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Il Gioco dei Perché

scritto da Profeta Incerto
apr 9

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Paradosso della Ragione Umana: se
non c’è
un perché, ci dev’essere un perché.
(P. Incerto)

Ai bambini piace domandare perché: perché questo, perché quello, perché là, perché qua, perché su, perché giù…

Per sfogare questo dirompente impeto conoscitivo che dopo qualche minuto di tenera accondiscendenza rompe invero rapidamente i coglioni, gli adulti possono ricorrere al cosiddetto “Gioco dei Perché”.

Funziona così: si prendono due bambini particolarmente dotati nel gratinare le gonadi e si mettono uno di faccia all’altro; il primo comincia domandando il perché di una qualsiasi cosa; qualunque risposta ottenga chiederà il perché di quella risposta, poi il perché della risposta al nuovo perché e così via. Quando l’altro non sa più cosa rispondere passa il turno. Il gioco finisce quando i due si accasciano al suolo privi di forze.

C’ho messo qualche anno per capirlo ma il gioco dei perché è uno degli strumenti filosofici più potenti che esistano.

Il suo inesorabile incalzare potenzialmente senza fine1 dimostra in maniera intuitiva e senza ricorso ad argomenti encefalici che… mmm, vediamo un po’… sì, che tutta la conoscenza umana non ha alcun fondamento razionale.

Per non dilungarmi in esempi barbosi ho ideato il piccolo chatbot2 qua sopra, sapientemente modellato a mano nei bit dal prezioso Colapsydo (richiede Flash player).

E’ sufficiente inserire nella stringa una vostra certezza di qualunque genere: matematica, scientifica, religiosa, finanziaria, sessuale e il programma, attraverso un sofisticato algoritmo basato sul dialogo con un bambino di quattro anni, vi mostrerà in pochi colpi che quella che voi giudicavate una verità assoluta è invece assolutamente priva di visibili fondamenta, il che badate bene non significa che non ce le abbia, ma solo (solo) che non sono alla portata della nostra Ragione.

Qual è il Senso della Vita?… C’è Dio?… Perché esiste qualcosa anziché niente?…

Quali che siano le Risposte a queste domande fondamentali (e a tutte le altre) il Gioco dei Perché dimostra che esisteranno sempre altre domande, ovvero, in altre parole, che non possono esistere Risposte Definitive.

Bum.

E quindi?

(E quindi cosa?)

Ah, sì… E quindi, cari adulti raziocinanti, siete sicuri di non essere voi quelli che giocano, mentre i bambini in realtà fanno alta filosofia?

Mi faranno notare i più cagaca… puntigliosi, che il suddetto chatbot manifesta seri problemi linguistici, ma li manifestano anche i bambini di quattro anni, e se è per questo pure quelli di trentaquattro, quindi per favore smettetela di caga… di puntigliare3.

Nella foto: il Gioco dei Perché
(o Generatore di Incertezza,
che
come nome mi piaceva pure).

  1. Si tratta effettivamente di un tipico regresso all’infinito (n.d.Esegeta). []
  2. Un simulatore di conversazione, ce ne sono a centinaia sul web, alcuni di valore storico come Eliza di Joseph Weizenbaum (n.d.Esegeta). []
  3. Il cazzo. []

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Categorie: Domande Fondamentali ,Enigmistica ,Filosofia ,Metafisica e Metamatica ,Paradossi ,Senso della Vita


13 Commenti a “Il Gioco dei Perché”

  1. PopingaNo Gravatar scrive:

    Perché questo post?

  2. Profeta IncertoNo Gravatar scrive:

    E perché no? (già, perché no?)

  3. CarmenNo Gravatar scrive:

    Ho inserito il testo, ma non è successo nulla.

  4. laperfidaneraNo Gravatar scrive:

    Divertente. Però se si gioca al suo gioco, rispondendo con un altro “perché?” si limita a ripetere la tua domanda.
    Comunque, la risposta è 42.

  5. Profeta IncertoNo Gravatar scrive:

    Grazie per la segnalazione. Già, dovrebbe rispondere almeno “perché perché?”, magari lo modifichiamo – o anche no – intanto perdonalo: è scemo.

    Per Carmen: devi inserire il testo e premere o cliccare invio, inoltre devi avere installato il plugin flash sul tuo browser (se non ce l’hai te lo dovrebbe dire), per altre questioni un po’ di pazienza che sto allestendo un pratico call center 199 a soli 2 euro al minuto più iva.

  6. Renato RaiaNo Gravatar scrive:

    Ecco il dialogo che ho fatto con la tua macchina che sfata ogni tuo ragionamento:
    Bot: Perché tu sei un bot?
    Tu: No, lo sei tu uno stupido bot
    Bot: Perché no, lo sei tu uno stupido bot?
    Tu: E’ facile confonderti in grammatica.
    Bot: Perché e’ facile confonderti in grammatica?
    Tu: Non conosci nemmeno l’uso dei pronomi personali pechè non hai il concetto di “te”
    Bot: Perché non conosci nemmeno l’uso dei pronomi personali pechè non hai il concetto di “te”?
    Tu: E questa è una certezza perchè lo stai dimostrando in questo stesso momento con le tue domande sgrammaticate e con un uso dei pronomi errato.
    Bot: Perché e questa è una certezza perchè lo stai dimostrando in questo stesso momento con le tue domande sgrammaticate e con un uso dei pronomi errato?
    Tu: E quindi abbiamo una certezza che l’uomo è superiore alle macchine quindi non è vero il presupposto che è alla base della tua esistenza ovvero conflermare che non esiste nessuna certezza. Ovvero tu sei inutile e io l’ho logicamente dimotrato. Quindi siamo già a due certezze, ferraglia.
    Bot: Perché e quindi abbiamo una certezza che l’uomo è superiore alle macchine quindi non è vero il presupposto che è alla base della tua esistenza ovvero conflermare che non esiste nessuna certezza ovvero tu sei inutile e io l’ho logicamente dimotrato quindi siamo già a due certezze, ferraglia?

  7. Profeta IncertoNo Gravatar scrive:

    Che tenero, vero? Sembra proprio un bimbo.
    Comunque se ho capito bene tu stai dicendo che trarre la certezza che non ci sono certezze da un generatore di incertezza è quantomeno buffo. Beh, che ti devo dire, lo è.

  8. Effettivamente mi ha fatto riflettere…

  9. Giuseppe MichielettoNo Gravatar scrive:

    Bella veramente questa riflessione … vorrei fare un osservazione, quando si arriva ad un loop quella diventa una certezza definitiva? faccio un esempio io ho scritto come certezza :”respiro” adnando avanti sono arrivato a[..]:” perchè l’evoluzione naturale ha fatto si che io sia un’ organismo articolato in tale maniera” BOT:” perchè?” IO :” perchè è stato dimostrato scientificamente ” BOT:” perchè” IO:” perchè ci sono delle prove di fatto verfificabili e ripetibili che affermano la mia tesi” BOT:” perchè? “IO:” perchè così posso affermare che è una certezza , indipendente dal mio volere , dal mio pensiero ,basata essenzialmente sulla verità ” BOT :” perchè? ” IO:” perchè è dimostrato scientificamente ” BoT:Perchè?” e via da capo …
    Ora, lasciando perdere il fatto che dovrei spiegare anche il metodo scientifico con altri perchè e rispondere al perchè le prove sono ripetibili e verificabili , è posssiblile tramite le risposte giuste chiudere un loop o circolo di domande-risposte che dir si voglia .. forse la certezza definitiva non è in una risposta unica , ma compresa e racchiusa nel circolo , nel quale ogni risposta giustifica la precedente domanda .Secondo voi ?

  10. Profeta IncertoNo Gravatar scrive:

    La questione è interessante, caro Michele, ah no, Giuseppe, ma se anche fosse che, come dici te, quando si arriva a un loop quella diventa una certezza definitiva, la domanda è: perché quando si arriva a un loop quella diventa una certezza definitiva?

  11. Giuseppe MichielettoNo Gravatar scrive:

    Boh! secondo me..( premetto non ho mai toccato un libro di filosofia quindi potrei dire delle gigantesche cagate ) anche in questo caso si potrebbe rispondere a questo perché con un altro loop : infinite domande , infiniti loop , infinite certezze. Relative a noi come osservatori – costruttori di loop di giustificazione .

  12. Renato RaiaNo Gravatar scrive:

    Tranquillo Mich… Giuseppe, i libri di filosofia dicono delle gigantesche cagate.

  13. KwyjiboNo Gravatar scrive:

    Bot: Perché la vita è una merda?
    Tu: perché siamo perennemente insoddisfatti
    Bot: Perché siamo perennemente insoddisfatti?
    Tu: perché siamo stati creati in questo modo
    Bot: Perché siamo stati creati in questo modo?
    Tu: perché dio è un cretino
    Bot: Perché dio è un cretino?
    Tu: perché non sa fare il suo lavoro
    Bot: Perché non sa fare il suo lavoro?
    Tu: perché è cretino
    Bot: Perché è cretino?
    Tu: sì.
    Bot: Perché sì?

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