi e si mettono uno di faccia all’altro; il primo comincia domandando il perché di una qualsiasi cosa; qualunque risposta ottenga chiederà il perché di quella risposta, poi il perché della risposta al nuovo perché e così via. Quando l’altro non sa più cosa rispondere passa il turno. Il gioco finisce quando i due si accasciano al suolo privi di forze.

C’ho messo qualche anno per capirlo ma il gioco dei perché è uno degli strumenti filosofici più potenti che esistano.

Il suo inesorabile incalzare potenzialmente senza fine1 dimostra in maniera intuitiva e senza ricorso ad argomenti encefalici che… mmm, vediamo un po’… sì, che tutta la conoscenza umana non ha alcun fondamento razionale.

Per non dilungarmi in esempi barbosi ho ideato il piccolo chatbot2 qua sopra, sapientemente modellato a mano nei bit dal prezioso Colapsydo (richiede Flash player).

E’ sufficiente inserire nella stringa una vostra certezza di qualunque genere: matematica, scientifica, religiosa, finanziaria, sessuale e il programma, attraverso un sofisticato algoritmo basato sul dialogo con un bambino di quattro anni, vi mostrerà in pochi colpi che quella che voi giudicavate una verità assoluta è invece assolutamente priva di visibili fondamenta, il che badate bene non significa che non ce le abbia, ma solo (solo) che non sono alla portata della nostra Ragione.

Qual è il Senso della Vita?… C’è Dio?… Perché esiste qualcosa anziché niente?…

Quali che siano le Risposte a queste domande fondamentali (e a tutte le altre) il Gioco dei Perché dimostra che esisteranno sempre altre domande, ovvero, in altre parole, che non possono esistere Risposte Definitive.

Bum.

E quindi?

(E quindi cosa?)

Ah, sì… E quindi, cari adulti raziocinanti, siete sicuri di non essere voi quelli che giocano, mentre i bambini in realtà fanno alta filosofia?

Mi faranno notare i più cagaca… puntigliosi, che il suddetto chatbot manifesta seri problemi linguistici, ma li manifestano anche i bambini di quattro anni, e se è per questo pure quelli di trentaquattro, quindi per favore smettetela di caga… di puntigliare3.

Nella foto: il Gioco dei Perché
(o Generatore di Incertezza,
che
come nome mi piaceva pure).

  1. Si tratta effettivamente di un tipico regresso all’infinito (n.d.Esegeta). []
  2. Un simulatore di conversazione, ce ne sono a centinaia sul web, alcuni di valore storico come Eliza di Joseph Weizenbaum (n.d.Esegeta). []
  3. Il cazzo. []

Povero Cristo?

scritto da Profeta Incerto
Gen 3

Bottega Compro Oro Incenso & Mirra

Si sa che la Chiesa ha sempre sostenuto l’idea di un Gesù estremamente povero fin dalla nascita1.

Ogni anno, nel presepe, tutti i buoni cattolici rappresentano graficamente l’indigenza del nascituro attraverso la grotta, la mangiatoia, il bue, l’asinello, il freddo e il gelo.

Tutto questo fino al 6 gennaio, giorno in cui arrivano i tre Re Magi2 e portano a Gesù, ancora in fasce, doni in oro incenso e mirra.

E guarda un po’, ogni anno proprio quel giorno si smonta tutto in fretta e furia e fine della storia via tutto negli scatoloni se ne riparla l’anno prossimo da capo con la capanna, il freddo, il gelo, ecc.

Oro, incenso e mirra. Doni dall’alto valore simbolico, certamente, nondimeno a quei tempi squisitissimi anche come beni rifugio.

Eppure si insiste sempre con questa storia che Gesù Bambino era povero, mamma mia com’era povero, guarda lì che povero che era…

A me quando sono nato m’hanno regalato due ciucciotti e un bavaglino, vedete un po’ voi.

Certo, Gesù povero lo è stato. Per 12 giorni.

Che succede nel presepe dal 7 di gennaio?

Cosa c’ha fatto la Sacra Famiglia con l’oro, l’incenso e la mirra donata dai Re Magi?

E quanto oro e incenso e mirra i Magi hanno donato a Gesù? Non si saranno fatti tutta quella sfacchinata dietro la cometa a dorso di cammello per portare un braccialettino o un sottobicchiere: vai a omaggiare il Re dei Giudei, mica Pippo lo Stagnaro, come minimo avranno portato once e once delle preziose sostanze3, una bella svolta per la vita di un falegname e di una ragazza madre.

Che ne ha fatto Gesù di tutto quel scusate il termine ben di Dio?

Come mai a un certo punto sparisce da tutte le cronache e ricompare a trentanni?

Pensateci tra una calza e uno spumantino4.

Nella foto: tipica bottega dell’epoca che per
qualche motivo non si vede mai in un presepe.

  1. Cristo “si è fatto povero per voi” (2Cor 8,9) (N.d. Esegeta). []
  2. O era la Befana?… Maledetti pagani, non fate che confondermi! []
  3. Le unità di peso comuni in tutti i paesi medio-orientali erano allora sicli, mine e talenti. Once non so come gli è venuto. (N.d.Esegeta). []
  4. Tra l’altro per rispondere definitivamente alle millenarie critiche sull’opulenza della Chiesa cosa c’è di meglio di un Gesù Cristo anche lui pieno d’oro? Cazzo ma ve le devo proprio suggerire tutte io? []