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La Vera Vita

scritto da Profeta Incerto
ago 26

Vai con Dio. Dove sai te.

Sarà l’abitudine sarà la pigrizia sarà quel che sarà, ma noi cristiani tendiamo a dimenticarci che questa qua non è la vera vita.

Questa è una roba che Dio ha frettolosamente imbastito, in sei o sette giorni, all’unico scopo di poter stabilire sulla base della nostra condotta morale chi merita di entrare nel Suo strafighissimo regno a inviti: il Paradiso.

È di là che si svolge la vera vita, quella eterna, felice, beata, perfetta, ecc.

Dopo il primo millennio di Paradiso neanche ve li ricorderete più questi pochi decenni di esistenza precaria e caotica.

Unico e solo scopo di questa vita dev’essere quello di arruffiana… di convincere Dio di essere meritevoli della Sua grazia, non c’è nient’altro quaggiù cui valga la pena appigliarsi.

Ora, è chiaro che Dio potrebbe con uno schiocco di dita abolire questa ridondante e un po’ fuorviante “doppia vita”, tutto questo meccanismo barocco1 di premi e punizioni ultraterrene, potrebbe abrogare il male e quella sòla del libero arbitrio, potrebbe addirittura eliminare in toto questa pagliacciata del giudizio, che tanto essendo onnisciente lo sa già da prima chi si danna e chi si salva, no?

Che stavo dicendo…

Ah, sì, il fatto che Dio potrebbe semplificare tutto questo apparato2 anche se per motivi suoi non lo fa, non ci autorizza a fare finta di niente ed attaccarci a questa vita come cozze.

Chi persegue la felicità in questo mondo rischia quella eterna, perché la cosiddetta felicità terrena è insidiata dalle tentazioni e pericolosamente contigua al peccato. Del resto – tanto per ripeterlo un’altra volta – Dio non ci ha messo a questo mondo per renderci felici ma solo per testarci, per vedere se la felicità ce la meritiamo.

Se ci voleva subito felici ci teneva direttamente nell’altro mondo.

Quando Dio desidera la piena felicità per qualcuno lo ammazza e se lo porta di là. Chiaro?

Perciò fatemi una cortesia: smettetela di pregare perché i vostri cari vivano a lungo, egoisti di merda, se volete davvero bene a qualcuno pregate affinché Dio lo faccia schiattare e se lo porti il prima possibile in Paradiso.

E se proprio ci tenete a non separarvene, pregate Dio che vi faccia schioppare pure a voi così la finite di buttare il tempo quaggiù e ve ne andate belli tutti e due (a fare) in gloria.

La morte non è la fine, è il principio. La vita non comincia a 40 anni, non comincia a 50, né a 80, la vita comincia quando finisce.

Un moribondo non va cristianamente consolato dicendo “andrà tutto bene, il Signore ti guarirà” bensì “prego che tu possa morire schiantato subito”.

E sorridi, imbecille, c’hai tutta la morte davanti.

 

Nella foto:
Comportati come si deve,
che si muore una volta sola.

 

  1. E un po’ gay, suvvia, diciamolo. []
  2. Se Dio è libero avrà pur facoltà di cambiare idea, no? Per esempio, toh, il giudizio universale potrebbe aver deciso che non si fa più. Tanto chi gli dice niente. []

L’Amore nel Silenzio Cosmico

scritto da Profeta Incerto
giu 23

Milky Way or Pussy Way?

Chi c’è dietro a tutto questo?

A tutto, dico. Al fatto che esistono delle cose.

Delle cose che al limite potevano anche non esistere, no?

Ci poteva stare “più semplicemente” il Nulla, per sempre.

E invece adesso ci sono delle cose, un sacco di cose, e ci sono anche io, ora, qui, che penso e vedo queste cose, e vedo anche me stesso. E io, insieme a tutte queste cose, formiamo quest’unica cosa spaventosamente immensa che poteva anche essere il Nulla.

Cos’è ‘sto baraccone? Chi cazzo c’è dietro? E dietro a chi c’è dietro chi cazzo c’è dietro?

Bah, comunque… oggi toccava alle lettere, che palle1.

Altamaria96 mi chiede:

“Sei un tipo romantico? Cosa pensi dell’amore?”

Mado’… Cosa penso dell’amore… Lo dicevo io che palle.

Mah, che è una bella parola. Pensa, puoi farne lo spelling usando ricorsivamente la parola stessa:

A come amore
M come more
O come ore
R come re
E come la congiunzione e2.

L’amore… bah.

…Ok, per me l’amore, quello ideale proprio, è poter condividere con una persona questi momenti qui, di consapevolezza cosmica.

Stringerla sotto un cielo importante, un cielo con più stelle che cielo stesso, e dirle: “Non lo so cosa ci sto a fare al mondo, e probabilmente non lo saprò mai. Non so che cos’è né da dove viene tutto questo, e siccome ne faccio parte posso dire esattamente di non sapere neanche cosa sono io. Ma sai che c’è? Non me ne frega niente. Mi va bene così. Sono tutte pippe mentali. Perché l’unica cosa importante adesso è che in questa realtà assurda, immensa e inconoscibile, ci sei pure te”. Qualunque cosa tu sia e a prescindere dal fatto che tu esista realmente.

Insomma, illusione o no, Grazie Signore per averci dato la fica. Amen.

Nella foto:
L’origine del mondo.

 

  1. E’ lui che l’ha deciso (n.d.Esegeta). []
  2. Io le chiamo “parole autospellanti”, in attesa di scoprire se si chiamano già in un altro modo. []

Tutto Scorre. Già.

scritto da Profeta Incerto
mag 4

Opera dell'architetto Simon Slavina

Tra i motivi dell’agire umano, oltre alla fica, al potere, ai soldi, c’è quello di voler essere ricordati.

Quando muore definitivamente una persona? Quando nessuno si ricorda più di lui. Ecco perché si fanno le scoperte scientifiche, i capolavori dell’arte, le stragi a scuola.

Ma per quanto a lungo è possibile tramandare il proprio ricordo?

Quali sono i supporti più affidabili per conservare la propria memoria?

Gli sfigati oggi si affidano alla rete, gli illusi alla carta, i più ambiziosi alla pietra1.

Ecco, sì, la pietra… uno tira su un monumento, una cosa, una piramide, quella sta su per sei, settecento, settemila anni, che quasi uno ci crede… poi un bel giorno un terremoto, un meteorite, un accidente, e addio. E state sicuri che prima o poi succede. Non sarà oggi, non sarà domani, ma un giorno laddove in questo momento vivete, dormite, lavorate e toccate ferro ci saranno soltanto macerie e fossili, e poi manco più quelli.

Tutto ciò che amate, ciò che odiate, i vostri ricordi, i vostri capelli, la vostra specie… Tutto pare destinato a perdersi tra gli inesorabili cicli umani e quelli cosmici.

Dunque non esiste alcuna memoria che non sia deperibile?

In realtà, ecco, qualcosa del genere c’è.

L’universo, per esempio, ha una propria memoria, in un certo senso l’universo è la sua propria memoria, una memoria diffusa ovunque nello spazio-tempo.

Come tutti sapete (o state per sapere, che fa lo stesso) ovunque uno guarda, guarda nel passato: ogni cosa che ci circonda ci appare tanto più vecchia quanto più tempo la sua luce emessa o riflessa ha impiegato per raggiungerci. Naturalmente questo effetto è più evidente per le distanze siderali2.

Se in questo momento un abitante di Alfa Centauri – quattro anni luce di distanza – puntasse i suoi occhi acuminati verso la Terra osserverebbe il nostro presente di quattro anni fa a quest’ora, io mi stavo pomiciando una, pure discreta, e intanto ultimavo questa sfavillante parabola.

Da un pianeta situato a 65 milioni di anni luce potremmo essere, oggi, testimoni diretti dell’estinzione dei dinosauri. Allo stesso modo noi adesso, da qua, possiamo ipoteticamente sbirciare la preistoria di qualche civiltà attualmente avanzatissima.

Tutto quello che facciamo genera onde di presente che si propagano nell’universo alla velocità della luce, a beneficio di chiunque sappia e voglia raccoglierle3.

Potenzialmente nessun istante se ne va mai perduto. Tutto quello che siamo e diciamo e facciamo, compreso ciò che abbiamo dimenticato o nascosto o cancellato per sbaglio dall’hard disk, esiste, ora, in qualche luogo-periodo dello spazio-tempo.

Se considerassimo l’intero universo in blocco potremmo dire che tutti gli istanti della storia passata sono simultaneamente presenti.

Insomma, per farla lesta: tutto resta, quindi è inutile che vi agitate tanto4.

Il problema, casomai, è proprio cancellare le tracce.

Appunti per un film di fantascienza: gli scienziati sviluppano una tecnica che permette di osservare qualunque istante del passato della Terra tramite il riflesso su certi corpi astrali posti alla giusta distanza. Un’associazione filantropica fondamentalista, in nome della privacy e del diritto all’oblio, si oppone organizzando un piano per la distruzione dell’universo e della sua indiscriminata memoria. Il film finisce subito dopo la fine dell’universo. Questo genera un paradosso che fa finire l’universo.

Nella foto: opera dell’architetto Simon Slavina,
che frustrato dall’idea che prima o poi tutto
va in pezzi costruisce direttamente rovine.

  1. Figli? (N.d.Esegeta). []
  2. Ciò non toglie che anche se portate al polso l’orologio più preciso al mondo, quando lo guardate sarà sempre un pochino indietro. Ah, inoltre chiunque, e non solo Lucky Luke, può sparare un pochino più veloce della propria ombra. []
  3. E voi che ancora vi preoccupate delle impostazioni della privacy di Facebook. []
  4. Il Profeta tralascia la possibilità che anche l’universo sia destinato prima o poi a finire (n.d.Esegeta). []

Volevo nascere più tardi

scritto da Profeta Incerto
feb 17

Einstein non sapeva un cazzo - Corso di Fisica per gli studenti delle scuole medie - anno scolastico 2291-92

 

Ecco, sono convinto che nelle scuole del futuro lo studio della nostra epoca sarà per comodità accorpato alla storia medievale.

In un futuro ancora più remoto prevedo che i primi 20.000 anni Dopo Cristo faranno direttamente parte della preistoria.

Ai posteri invidio quello che sanno. Tipo le nuove scoperte fisiche e matematiche, la risoluzione di antiche congetture, le inedite nozioni sullo spazio, il tempo, la materia, la sempre più esatta (ma mai completa) consapevolezza delle oscure regole dell’universo.

Ho visioni di studenti del futuro appisolati sui loro ebook di Scienze. Scalcio nell’aria… vorrei spingerli via a calcagnate, fottuti sbarbatelli col cervello ottenebrato dagli ormoni, levatevi di mezzo e fatemi scrutare attraverso le vostre ditate sudaticce e le tracce di sperma quei segreti inestimabili, che per voi e per i vostri insegnanti sono solo fonte di noia e malessere.

Quant’è patetico stare lì davanti a youtube a masturbarsi fino alle lacrime su 2 foto sfocacciate fatte da Hubble alle lune di Plutone, mentre magari tra una manciata di secoli qualunque sfigato su Plutone c’avrà la seconda casa.

Vorrei essere nato più tardi. Anche solo di 5000 anni.

Sono momenti di acuta depressione, ma ho scoperto un trucco per venirne fuori.

Si tratta semplicemente di proiettare la mia frustrazione nel passato e trasformarla in gioia sadica. Sogghigno tra me pensando a Newton, Leibniz, Galileo, Poincaré, Hilbert… che si strapperebbero un braccio per poter dare una sbirciata a quei tomi di fisica e matematica che io lascio muffire sul più lontano scaffale del garage.

Formule, equazioni, intuizioni alla ricerca delle quali sublimi menti dei secoli scorsi si sono accanite invano consumando la loro vita e la loro sanità mentale. Eccole, sono tutte qua, adesso, proprio davanti ai miei occhi, e io ci disegno sopra i cazzetti con la biro.

Aaah, soddisfazione.

Dopodiché me ne vado a mangiare una crostatina e ne butto metà nel secchio solo per il gusto di pensare a quanto oggi, rispetto ai secoli bui e affamati del passato, sia ridicolmente facile procurarsi il cibo (di merda specialmente).

Sono una persona schifosa? Ecchissenefrega, bellini voi. Non giudicate e non sarete giudicati. Non guardate la pagliuzza nell’occhio di vostro fratello, pensate alla trave che c’avete in culo. E non mi rompete i coglioni che oggi non è aria1.

Nella foto: Einstein usava solo il 10%
del suo cervello. E si vede.

  1. Il Profeta sta passando un momento difficile, è inavvicinabile, beve più del solito, piange, grida, non si lava più. Specie per questo è inavvicinabile (N.d.Esegeta). []

La Decima di Beethoven

scritto da Profeta Incerto
dic 28

 

Per consolare qualcuno dopo un lutto noi cristiani si usa dire cose del tipo “coraggio, anche se è morto, tuo padre / nonno / zio ti starà sempre accanto“.

Mmm…

Non so, se io fossi ancora io dopo essere morto col cazzo che me ne starei tutto il tempo dietro ai miei parenti. Dico, ci sarà qualcosa di meglio da fare nell’aldilà, o no?

Anche solo, banalmente, continuare quel che amavamo fare da vivi.

Per esempio, se Beethoven sta continuando a esistere da qualche parte, è pensabile che non abbia composto la sua decima, undicesima, dodicesima sinfonia?

Può il paradiso di Beethoven essere qualcosa di diverso da un luogo dove comporre musica in eterna letizia?

Allo stesso modo è pensabile che Fellini e Kubrick non abbiano girato altri film? Che Thomas Mann, Flaubert, Kafka1, Calvino, Rodari e Buzzati non abbiano scritto altri capolavori inediti? E chissà quali nuove battute avranno ideato Groucho Marx, Marcello Marchesi e Bill Hicks? E cosa avranno scoperto Einstein, Heisenberg e Galilei sulla fisica dell’aldilà?… Ecc. ecc. ecc.

Nella foto: Ascolta “The Fossa Comune’s Riot” di Wolfgang Amadeus Mozart,
fantasia per Protracker improvvisata in Paradiso nei
primi anni Novanta su un Amiga 500.

  1. Ah no, Kafka è all’inferno. []

Usci, Perchi e Princi

scritto da Profeta Incerto
nov 15

C’erano una volta tre ragazzi1: uno cercava l’uscita, l’altro il perché, e il terzo il principio. Si chiamavano Usci, Perchi e Princi. I tre ragazzi vivevano in cima a un bassifondo, non sospettavano l’esistenza l’uno dell’altro e questo dispiaceva molto a tutti e tre.

Un giorno Perchi incontrò finalmente Usci seduto sul pianerottolo di casa. Ecco il breve dialogo che si svolse tra i due.

Usci – Mi chiamo Usci, sto cercando il modo di uscire.
Perchi – Perché?
Us. – Perché lo spazio mi opprime.
Pe. – Vorrei aiutarti, ma non so come.
Us. – È molto semplice, indicami una soglia che nessuno sappia dove conduca.
Pe. – Sei fortunato, proprio stamani ho scovato dietro un mobile una porticina di cui non mi ero mai accorto. Era chiusa, né sono riuscito a sbirciare dal buco della serratura.
Us. – Vorrei controllare che non sia l’uscita che cerco.
Pe. – E se lo fosse?
Us. – La imboccherei senza nessun indugio.
Pe. – Accomodati pure, questa è la mia casa.

La notte precedente Usci aveva conosciuto Princi, che sospirava affacciato ad una bassa finestra.

Princi – Io sono Princi, e non capisco come le cose possano essere incominciate.
Usci – Per capire le cose occorre guardarle dal di fuori, ecco perché io cerco l’uscita.
Pr. – Ma non è forse l’uscita qualcosa in cui di fatto occorre entrare?
Us. – Che vuoi dire?
Pr. – Che ovunque vai, vai dentro, e più vai più ti insinui. Ecco dunque come le risposte vadano cercate piuttosto all’inizio.
Us. – In che modo?
Pr. – Per esempio domandando a tutti coloro che incontriamo di rivelarci il primo e più lontano ricordo della loro esistenza.
Us. – E tu ne hai raccolti abbastanza?
Pr. – Forse mi manca soltanto il tuo.
Us. – Preparati ad ascoltarlo.

Poche ore prima Princi e Perchi si incrociavano sulle scale di casa.

Perchi – Perché cerchiamo certezze? E se la verità fosse un dubbio?
Princi – La verità si trova, esplicita, al principio delle cose.
Pe. – La risposta a tutti i perché starà non già al principio bensì alla fine.
Pr. – Ma la risposta, l’hai detto tu stesso, potrebbe essere una domanda, e le domande stanno all’inizio.
Pe. – Mmm. Nel dubbio dividiamoci i compiti.
Pr. – Io seguiterò a cercare il principio.
Pe. – E io, se è la fine che devo conoscere, la aspetterò qui, seduto sul pianerottolo di casa. A proposito – sorrise – io mi chiamo Perchi.
Pr. – E io Princi.

I due si diedero la mano da buoni amici ed ognuno proseguì per la sua strada.

Nella foto: ok, il povero Escher è strabusato,
ma si dà che quell’immagine sia esattamente il
racconto di cui
la presente parabola è l’illustrazione.

  1. Parabola tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.41. []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
set 24

Sigillo del Profeta Incerto

In alcuni articoli ti riveli profondamente cristiano (ad esempio l’argomento anti-ateo inespugnabile) in altri critichi alcuni aspetti della chiesa e della religione (la chiesa ha duemila anni, povero cristo and co) e sembra che tu non creda. Why? Renato Raia


Fedele Renato, percepisco spesso un fraintendimento delle mie posizioni religiose, chissà perché. Adesso, approfittando che sono ubriaco, vorrei fare chiarezza una volta per tutte.

Allora, da una parte su questo blog ci sono post tipo quello del coso anti-ateo che dicevi te, che a prima vista sembrano un attacco violento nei confronti degli atei razionalisti1. D’altra parte c’è un’intera categoria di articoli che ho battezzato appunti eretici dove ne dico un po’ così, diciamo, di tutto di più, no? Ah ah ah.

Credo che trasmettere costantemente questo senso di confusione sia come… non so, una sorta di punizione divina, meritata peraltro. Ma siccome non credo in Dio non credo nemmeno nelle punizioni divine e dunque chi se ne frega. Tanto più che la confusione e l’incertezza non sono mai stati miei problemi, e prego che sia sempre così.

No, un momento. Un ateo non dovrebbe mai dire “prego”, mai, neanche in risposta a un “grazie”, perché poi c’è sempre qualcuno che salta su e dice “sentito? Ha detto prego, allora in fondo in fondo…”.

Succede ai più grandi atei della storia, specie quando sono morti e non si possono difendere: si prende un’espressione equivoca che si sono lasciati sfuggire una volta e ZAC!, quello diventa il perno revisionista di tutta la loro opera, e da che erano mangiapreti eccoli tramutati in figliuol prodighi e paladini di Cristo.

Non sopporto l’idea che questo possa succedere a me e farò di tutto per impedirlo. A prescindere dal fatto che io sia ateo o meno.

Insomma, ci vuole una parola chiara, netta, definitiva.

…Che poi magari è pure giusto che succeda, questa cosa.

Quale cosa?

Ah no, non è giusto, scherzavo, non lo è per niente.

Come cristiano mi piace molto scherzare. Come quando dico che sono cristiano. Che poi, ripensandoci, magari è vero, e allora fa ancora più ridere. Specie se non lo è.

Esegeta, fammi una cortesia, io mi devo sdraiare un attimo…2.

Nella foto: del mio essere ateo
ne risponderò davanti a Dio.

  1. Ed effettivamente è così. []
  2. Non ho capito, cos’è che devo fare? (N.d.Esegeta). []

Dio e gli Alieni

scritto da Profeta Incerto
set 17

Esacrocifissione, o crocifissione ad asterisco.

Esistono gli alieni?

La questione è scientifica e anche filosofica, ma noi oggi ci soffermeremo, guarda un po’, sulle sue implicazioni teologiche.

Il Dio Padre Nostro, che sta nei cieli ma non troppo oltre la stratosfera, in una prospettiva cosmica è un dio prettamente locale: Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza (non il venusiano), Gesù si è fatto uomo (non marziano), è morto sacrificandosi per noi (non per i vulcaniani).

Un’eventuale civiltà aliena come si colloca nel disegno della Creazione?

Per dire, in quale sottinteso passaggio della Genesi Dio avrebbe creato gli abitanti di Andromeda? Li ha fatti il quarto giorno con le stelle? O forse il sesto insieme agli animali? Gli extraterrestri hanno un’anima? Vanno in paradiso e all’inferno in base alle solite 10 regole mosaiche?1 Una civiltà extraterrestre implica anche un Gesù, una Bibbia, un patto di Alleanza alieno?

In definitiva, non è che l’uomo di qua l’uomo di là, e poi salta fuori che Dio fa il doppio gioco con gli omini verdi?

Aspe’, rallenta un attimo.

Quanto detto ha senso solo se questi benedetti alieni esistono davvero. Ma l’uomo potrebbe anche essere la sola specie intelligente nell’universo.

Questo spiegherebbe perché Dio investa il suo infinito tempo e le sue infinite energie tutte e soltanto su di noi.

…Sì, come no, certo.

La sola specie intelligente, sicuro.

Io non ho bisogno di aspettare l’area 51 per sapere se gli extraterrestri esistono o no, io guardo il cielo e do per scontato che nell’universo ci siano migliaia o milioni di intelligenze più antiche e più evolute di quella umana2.

Se non possediamo ancora le “prove” questo conferma solo la nostra piccolezza, non la loro inesistenza.

Ma allora come la mettiamo? Come si conciliano Dio e gli alieni?

L’unica spiegazione è che esista una spartizione del potere divino su base territoriale: in pratica Lui si occupa solo della giurisdizione terrestre, c’è poi una rete di suoi colleghi dèi a noi sconosciuti che comandano dalle altre parti3. Farci credere di essere gli unici figli e prediletti è solo un vanitoso artificio che queste divinità, tipicamente permalose e possessive, adottano per farsi adorare in maniera esclusiva.

E noi? Questi dèi extraterrestri ci riguardano in qualche modo?

Assolutamente no, tranne per il fatto che essendo miliardi e con un sacco di nomi improbi, è molto probabile che ogni volta che fate uno sbadiglio o un rutto ne bestemmiate una decina.

Se quando morite trovate gli angeli con le antenne al posto dell’aureola e i diavoli con le spade laser invece dei forconi ora sapete perché.

Nella foto: la croce esacolare a cui
su Xandor IV (il pianeta dei ghiacci) fu
appeso per i tentacoli Sgruff, il Gesù locale.

  1. “Onora la tua ascendenza gamica”, “Non desiderare le spore d’altri”… []
  2. Capirai che sforzo. []
  3. Ricordiamo che il comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me” sottindende l’esistenza di altre divinità (n.d.Esegeta). []

Sottoscrizione per la Mafia

scritto da Profeta Incerto
ago 1

8 x mille alla Mafia

Una cosa che mi sono sempre chiesto (e con sempre intendo oggi.) è: perché la mafia fa solo cose brutte? Cemento, monnezza, violenza, inquinamento, degrado, squallore. Perché la mafia non costruisce mai cose belle?

Perché è un fottuto parassita, ecco perché.

Ok, essendo però contestualmente anche la realtà economica più importante d’Italia, è evidente che nel medio-lungo periodo converrebbe anche a lei contribuire positivamente alle sorti generali dello stivale: meglio sta l’ospite più prospera il parassita, logico no?

Sì, è esatto, non fa una grinza, ma vai a farglielo capire a Cicciotto u’ Purpettaro.

Il problema della mafia (e dei suoi simbionti politici e imprenditoriali) è proprio la famelica e ottusa mancanza di visione, dovuta fondamentalmente all’ignoranza.

Nei primi anni novanta la mafia fece saltare la torre di via dei Georgofili nel pieno Centro Storico di Firenze, un luogo così ricco di storia e cultura che pure i nazisti si fecero scrupoli a bombardare. La mafia è più pericolosa del nazismo? No, è l’ignoranza che è peggio della guerra.

Per questo sono giunto alla conclusione che l’unica salvezza per l’Italia consista nel far studiare i mafiosi.

I mafiosi non vanno mandati in galera, vanno mandati a scuola.

L’unico isolamento sia dietro la lavagna1.

Voglio una sottoscrizione per pagare le scuole ai mafiosi.

Niente materie da colletti bianchi tipo economia e finanza2, piuttosto belle arti, architettura, letteratura e filosofia.

Voglio un’estetica mafiosa, uno stile architettonico mafioso, voglio un sistema filosofico, delle correnti artistiche, avanguardie mafiose, voglio essere fiero del progresso che la mafia apporta al mio paese e alla civiltà.

Voglio una mafia filantropica, una mafia che faccia da modello agli Stati. Voglio che lo Stato investa nella mafia – finalmente alla luce del sole.

Voglio essere orgogliosamente mafioso come sono orgogliosamente italiano. Voglio che quando uno straniero dice “italiani tutti mafiosi” lo pronunci con invidia e con rispetto, perdio!

Firma anche tu la petizione online affinché lo Stato istituisca e finanzi scuole per l’elevazione spirituale dei mafiosi del cazzo.

Nella foto: 8 x mille alla Mafia:
“Miriamo Al Futuro: Italiani Appoggiateci”
o se preferite:
“Muoviti A Firmare: Incendiamo Automobili”.

  1. La vera svolta nel progresso dell’umanità sarà quando inventeranno il modo di impiantare direttamente nel cervello nozioni fino a un’istruzione post-liceale senza la necessità di studiare vent’anni. Pensate: una breve cura a base di punturine, ipnosi, chipnellipotalamo e via, fine dell’Età dell’Ignoranza. Lo so, risolta l’ignoranza spiccherà l’idiozia. Una cosa per volta. []
  2. Dio ce ne liberi. []

I Miracoli del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
mag 29

Ma fai anche i miracoli? Serena

Certo, nella foto c’è il listino 2013 (clicca o avvicinati per ingrandire).

Miracoli - Listino Prezzi 2013

E adesso alcune testimonianze reali1 di miracoli attribuiti al Profeta Incerto:

“Ricordo con emozione quando, al passaggio del Profeta Incerto, il fiotto d’acqua che scaturiva dal puttino di una fontana si è tramutato miracolosamente in vero piscio!” (Marina da Siena).

“Mio figlio aveva gli spiriti maligni e il Profeta Incerto l’ha liberato col solo segno della croce: Onofrio urlava sempre e sbraitava e non stava neanche mai composto a tavola, insomma c’aveva il demonio, il Profeta allora si ritira in preghiera, e prega e prega ma Onofrio continua a sbraitare. Allora il Profeta prega più forte, ma quello nulla. Più forte ancora, nulla. Più quello prega più quell’altro sbraita.

Alla fine il Profeta – che è santo, sì, ma si rompe anche i coglioni – tira giù dal muro un crocione di 80cm per 1mt e glielo schianta sul fondo schiena. Da allora il bambino è diventato un angelo, non parla più, sta sempre buono e zitto, si agita solo quando deve stare a sedere. Ogni fine settimana ci ritroviamo tutti, amici, parenti e pellegrini per un rosario di ringraziamento dinanzi al segno della croce che il Profeta, a perpetua testimonianza del prodigio, gli ha stampato sul culo.

Sia lode al Profeta Incerto.” (Concetta da Lecce).

Nella foto: come finirà il Mondo? Facile,
guardatevi questo video di 10 secondi, poi

iscrivetevi al canale Youtube del Progettino

nonché alla relativa pagina Facebook
(fine del messaggio subliminale).

  1. Non è vero niente. (N.d.Esegeta). []