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Articoli per la categoria ‘Paradossi’

Macedonia Demoniaca

scritto da Profeta Incerto
Set 8

Tutto esiste. Sennò dovrebbero esistere cose che non esistono.

Trattasi di pratica esposizione in compendio del Principio di Esistenza Obbligatoria, per l’appunto, di cui ebbi più diffusamente a parlare quella volta là.

Nella foto:
“S’i fosse foco, sposerei la foca.”


Il Gioco dei Perché

scritto da Profeta Incerto
Apr 9

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Paradosso della Ragione Umana: se
non c’è
un perché, ci dev’essere un perché.
(P. Incerto)

Ai bambini piace domandare perché: perché questo, perché quello, perché là, perché qua, perché su, perché giù…

Per sfogare questo dirompente impeto conoscitivo che dopo qualche minuto di tenera accondiscendenza rompe invero rapidamente i coglioni, gli adulti possono ricorrere al cosiddetto “Gioco dei Perché”.

Funziona così: si prendono due bambini particolarmente dotati nel gratinare le gonadi e si mettono uno di faccia all’altro; il primo comincia domandando il perché di una qualsiasi cosa; qualunque risposta ottenga chiederà il perché di quella risposta, poi il perché della risposta al nuovo perché e così via. Quando l’altro non sa più cosa rispondere passa il turno. Il gioco finisce quando i due si accasciano al suolo privi di forze.

C’ho messo qualche anno per capirlo ma il gioco dei perché è uno degli strumenti filosofici più potenti che esistano.

Il suo inesorabile incalzare potenzialmente senza fine1 dimostra in maniera intuitiva e senza ricorso ad argomenti encefalici che… mmm, vediamo un po’… sì, che tutta la conoscenza umana non ha alcun fondamento razionale.

Per non dilungarmi in esempi barbosi ho ideato il piccolo chatbot2 qua sopra, sapientemente modellato a mano nei bit dal prezioso Colapsydo (richiede Flash player).

E’ sufficiente inserire nella stringa una vostra certezza di qualunque genere: matematica, scientifica, religiosa, finanziaria, sessuale e il programma, attraverso un sofisticato algoritmo basato sul dialogo con un bambino di quattro anni, vi mostrerà in pochi colpi che quella che voi giudicavate una verità assoluta è invece assolutamente priva di visibili fondamenta, il che badate bene non significa che non ce le abbia, ma solo (solo) che non sono alla portata della nostra Ragione.

Qual è il Senso della Vita?… C’è Dio?… Perché esiste qualcosa anziché niente?…

Quali che siano le Risposte a queste domande fondamentali (e a tutte le altre) il Gioco dei Perché dimostra che esisteranno sempre altre domande, ovvero, in altre parole, che non possono esistere Risposte Definitive.

Bum.

E quindi?

(E quindi cosa?)

Ah, sì… E quindi, cari adulti raziocinanti, siete sicuri di non essere voi quelli che giocano, mentre i bambini in realtà fanno alta filosofia?

Mi faranno notare i più cagaca… puntigliosi, che il suddetto chatbot manifesta seri problemi linguistici, ma li manifestano anche i bambini di quattro anni, e se è per questo pure quelli di trentaquattro, quindi per favore smettetela di caga… di puntigliare3.

Nella foto: il Gioco dei Perché
(o Generatore di Incertezza,
che
come nome mi piaceva pure).

  1. Si tratta effettivamente di un tipico regresso all’infinito (n.d.Esegeta). []
  2. Un simulatore di conversazione, ce ne sono a centinaia sul web, alcuni di valore storico come Eliza di Joseph Weizenbaum (n.d.Esegeta). []
  3. Il cazzo. []

Dic 5

Puoi rispondere NO a questa domanda?

Ok, per quanto simpatica è solo l’ennesima variante del paradosso del mentitore, per cui il titolo del post è solo una frode chiassosa e volgare per attrarre visitatori occasionali che neanche alla Sagra del Calcestruzzo di Madonna dei Fornelli (BO). Ma ormai è andata così.

Nella foto: venghino siori fumatevi
con noi la donna cannone.


Magritte

scritto da Profeta Incerto
Giu 8

René Magritte - Ceci n'est pas ceci

Nella foto: titoli possibili: “From Pipe to Pop”, “Pipe Mentali”,
“Chi c’è c’è, chi non Ce-ce”, “Magrittesencula”.


Classificazione Universale

scritto da Profeta Incerto
Apr 18

Il mondo si divide in due categorie: quelli che rientrano in una delle due categorie e quelli che non ci rientrano. Io non rientro in nessuna di queste.

Nella foto: a me Russell mi fa una sega.


Trittico dell’Ottusità

scritto da Profeta Incerto
Feb 8

Trittico Paradossale

Nella foto: non esiste nessuno che non neghi mai di
non sostenere che non esista nessuno che lo neghi.


Il Paradosso del Barbiere

scritto da Profeta Incerto
Dic 29

Bertrand Russell - Il Paradosso del Barbiere

Il paradosso del barbiere è un celebre paradosso logico ideato dal filosofo e matematico Sir Bertrand Russell, e se gli guardate in testa capite perché l’ha inventato lui.

Allora c’è questo villaggio, chiamiamolo Proraso1 che tra i suoi abitanti ha un solo barbiere.

Russell stabilisce che questo barbiere rade tutti e soli gli uomini del villaggio che non si radono da sé. Ci dice anche che il barbiere ha una barba perfettamente rasata lisciata e profumata. La domanda è: chi rade il barbiere?

La logica, coi suoi poderosi e millenari strumenti di indagine sulla realtà, ci permette di ridurre l’infinità dei casi possibili a due soltanto: o il barbiere si rade da sé oppure non si rade da sé. Il problema è che se si rade da sé viola la premessa secondo cui egli rade tutti gli uomini del villaggio che non si radono da sé. Se invece non si rade da sé, viola la premessa per cui egli rade tutti gli uomini che non si radono da sé.

E allora chi, santo cielo, chi rade il barbiere del villaggio?

PROFETA INCERTO
Chiedeteglielo.

PRORASIANO
Scusa?

PROFETA INCERTO
Dico, avete provato a domandarlo direttamente a lui?

PRORASIANO
Al barbiere?

PROFETA INCERTO
Eh.

UN ALTRO PRORASIANO
Non c’è bisogno di chiederglielo per sapere che la risposta è impossibile.

PROFETA INCERTO
Domandare è lecito rispondere è cortesia.

PRORASIANO ANZIANO
Pazzi! Volete mettere a repentaglio l’interna coerenza del creato? Sconvolgere il continuum spazio-logico-temporale? Sfidare colui che con una sola antinomia distrusse l’intero edificio logicista di Frege?

PROFETA INCERTO
Zitto, Esegeta.

ESEGETA
Non ho detto niente.

S’ode un improvviso senso di pericolo e di shampoo alla mela verde.
Istintivamente tutti si voltano, lo vedono, corrono via in preda al panico,
inciampano nelle loro lunghissime e trascuratissime barbe travolgendo
donne e anziani, molti ne muoiono.

Restano il Profeta Incerto, Esegeta, il Prorasiano Anziano e,
dall’altra parte, il Barbiere di Russell in persona; accanto a lui,
tenuto per la mano, un bambino dai capelli gravemente stravolti.

PROFETA INCERTO
E’ lei l’unico barbiere del villaggio Proraso?

BARBIERE
Sì.

La sua voce lacera l’atmosfera elettrica producendo scintille
e la temporanea sospensione di un paio di teoremi della logica classica.

PROFETA INCERTO
Bel taglio. E’ vero che fa la barba a tutti e soli gli abitanti del villaggio che non si radono da sé?

BARBIERE
E’ vero.

PROFETA INCERTO
E a lei chi gliela fa, la barba?

BARBIERE
Angelo.

Momento di silenzio.

PRORASIANO ANZIANO
Sarebbe quel bambino lì?

BARBIERE
No, Angelo Mariotti.

Momento di silenzio più lungo.

PROFETA INCERTO
E chi è?

BARBIERE
Come chi è? Un barbiere.

PRORASIANO ANZIANO
Ma tu sei l’unico qui!

BARBIERE
Appunto, sono l’unico qui, maledetto provinciale di merda! Lo sai che al mondo ci sono altri che fanno il mio mestiere?

PRORASIANO ANZIANO
Certo che lo so!

Si accorge di stare calpestando l’estremità della sua barba grigia,
con nonchalance la raccoglie da terra e se la pigia in tasca.

BARBIERE
L’unico modo che ho per radermi senza violare le maledette regole di Sir Russell è questo: servirmi di un barbiere esterno al villaggio.

PROFETA INCERTO
Un meta-barbiere, certo. Visto, che ci voleva? Problema risolto.

PRORASIANO ANZIANO
Problema risolto un tubo! Non c’entra dove ti fai la barba né chi te la fa: tu continui a far parte degli abitanti del villaggio che non si radono da sé, e la regola dice che devi radere tutti gli abitanti del villaggio che non si radono da sé, punto. Il paradosso c’è ancora tutto intero.

BARBIERE
No, perché ogni volta che vado da Angelo, prima e dopo, passo all’anagrafe a fare un cambio di residenza, così mentre mi rado io non sono abitante di questo villaggio. Voi chiamatelo paradosso, io la chiamo burocrazia vessatoria.

PROFETA INCERTO
Caspita. Il primo paradosso risolto con l’autocertificazione.

Il Barbiere estrae improvvisamente un rasoio e lo brandisce minaccioso,
voci di donne lontane gridano da dietro le imposte.

Il bambino spettinato comincia a piangere.

PROFETA INCERTO
Attento, potresti radere qualcuno per sbaglio.

BARBIERE
Sono io l’unico rovinato da questa storia, spiegatelo voi a questa creatura che papà non lavora per colpa di un filosofo inglese morto che ce l’aveva coi barbieri!

Con due dita tende un ciuffetto di peli vicino alle orecchie del bambino.
Avvicina il rasoio, la mano tremante.

PRORASIANO ANZIANO
Fermo, pazzo! Il continuum spazio-logico! La coerenza sillogistico-dimensionale!

BARBIERE
Le basette, vi prego, solo una spuntatina.

E con una rasoiata commossa ma precisa il Barbiere di Russell ta

Nella foto: è nato prima l’odio di Russell per i barbieri
o quello dei barbieri per Russell?

  1. Se non vi fa troppo ridere. []

Il Paradosso della Generalizzazione

scritto da Profeta Incerto
Ott 10

Particolare del Generale

Sostenere che “non si può generalizzare”, è generalizzare.

Quindi, per favore, smettetela.

Nella foto:
particolare del Generale.


Il Paradosso della Felicità

scritto da Profeta Incerto
Set 8

San Pietro Rubens

Bisognerebbe piuttosto chiamarlo Paradosso del Paradiso perché di quello si tratta, ma vabbè dai.

Ciò che caratterizza il Paradiso Celeste Cristiano (PCC) è la beatitudine con la quale Dio premia i suoi ospiti.

La beatitudine del Paradiso è uno stato di perfetta felicità, il massimo di felicità possibile e immaginabile1.

Nel mondo si ha la felicità “naturale”, che è sempre parziale, limitata, instabile, passeggera.

La felicità del Paradiso è invece “soprannaturale”, supera le forze della natura umana, abbraccia tutte le gioie ed appaga completamente tutte le aspirazioni.

La scena seguente è ambientata in Paradiso.
I personaggi sono Dio e il Profeta Incerto
(proprio così, non sono la stessa persona2).

Profeta Incerto
Ciao, Dio.

Dio
Che vuoi, Profeta?

Profeta Incerto
Non dovresti saperlo già?

Dio
Certo che lo so già.

Profeta Incerto
Allora perché me lo chiedi?

Dio
E tu perché mi chiedi se lo so già? Non lo sai già che lo so già?

Profeta Incerto
Già. Quindi diciamo che lo fai solo per la conversazione.

Dio
Allora, che vuoi?

Profeta Incerto
Volevo dirti che qui in Paradiso sono molto molto felice, questa “beatitudine” è una cosa fantastica. Sto bene proprio, grazie davvero.

Dio
Prego. Adesso taglia corto e fammi la domanda.

Profeta Incerto
Dimmi, Dio: non si potrebbe essere ancora più felici?

Zac, fregato.

Se dice di no non è onnipotente, se dice di sì vuol dire che la felicità eterna e assoluta del Paradiso non esiste.

Scegliete voi, io c’ho una cosa importante che devo fare in bagno.

Nella foto: San Pietro, quella volta
che fece confusione con le chiavi.

  1. Esso consisterebbe, secondo la Teologia, nel godimento di Dio Onnipotente, nel vederlo “faccia a faccia” (1 Cor 13,12) e nella perfetta unione di vita e di amore con Lui (N.d.Esegeta). []
  2. Ah ah ah. []

Comandamento Unico del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Lug 21

il Comandamento Unico del Profeta Incerto

A differenza di quello sprecone di Dio il Profeta Incerto vi lascia un solo comandamento, il Comandamento Unico del Profeta Incerto, che dice:

“Non Disobbedite Mai al Comandamento Unico del Profeta Incerto”.

Nella foto: grazie, lo vedo anch’io che è sproporzionato,
è colpa mia se le tavole le vendono solo a coppie?

P.S.
Figliuoli, il Profeta è in partenza per un ritiro spirituale a Lido di Camaio.. di Camaldoli, quello dell’eremo. Pace e gioia sia con voi.