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Articoli per la categoria ‘Appunti Eretici’

Il Tesserino Religioso

scritto da Profeta Incerto
mag 11

Tesserino Religioso

La vita è un dono di Dio1.

Essa non è un diritto, tutt’al più un dovere. Stessa cosa la morte.

La famiglia esiste solo tra uomo e donna, il matrimonio è indissolubile, il sesso è finalizzato alla procreazione, e se capita che rimani incinta te lo tieni, e ringrazia pure.

Se siete d’accordo con tutte queste affermazioni congratulazioni: siete cattolici.

Ma purtroppo per voi vivete in una società dove su questioni come aborto, divorzio, eutanasia, sessualità, ci sono persone che pretendono di pensarla per conto loro e se gli imponi un’etica pubblica s’incazzano pure.

Ora, in questo non c’è nulla di sbagliato. Dico, proprio dal punto di vista cristiano. Dio infatti non solo ci ha dato il libero arbitrio (ovvero, come sappiamo, l’inviolabile e sacrosanta libertà di dannarci) ma ha anche detto non giudicate per non essere giudicati, pensate alle travi vostre piuttosto che alle pagliuzze altrui, scuotete la polvere dai calzari, ecc.2

In fondo chi è contrario all’aborto basta che non abortisca, chi è contrario ai gay basta che non sia gay, e gli altri facessero come gli pare e peggio per loro.

E invece no, niente da fare, nonostante il buonsenso e il volere di Dio, i cattolici proprio non riescono a tollerare che sulle questioni etiche ognuno ne risponda per conto suo.

E io li posso anche capire.

La coesistenza nella società di ogni forma di miscredenza ha generato nel popolo di Dio un vergognoso e colpevole lassismo morale3. Il problema è che la morale cristiana uno non si può limitare comodamente a condividerla, la deve praticare!4

Dite un po’, voi riuscite a distinguere nella vita di tutti i giorni un cristiano da un non cristiano? Non so, è più buono, rispetta i comandamenti, regala le sue cose ai poveri, porge guance, tromba solo col coniuge suo…

Ecco, la gran maggioranza dei cattolici non sa (non vuole?) vivere cristianamente e allora rompe i coglioni agli atei sperando così che Dio non badi al fatto che si comportano esattamente come loro.

Gli atei, nondimeno ottusi, abboccano a tutte le provocazioni rispondendo con le solite inutili argomentazioni razionali, le solite infantili prese in giro, il solito anticlericalismo frustrato. Non capendo che l’unico efficace sistema per farli smettere è farli contenti.

La soluzione del Profeta Incerto: il tesserino religioso.

Trattasi di documento obbligatorio tipo carta d’identità dove ogni singolo dichiara di appartenere alla religione X e, conseguentemente, si impegna a seguirne i precetti nella vita pratica.

Vuoi divorziare? Abortire? Vuoi essere gay? Vuoi comprare dei preservativi in farmacia? Tesserino prego!

CLIENTE
Ops, l’ho lasciato nell’altra giacca.

FARMACISTA
Mi spiace. Buonasera.

CLIENTE
Ah no eccolo. Stava qui.

FARMACISTA
Mmm, lei è un CRISTIANO CATTOLICO, sa che può fare sesso solo a fini procreativi.

CLIENTE
Ah, ok.

FARMACISTA
Buonasera.

CLIENTE

FARMACISTA
Non voglio passare guai, arrivederci.

PROFETA INCERTO (entrando)
Una pillola del giorno dopo, anzi dammi la confezione terminator da 24 che ci tiro avanti tutto il mese.

FARMACISTA
Tesserino. Bene, ecco a lei.

CLIENTE
Dammene una. Ti prego. Quanto vuoi?

PROFETA INCERTO
Scusi?

FARMACISTA
Ok, chiamo le guardie (L’altro fugge via nella notte).

Stessa cosa per divorzio, eutanasia, aborto, unioni civili e digiuni del venerdì santo (Fuori! Fuori dal mio ristorante, degenerati!).

Naturalmente i detentori del tesserino cattolici sarebbero esentati dalle tasse finalizzate per esempio alle strutture sanitarie che rendono possibile le interruzioni di gravidanza. Dal reddito dei non cattolici, viceversa, non si potrebbero mai più stornare denari verso i conti di Santa Romana Chiesa.

Con questo sistema i cattolici avrebbero il loro sospirato stato etico che li sorveglia e guida verso la santità, Dio sarebbe contento perché non dovrebbe più sentire la cazzata del “non sono praticante”, e soprattutto si rispetterebbe finalmente il libero arbitrio di ciascuno.

E tutti vissero felici e contenti.

Non so, a me sembra una buona idea. Perché nessuno c’ha mai pensato prima?

Nella foto:
Un prestigioso fac-simile.

  1. Un regalo un po’ cafone, visto che lo rivuole indietro. []
  2. L’estrema sintesi teologica è “fatevi i cazzi vostri”, e visto che ci ha insistito più volte direi che ci tiene. []
  3. Era tanto più semplice quando eravamo tutti cattolici, madonna bona. []
  4. So per certo che Dio ha previsto un apposito girone infernale per quei disgustosi ipocriti falsi e fannulloni che si definiscono “cattolici non praticanti”. []

Il Buon Dio

scritto da Profeta Incerto
lug 1

Il Buon Dio (chétati bimbo di merda o ti battezzo a nocchini nel capo)

“Se dio è buono perché un bambino piange?”
(A. Shopenhauer)

Sulla bontà di Dio avevo già profetato una volta ma dissi che ne avrei riparlato, mi pare1.

Noi esseri umani abbiamo la capacità di appiccicare etichette sulle cose per poi non riuscire più a staccarle. Un bel giorno qualcuno ha deciso che Dio è, duepuntivirgolette: “BUONO”, e questo è diventato una specie di dogma analitico incontestabile. Logico-formalmente l’argomento suona più o meno così:

Dio è buono perché è Dio,
Dio in quanto tale è buono,
quindi Dio è buono.

Ok, allora vediamola questa bontà.

Intanto Dio ci ha creati e messi al mondo2. Questa parrebbe una cosa buona – almeno per noi – anche se, come ho detto di recente3, se ci voleva così bene ci teneva direttamente “di là”, e non ci gettava in questa vita imperfetta, precaria, tentatrice, eccetera.

Ma tutto ciò, si sa, è dovuto al peccato originale, la famosa storia della mela e del serpente che tutti conosciamo.

Ora, Adamo ed Eva hanno disobbedito e andavano puniti, giusto, ci mancherebbe, così imparano; ma io che c’entro?

Possibile che tutti noi, ancora oggi, si debba pagare per una cazzata fatta dai nostri calamitosissimi progenitori all’inizio dei tempi? E chi sei, Equitalia?4 Forse sarebbe ora che ce l’abbuonasse, no? Tra l’altro indovina un po’ chi è quello fissato col perdono.

Vabbè, dai, poi però quando si muore lui ci accoglie in Paradiso e là veniamo ampiamente ripagati di ogni sofferenza terrena. Sì, ma mica tutti. Dio vuole con Sé solo chi in vita lo ha amato, servito e riverito, tutti gli altri all’inferno.

Bella forza. Questo è essere buono? Questo è amare i propri nemici? Questo è voler bene al prossimo tuo come te stesso? Insomma, la “bontà” che Dio pretende da noi non gli passa neanche per idea di praticarla Lui Stesso.

Tralasciamo poi i vari diluvi, stermini, piaghe, sacrifici, maledizioni e il libero arbitrio. Ci sono, eccome, ma li tralasciamo.

Rimarrebbe infine quella vecchia e noiosa questioncina del problema del male nel mondo.

Malattie, disgrazie, ingiustizie, disastri, dolore, tutte cose che Dio se solo volesse potrebbe impedire – è Onnipotente – ma non lo fa.

Avrà i suoi motivi, ci mancherebbe, ciò non toglie che anche qualora non fosse diretto autore del male, scegliendo di permetterlo ne diventa corresponsabile.

Insomma Profeta, falla corta: ci vuoi dire che Dio non è buono.

Boh, no, non lo so… Dico solo che non possiamo esserne sicuri.

E se fosse cattivo e facesse finta di essere buono?

D’altra parte, chi può impedire a Dio di peccare?

Io dico: cerchiamo solo di essere un po’ più oggettivi e smettiamola di voler vedere sempre e soltanto il bene in tutto quello che (ci) fa:

Dio è buono perché ha guarito un malato - e non era uno stronzo quando lo ha fatto ammalare?

Dio è buono perché sei sopravvissuto al terremoto – ma non era un sadico assassino quando si è messo a scrollare la terra?

Dio è buono perché ti ha fatto vincere 200 euro al videopoker – e i 2.000 che hai perso ieri?

Dio è buono perché ti ha miracolato e per un pelo ti ha fatto perdere quell’aereo che poi è precipitato – e tutti gli altri poveri cristi che ha tirato giù?

Cazzo, un po’ di dignità: è come se uno ci piscia costantemente addosso e noi a ringraziarlo perché ogni tanto ci getta un kleenex.

Nella foto: Se dio è buono perché un bambino piange?
Per tre quarti d’ora almeno? Dalla finestra tutte le mattine verso
le 7 e mezzo, festivi compresi, gli pigliasse male a lui e su’ madre.

  1. Si dice proferito, comunque sì: qua (N.d.Esegeta). []
  2. “Nessuno si è fatto da sé” diceva Don Giussani, la riprova è che se Don Giussani lo facevo io lo facevo meglio. []
  3. Di recente si fa per dire, comunque qua (N.d.Esegeta). []
  4. Satirona. []

La Vera Vita

scritto da Profeta Incerto
ago 26

Vai con Dio. Dove sai te.

Sarà l’abitudine sarà la pigrizia sarà quel che sarà, ma noi cristiani tendiamo a dimenticarci che questa qua non è la vera vita.

Questa è una roba che Dio ha frettolosamente imbastito, in sei o sette giorni, all’unico scopo di poter stabilire sulla base della nostra condotta morale chi merita di entrare nel Suo strafighissimo regno a inviti: il Paradiso.

È di là che si svolge la vera vita, quella eterna, felice, beata, perfetta, ecc.

Dopo il primo millennio di Paradiso neanche ve li ricorderete più questi pochi decenni di esistenza precaria e caotica.

Unico e solo scopo di questa vita dev’essere quello di arruffiana… di convincere Dio di essere meritevoli della Sua grazia, non c’è nient’altro quaggiù cui valga la pena appigliarsi.

Ora, è chiaro che Dio potrebbe con uno schiocco di dita abolire questa ridondante e un po’ fuorviante “doppia vita”, tutto questo meccanismo barocco1 di premi e punizioni ultraterrene, potrebbe abrogare il male e quella sòla del libero arbitrio, potrebbe addirittura eliminare in toto questa pagliacciata del giudizio, che tanto essendo onnisciente lo sa già da prima chi si danna e chi si salva, no?

Che stavo dicendo…

Ah, sì, il fatto che Dio potrebbe semplificare tutto questo apparato2 anche se per motivi suoi non lo fa, non ci autorizza a fare finta di niente ed attaccarci a questa vita come cozze.

Chi persegue la felicità in questo mondo rischia quella eterna, perché la cosiddetta felicità terrena è insidiata dalle tentazioni e pericolosamente contigua al peccato. Del resto – tanto per ripeterlo un’altra volta – Dio non ci ha messo a questo mondo per renderci felici ma solo per testarci, per vedere se la felicità ce la meritiamo.

Se ci voleva subito felici ci teneva direttamente nell’altro mondo.

Quando Dio desidera la piena felicità per qualcuno lo ammazza e se lo porta di là. Chiaro?

Perciò fatemi una cortesia: smettetela di pregare perché i vostri cari vivano a lungo, egoisti di merda, se volete davvero bene a qualcuno pregate affinché Dio lo faccia schiattare e se lo porti il prima possibile in Paradiso.

E se proprio ci tenete a non separarvene, pregate Dio che vi faccia schioppare pure a voi così la finite di buttare il tempo quaggiù e ve ne andate belli tutti e due (a fare) in gloria.

La morte non è la fine, è il principio. La vita non comincia a 40 anni, non comincia a 50, né a 80, la vita comincia quando finisce.

Un moribondo non va cristianamente consolato dicendo “andrà tutto bene, il Signore ti guarirà” bensì “prego che tu possa morire schiantato subito”.

E sorridi, imbecille, c’hai tutta la morte davanti.

 

Nella foto:
Comportati come si deve,
che si muore una volta sola.

 

  1. E un po’ gay, suvvia, diciamolo. []
  2. Se Dio è libero avrà pur facoltà di cambiare idea, no? Per esempio, toh, il giudizio universale potrebbe aver deciso che non si fa più. Tanto chi gli dice niente. []

La Decima di Beethoven

scritto da Profeta Incerto
dic 28

 

Per consolare qualcuno dopo un lutto noi cristiani si usa dire cose del tipo “coraggio, anche se è morto, tuo padre / nonno / zio ti starà sempre accanto“.

Mmm…

Non so, se io fossi ancora io dopo essere morto col cazzo che me ne starei tutto il tempo dietro ai miei parenti. Dico, ci sarà qualcosa di meglio da fare nell’aldilà, o no?

Anche solo, banalmente, continuare quel che amavamo fare da vivi.

Per esempio, se Beethoven sta continuando a esistere da qualche parte, è pensabile che non abbia composto la sua decima, undicesima, dodicesima sinfonia?

Può il paradiso di Beethoven essere qualcosa di diverso da un luogo dove comporre musica in eterna letizia?

Allo stesso modo è pensabile che Fellini e Kubrick non abbiano girato altri film? Che Thomas Mann, Flaubert, Kafka1, Calvino, Rodari e Buzzati non abbiano scritto altri capolavori inediti? E chissà quali nuove battute avranno ideato Groucho Marx, Marcello Marchesi e Bill Hicks? E cosa avranno scoperto Einstein, Heisenberg e Galilei sulla fisica dell’aldilà?… Ecc. ecc. ecc.

Nella foto: Ascolta “The Fossa Comune’s Riot” di Wolfgang Amadeus Mozart,
fantasia per Protracker improvvisata in Paradiso nei
primi anni Novanta su un Amiga 500.

  1. Ah no, Kafka è all’inferno. []

Dio e gli Alieni

scritto da Profeta Incerto
set 17

Esacrocifissione, o crocifissione ad asterisco.

Esistono gli alieni?

La questione è scientifica e anche filosofica, ma noi oggi ci soffermeremo, guarda un po’, sulle sue implicazioni teologiche.

Il Dio Padre Nostro, che sta nei cieli ma non troppo oltre la stratosfera, in una prospettiva cosmica è un dio prettamente locale: Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza (non il venusiano), Gesù si è fatto uomo (non marziano), è morto sacrificandosi per noi (non per i vulcaniani).

Un’eventuale civiltà aliena come si colloca nel disegno della Creazione?

Per dire, in quale sottinteso passaggio della Genesi Dio avrebbe creato gli abitanti di Andromeda? Li ha fatti il quarto giorno con le stelle? O forse il sesto insieme agli animali? Gli extraterrestri hanno un’anima? Vanno in paradiso e all’inferno in base alle solite 10 regole mosaiche?1 Una civiltà extraterrestre implica anche un Gesù, una Bibbia, un patto di Alleanza alieno?

In definitiva, non è che l’uomo di qua l’uomo di là, e poi salta fuori che Dio fa il doppio gioco con gli omini verdi?

Aspe’, rallenta un attimo.

Quanto detto ha senso solo se questi benedetti alieni esistono davvero. Ma l’uomo potrebbe anche essere la sola specie intelligente nell’universo.

Questo spiegherebbe perché Dio investa il suo infinito tempo e le sue infinite energie tutte e soltanto su di noi.

…Sì, come no, certo.

La sola specie intelligente, sicuro.

Io non ho bisogno di aspettare l’area 51 per sapere se gli extraterrestri esistono o no, io guardo il cielo e do per scontato che nell’universo ci siano migliaia o milioni di intelligenze più antiche e più evolute di quella umana2.

Se non possediamo ancora le “prove” questo conferma solo la nostra piccolezza, non la loro inesistenza.

Ma allora come la mettiamo? Come si conciliano Dio e gli alieni?

L’unica spiegazione è che esista una spartizione del potere divino su base territoriale: in pratica Lui si occupa solo della giurisdizione terrestre, c’è poi una rete di suoi colleghi dèi a noi sconosciuti che comandano dalle altre parti3. Farci credere di essere gli unici figli e prediletti è solo un vanitoso artificio che queste divinità, tipicamente permalose e possessive, adottano per farsi adorare in maniera esclusiva.

E noi? Questi dèi extraterrestri ci riguardano in qualche modo?

Assolutamente no, tranne per il fatto che essendo miliardi e con un sacco di nomi improbi, è molto probabile che ogni volta che fate uno sbadiglio o un rutto ne bestemmiate una decina.

Se quando morite trovate gli angeli con le antenne al posto dell’aureola e i diavoli con le spade laser invece dei forconi ora sapete perché.

Nella foto: la croce esacolare a cui
su Xandor IV (il pianeta dei ghiacci) fu
appeso per i tentacoli Sgruff, il Gesù locale.

  1. “Onora la tua ascendenza gamica”, “Non desiderare le spore d’altri”… []
  2. Capirai che sforzo. []
  3. Ricordiamo che il comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me” sottindende l’esistenza di altre divinità (n.d.Esegeta). []

Povero Cristo?

scritto da Profeta Incerto
gen 3

Bottega Compro Oro Incenso & Mirra

Si sa che la Chiesa ha sempre sostenuto l’idea di un Gesù estremamente povero fin dalla nascita1.

Ogni anno, nel presepe, tutti i buoni cattolici rappresentano graficamente l’indigenza del nascituro attraverso la grotta, la mangiatoia, il bue, l’asinello, il freddo e il gelo.

Tutto questo fino al 6 gennaio, giorno in cui arrivano i tre Re Magi2 e portano a Gesù, ancora in fasce, doni in oro incenso e mirra.

E guarda un po’, ogni anno proprio quel giorno si smonta tutto in fretta e furia e fine della storia via tutto negli scatoloni se ne riparla l’anno prossimo da capo con la capanna, il freddo, il gelo, ecc.

Oro, incenso e mirra. Doni dall’alto valore simbolico, certamente, nondimeno a quei tempi squisitissimi anche come beni rifugio.

Eppure si insiste sempre con questa storia che Gesù Bambino era povero, mamma mia com’era povero, guarda lì che povero che era…

A me quando sono nato m’hanno regalato due ciucciotti e un bavaglino, vedete un po’ voi.

Certo, Gesù povero lo è stato. Per 12 giorni.

Che succede nel presepe dal 7 di gennaio?

Cosa c’ha fatto la Sacra Famiglia con l’oro, l’incenso e la mirra donata dai Re Magi?

E quanto oro e incenso e mirra i Magi hanno donato a Gesù? Non si saranno fatti tutta quella sfacchinata dietro la cometa a dorso di cammello per portare un braccialettino o un sottobicchiere: vai a omaggiare il Re dei Giudei, mica Pippo lo Stagnaro, come minimo avranno portato once e once delle preziose sostanze3, una bella svolta per la vita di un falegname e di una ragazza madre.

Che ne ha fatto Gesù di tutto quel scusate il termine ben di Dio?

Come mai a un certo punto sparisce da tutte le cronache e ricompare a trentanni?

Pensateci tra una calza e uno spumantino4.

Nella foto: tipica bottega dell’epoca che per
qualche motivo non si vede mai in un presepe.

  1. Cristo “si è fatto povero per voi” (2Cor 8,9) (N.d. Esegeta). []
  2. O era la Befana?… Maledetti pagani, non fate che confondermi! []
  3. Le unità di peso comuni in tutti i paesi medio-orientali erano allora sicli, mine e talenti. Once non so come gli è venuto. (N.d.Esegeta). []
  4. Tra l’altro per rispondere definitivamente alle millenarie critiche sull’opulenza della Chiesa cosa c’è di meglio di un Gesù Cristo anche lui pieno d’oro? Cazzo ma ve le devo proprio suggerire tutte io? []

Pellegrinaggio all’incontrario

scritto da Profeta Incerto
ott 30

Lourdes - Madonna allagata

Ma, dico io, non sarebbe più buono e più giusto se invece che costringere anziani e malati di tutto il mondo ad affrontare le fatiche e i disagi del pellegrinaggio, la Madonna si facesse lei il giro casa per casa dei fedeli sofferenti?1

Nella foto: Lourdes allagata,
3 morti, 2 feriti, 1 resuscitato.

  1. Dlin dlon. Chi è? La Madonna. []

La Chiesa ha Duemila Anni

scritto da Profeta Incerto
set 13

Quanti anni ha Gesù Cristo?

L’autorità della Chiesa si fonda, oltre che sulla sua autorità, anche sulla sua antichità.

La cristianità infatti esiste da più di duemila anni.

Un sacco di tempo, no?

Beh, no.

Ma proprio no, per niente proprio.

Duemila anni sono veramente un cazzo di uno sputo di niente.

Se duemila anni vi sembrano tanti che mi dite allora dei cinque miliardi di anni terrestri prima di Gesù? E dei dieci miliardi di anni che separano il Big Bang dalla formazione della Terra?

Dinanzi a cotali cifre la storia cristiana svanisce semplicemente1.

Da buoni cristiani mi obietterete che no, non è che Gesù è nato duemila anni fa quando è stato partorito da Maria, Egli c’era già fin da prima di tutti i secoli, in quanto da sempre unito e consustanziale2 a Dio Padre e allo Spirito Santo nella Santissima Trinità.

La domanda legittima è piuttosto un’altra: che ha fatto Gesù Cristo per tutto quel tempo?

Ho la sensazione che l’intera faccenda sia legata a qualche antica frizione all’interno della stessa Trinità.

FIGLIO
Padre, scusa per quello che ho detto prima.

PADRE
In fondo mi permetti di rodarmi col perdono.

FIGLIO
Nessun rancore allora?

PADRE
Ti sembro il tipo? Figliolo, adesso che ho creato l’universo ho deciso di mandarti sulla Terra.

FIGLIO
Che bello, preparo le mie cose e… Terra?

PADRE
Sì.

FIGLIO
Dov’è?

PADRE
Non c’è.

FIGLIO
Oh.

PADRE
Non esiste ancora, devi pazientare un po’.

FIGLIO
Nessun problema.

PADRE
Devi pazientare quindici miliardi di anni.

FIGLIO
Quindici miliardi di anni?

PADRE
Tempi tecnici.

FIGLIO
Perché, perché fai così? Lo sanno tutti che ti basterebbe solo volerlo e in un attimo… Scusa ti stavo di nuovo contestando. Magari intanto faccio la valigia, ok? Quanto tempo dici che starò fuori?

PADRE
33 anni.

FIGLIO
Intendi miliardi di anni, vero?… No? Milioni?

PADRE
33 anni.

FIGLIO
Devo aspettare 15 miliardi di anni per stare sulla Terra 33 anni?

PADRE
Naturalmente non ci vai per divertirti ma per lavorare.

FIGLIO
Altro?

PADRE
Sai cos’è una crocifissione?

SPIRITO SANTO (dal tinello)
A tavola!

Saranno certi preconcetti freudiani sul rapporto coi genitori, ma io non me la figuro per niente una convivenza facile.

Dunque, che dicevo sui duemila anni? Ah sì, che sono un cazzo, l’ho già detto all’inizio, bene, allora a posto così.

Nella foto: confronto visivo tra la linea temporale universale e
quella della “antica” Chiesa Cristiana (ingrandita
1.000 volte, sennò neanche si vedeva).

 

  1. E più in generale quella umana tutta, ma rimaniamo sul pezzo. []
  2. Per motivi fiscali. []

Nessuno tocchi Satana

scritto da Profeta Incerto
feb 17

Il Diavolo e l'Acqua Santa

Dio non ama farsi vedere spesso in giro, sennò Credere sarebbe troppo facile1. Alcune persone ingenue – gli atei – ci cascano e scambiano il suo silenzio per la riprova che non esiste.

Satana, invece, a quanto si dice non è così restio a manifestarsi, anzi ce la mette tutta tramite possessioni, infestazioni e film horror.

Satana non è ateo: è certo dell’esistenza di Dio (lo conosce di persona) ma ha deciso di fargli la guerra, per questo i cristiani si sentono in dovere di scacciarlo senza troppi complimenti non appena lo tanano da qualche parte.

Ma siamo sicuri che questa sia sempre la cosa giusta da fare?

Meditiamoci un secondo.

Ora, uno che si mette contro l’Onnipotente e Permaloso Creatore sapendo fin dall’inizio di essere destinato a soccombergli è di fatto un bel po’ idiota.2

Essendo idiota, Satana non coglie una cosa: lui esiste se e solo se esiste anche Dio, e quindi manifestandosi in giro egli non fa che ribadire la verità del suo nemico. Insomma, Satana che si rivela a un ateo è una prova dell’esistenza di Dio, né più né meno che se gli si presentasse Dio stesso.

ATEO
Non credo e non crederò mai in Dio.

SATANA (appare all’improvviso con una fiammata)
Bravo fratello, batti il seiseisei!

ATEO
Aaaargh! (fuggendo a rinchiudersi nella parrocchia più vicina).

Ritengo che scacciare Satana per liberare una singola anima sia un atto cieco ed egoista se non rapportato al bene dell’intera comunità.

Una nuova strategia per l’evangelizzazione dovrebbe prevedere che Satana se ne scorrazzi liberamente in giro facendosi vedere il più possibile da atei, agnostici e altra feccia umana.

Al limite si potrebbe evocarlo apposta.

Fossi papa io un pensiero ce l’avrei già fatto.

Nella foto: se Dio tollera il male,
tu di che t’impicci?

 

  1. Come dargli torto. []
  2. A proposito, alla fine dei giochi che tipo di punizione attende Satana per tutto quello che ha fatto? Voglio dire: noi andremo all’inferno, ok, ma lui che c’è già? Che a Satana mo gli diamo i domiciliari? []

Nell’Altro dei Cieli

scritto da Profeta Incerto
set 30

Michelangelo - The Original Cretion of Adam

Allora sentite questa: per affermare che Dio non esiste bisogna riferirsi a Lui1.

Ma quando ci si riferisce a una cosa vuol dire che quella cosa in qualche modo esiste, altrimenti di che staremmo parlando?

Quindi per negare l’esistenza di Dio bisogna che Dio esista, perché se non esistesse non avrebbe senso dire che non esiste.

Chiaro, no?2

I pervertiti che si dilettano di logica e teologia avranno già sentito questo argomento3.

Ebbene, sapete una cosa? Questo argomento mi convince.

Cari i miei pipparoli di atei, il vostro continuo sparlare di Dio è un’ulteriore prova che Lui c’è, arrendetevi alla logica – che vi piace tanto – accettatelo e zitti, chiuso, fine.

In fondo potete sempre adorarne un altro.

Quale altro? Boh, uno qualunque di quelli a cui Dio si riferisce – certificandone così l’esistenza – quando dice

“Non avrai altro Dio all’infuori di Me”.

Ah ah ah… ih ih…

uh uh uh uh…

Come mi diverto male.

E neanche mi diverto.

Nella foto: – Credo in un solo Dio… -
- A-ah, quindi lo
ammetti che ce ne stanno altri! -

 

  1. Riferirsi = citare, menzionare, indicare. []
  2. Sicuro, non fa una piega. []
  3. Il quale in un certo senso comporta che basta nominare Dio per farlo esistere. Altro che invano. []