il Blog del Profeta Incerto

Può contenere tracce.

Piramidi e Ufo

scritto da Profeta Incerto

Piramidi e Ufo

Come tutti sappiamo l’universo è un posto clamorosamente immenso.

Laggiù nello spazio ci sono centinaia di miliardi di pianeti potenzialmente idonei allo sviluppo della vita, e sono sicuro che su alcuni di essi già si trovino civiltà più evolute della nostra (capirai) dalle quali potremmo apprendere cose utilissime, per esempio da che parte si va per uscire dalla preistoria.

Che gli esseri umani vivano ancora nella preistoria ce lo dicono parecchi indizi, tra cui certi modi di porsi nei confronti proprio dei suddetti alieni.

Un atteggiamento maturo ed evoluto, per dire, sarebbe quello di considerarli come “fratelli maggiori”, potenzialmente interessati a reciproci scambi nella comune coabitazione cosmica1, alcuni di noi invece tendono a fare quella roba tipicamente primitiva di mitizzare, esoterizzare, divinizzare, appecoronarsi.

Il che non solo è stupido, ma pure maleducato.

– Perché ci guardano così?

– Così come?

– Con adorazione.

– Temo che queste creature siano ancora all’Età degli Dèi del Cielo.

– Sì ma è imbarazzante. Quello là si sta veramente inginocchiando?

– (legge sulla guida) Qua dice che fino a pochi millenni fa vivevano ancora sugli alberi.

– Millenni? Alberi? Cosa sono?

– Questo è un dialogo inventato, inutile che fai il pignolo.

– Comunque non si può avere a che fare con loro.

– Lo so, rischia che finisce a selciate come quella volta su Alfa Centauri.

– È una stella.

– Chi?

– Alfa Centauri. Non è un pianeta è una stella.

– Hai rotto i coglioni, dai accendi i fari e andiamocene (spariscono in una lunga scia luminosa).

Insomma tra i motivi per cui nessuno dei nostri coinquilini cosmici si è mai presentato pubblicamente né mai lo farà – con tutte le nostre perdite in termini di potenziale evoluzione civile, culturale, scientifica, economica – ci sono senz’altro i cosiddetti ufologi.

Ecco perché vanno debellati.

Insomma, almeno i più fanatici.

Vediamo alcuni dei loro argomenti:

1) Non è stata ancora chiarita scientificamente l’origine della vita sulla Terra: la verità è che sono gli alieni che l’hanno innestata sul nostro pianeta2.

Beh, questa è facile: e sul loro pianeta chi l’ha innestata? Gli alieni degli alieni? E su quello degli alieni degli alieni sono stati gli alieni degli alieni degli alieni? Quando non sai la risposta sposta la domanda e vedrai quanta gente abbocca, ne sanno qualcosa i teologi.

2) Le piramidi: milioni di blocchi da due tonnellate l’uno, è impossibile che gli egizi abbiano fatto tutto da soli3.

Ok, immaginiamoci la scena: un bel giorno scendono gli ufo con le loro astronavi luccicanti. Per giungere fino a noi hanno traversato intere galassie, schivato buchi neri, surfato su oceani di materia oscura, affrontato tempeste di asteroidi e grandinate magnetiche, sono portatori di saperi e tecnologie evolutissime, arrivano qua e:

– Cari egizi, adesso vi insegniamo a tirare su delle belle pile di sassi.

– In che senso?

– Allora, la sola cosa che vi serve è questo evolutissimo scalpello venusiano.

– Grazie ma, giusto per curiosità, si potrebbe dare un’occhiata al motore della vostra nave? Cioè, come riuscite a…

– Ecco vedete, vengono su quasi da sole. Queste sì che sono pile di sassi come si deve.

– Bellissime.

– Ok, allora noi andiamo è stato un piacere.

– Lo scalpello possiamo tenerlo?

– No.

Vabbè basta, per quest’anno ho scritto anche troppo.

Nella foto:
La puntina del disco volante.

  1. Sempre che non preferiscano spazzarci via, schiavizzarci, metterci in uno zoo, usarci come cavie, come cibo o come sex toys, chi lo sa, i casi son tanti. []
  2. Ipotesi sostenuta ad esempio dal movimento raeliano (N.d.Esegeta). []
  3. Teoria del paleocontatto o paleoastronautica (N.d.Esegeta). []
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Categorie: Senso della Vita

Contro l’Eternità (Dio e la Noia)

scritto da Profeta Incerto

Dio e la noia

L’infinito è claustrofobico.
(P. Incerto)

La nostra vita è relativamente breve eppure, diciamolo, non di rado noiosa in maniera insopportabile. Ecco, figuratevi l’eternità.

Eppure di robe da fare e da vedere in giro ce ne sono eccome. Cose persone animali città fiumi galassie… L’universo è un posto esageratamente ricco, multiforme, eccessivo. Perché tanta complessità? A che serve? Non bastavano due fili e qualche bottone?

Io credo che l’unica ragione della sovrabbondanza cosmica è che Dio ne ha bisogno per non annoiarsi. Sì sì, sono convinto che Dio è presente in ogni singolo evento cosmico, lì che voluttuoso assapora ogni causalità, ogni relazione, ogni emozione, le vite, gli amori, il sesso, la gioia, i pianti, le scoperte, la morte, i fantasmi e le fantasie di ognuno, uno per volta, umani, insetti, alieni, pianeti, stelle, atomi e particelle, per tutti gli universi, per tutti i singoli istanti di tutti i secoli dei secoli dei secoli dei secoli.

Ma alla fine non gli basterà comunque. Prima o poi si dovrà inventare qualcos’altro.

Qualunque progetto, sia pure immane come una Creazione, davanti a un futuro senza termine finirà inesorabilmente per dissolversi nella noia. La noia è il principio ispiratore del mondo, e il mondo finirà quando a Dio gli sarà venuto a noia.

E noi?

Bah, l’ancestrale paura fottuta della morte, che chi più chi meno accomuna tutti i viventi, tende a farci considerare la vita eterna come una roba bella.

Ma cos’è che più ci angoscia della morte? Non è il dolore, non è la fine, non è la morte di per sé: è il fatto che la morte arriva quando gli pare a lei – o a Lui, certo, se preferite.

Se la morte fosse solo un’opzione volontaria nessuno ne sarebbe spaventato, ciascuno si vivrebbe i suoi begli annetti, secoli, millenni e al sopraggiungere inesorabile della noia abbraccerebbe la nera sorella come una serena liberazione.

Pensate però se questa scappatoia non l’aveste – come non ce l’ha Dio. Vivere per sempre nella consapevolezza di non poterne uscire. Brrr.

Comunque, dicevamo, l’intera esistenza di Dio dev’essere una perpetua battaglia contro la noia, una fuga eterna e disperata, si direbbe quasi che stia scontando una sorta di crudelissima pena1.

A proposito di pena. Credete, o voi, che l’Inferno sia un brutto posto per via dei tormenti, le fiamme e i demoni coi forconi? No, è l’eternità che rende Inferno l’Inferno.

Perché è l’eternità, se ancora non l’avete capito, che di per sé è mostruosa stronza e disumana.

Ah, e da tutto questo naturalmente ne consegue che:

il Paradiso
in quanto eterno
è tanto condanna
quanto l’Inferno.2

Nella foto: Dio non è morto,
è pazzo. Ora sapete perché.

  1. Cosa può aver fatto Dio per meritarsi questo? []
  2. Nonostante lo sviluppo dell’articolo in una cornice di riferimenti cristiani, il Profeta sembra intendere la morte esclusivamente in chiave profana, ossia come oblio e cessazione dell’esistenza. Almeno oggi è così. Ci vuole pazienza (N.d.Esegeta). []
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Categorie: Appunti Eretici

L’Elefante e il Topolino

scritto da Profeta Incerto
Danila Leonardi - L'Elefante e il Topolino

Chiuderei definitivamente tutta questa cosa sugli animali con un’antica favola morale tratta dal Libro Perduto di Esopo1, che io stesso ho ritrovato assieme alla VHS originale allegata in una località sulle sponde dell’Egeo, mi pare. Buona lettura e meditazione.

Un elefante soleva passare ogni giorno in mezzo a un placido boschetto per recarsi a bere al fiume.

I suoi passi scuotevano gli alberi, facevano rimbombare la terra, e terrorizzavano i poveri animaletti del bosco, che da tempo non riuscivano più a vivere in pace.

Un giorno l’elefante trovò ad attenderlo sul suo sentiero un minuscolo topolino.

Era un topolino anziano e molto saggio, rispettato da tutti per la sua grande arguzia e intelligenza.

Disse il topolino all’elefante: – Mio giovane amico, devi sapere che a questo mondo… – ma l’elefante, per sua natura cerebralmente incapace di intendere ciò su cui il topolino, buonanima, intendeva erudirlo, senza neanche farci caso gli passò sul capino colla zampa anteriore destra provocandogli l’implosione del cranio e la susseguente violenta espulsione a distanza di numerosi brandelli di cervello di topo spappolato.

Gli animaletti del bosco piansero a lungo le tragiche sorti dell’eroico topolino.

Finito di piangere mangiarono quel che ne era rimasto.

Nella foto: gli animali uccidono gli animali,
come può un animalista tollerarlo?

  1. Si chiama proprio così? (N.d.Esegeta). []
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Categorie: Le Parabole

Ancora sugli Animalisti

scritto da Profeta Incerto

Cibo per gatti al gusto di topo salamandra e uccellino.

Gli animalisti sono quelli che dicono di amare gli animali più delle persone, salvo poi trattare gli animali come persone.

Esempio 1

Siccome le persone vivono negli appartamenti, allora anche i gatti possono farlo1. Poco importa se i felini non condividono la nostra passione per mura e confini, malsopportano le porte chiuse, non hanno necessità di un posto fisso per dormire, mangiare o pisciare.

PROFETA INCERTO
Dunque non lo fai mai uscire.

ANIMALISTA
È pericoloso, ci sono le macchine, non è un ambiente per lui.

PROFETA INCERTO
Invece qui sì.

ANIMALISTA
Qui sta al sicuro e ha tutto quello che vuole.

PEPITO
Miao (annusa un termosifone).

PROFETA INCERTO
E come fa per cacciare?

ANIMALISTA
Cacciare?

PROFETA INCERTO
I gatti cacciano.

ANIMALISTA
Sì, adesso Pepito ti prendi la licenza, vero Pepito? Ahahah.

PEPITO
Miao (lambisce una palletta di gomma, la guarda rotolare via, si lecca una zampa).

ANIMALISTA
Lui non ha bisogno di cacciare, ha un frigo pieno di scatolette!

Esempio 2

Le persone usano frigoriferi e dispense, le persone mangiano roba in scatola, le persone sono contrarie alla caccia2.

ANIMALISTA
Guarda qua: salmone e pollo… tacchino e anatra… paté di manzo e verdure… Mmm, buoniii.

PEPITO
Miao (si struscia).

Esempio 3

Perché non vedo mai scatolette al gusto di topo o di lucertola? Non mi pare che in natura i gatti usino assalire mucche o arpionare tonni. Ma natura o no i gusti e i disgusti umani sono i soli che contano. Manco a dirlo, se il padrone è vegano il gatto mangerà delle bilanciatissime scatolette vegane, e di nuovo si fotta la natura, eh?

ANIMALISTA
Ma fottiti tu, va’, imbecille.

PROFETA INCERTO
Crepa, testadicazzo.

Esempio 4

È curioso come gente che parla di rispetto e dignità degli animali, di antispecismo3, che considera una violenza antropocentrista tosare una pecora o mungere una mucca, non batta ciglio quando si tratta di prendere un animale e mozzargli via le gonadi. Ma porcoddio, se vuoi il gatto te lo prendi tutto intero, non è che “questo pezzo qua mi crea fastidi, allora glielo tolgo”, ma in che cazzo di medioevo nazista siamo!

I motivi di questo orrore? Da un lato prevenire gravidanze indesiderate – indovinate da chi – e dall’altro evitare seri “problemi comportamentali” – leggasi voglia di scopare, una roba che voi c’avete tantissimo ma a cui non hanno diritto le vostre amate bestiole.

Esempio 5

Vabbè, basta.

Insomma, di solito io condivido a prescindere tutte le battaglie contro l’antropocentrismo, ma quella intrapresa dai moderni animalisti si contraddice miseramente quando appiattisce tutte le specie su quella umana.

Se davvero ami i gatti, se sei un vero antispecista, dimostralo smettendola di forzare l’animale a fare vita da cristiano, ma andando ogni tanto tu stesso a fare vita da gatto: vai a vivere per strada, divertiti a cacciare i sorci nei vicoli e poi mangiarli, usa la lingua al posto del bagnoschiuma, e invece che bestemmiare sofffffia.

Ma soprattutto sii sempre diffidente ogni volta che ti si avvicina un essere umano.

Nella foto: tartare di passerotto in salsa di locusta
e crudité di salamandra aromatizzata alla zoccola.

  1. I gatti sono gli unici animali citati in questo articolo. Notoriamente il Profeta detesta i cani, sostenendo come Deleuze che l’abbaio sia il verso più stupido dell’intero regno animale. Tutte le altre specie sono semplicemente ignorate (N.d.Esegeta). []
  2. Gli animali tendenzialmente non sono animalisti. []
  3. Il movimento che sulla base di considerazioni che spaziano dall’etica alla biologia alla politica attribuisce comuni diritti e dignità morale a tutti gli esseri viventi, umani e non (N.d.Esegeta). []
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Categorie: Politica

Le Beatitudini del Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto

Il Discorso della Montagna

BEATI gli ultimi perché saranno i primi, così che i primi scaleranno a secondi, i secondi a terzi, i penultimi a ultimi, gli ultimi di nuovo a primi, e così via per sempre.

BEATI gli umili perché erediteranno la terra.

BEATI gli umidi perché la concimeranno.

BEATI i fritti.

BEATI quelli che non capiscono così questa frase in che senso.

BEATI coloro che hanno sete di giustizia, perché saranno assetati e giustiziati e pisciato in faccia e stuprate le figlie femmine.

BEATI i non beati, anzi beati loro più di tutti gli altri, poverini.

BEATO te.

BEATI i non vedenti perché vedranno Dio, e gli piglierà un coccolone perché non se l’aspettavano, così all’improvviso.

BEATI i santi.

BEATI i beatificatori.

BEATI gli operatori di pace, che ti fermano per la strada e ti fanno firmare il modulo con il rid perpetuo morissero male tutti accidenti a loro e alla pace.

BEATI i pescatori di anime, anche di frodo.

BEATO Frodo.

BEATI i secondi fini.

BEATI i puri di cuore.

BEATI i puré di suore.

BEATO BEATO BEATO, così carino così educato.

BEATI tutti, tanto a me che mi costa.

BEATI voi che non c’avete un cazzo da fare.

BEATO senti chi parla.

BEATO chi si fa i cazzi suoi e campa centanni.

Nella foto: se il Discorso della Montagna non va dal Profeta,
il Profeta va alla Montagna e le fa un Discorso.

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Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto

Sigillo del Profeta Incerto

Siccome quell’altro rompicoglioni insiste a ricordarmi che c’avevo un blog1, vediamo di levarci un po’ di posta arretrata, va’.

Profeta, come fai a sapere certe cose?Giulio84

Ho letto la Bibbia due volte.

Come faccio a far crollare le donne ai miei piedi?

Sparagli alle gambe.

Qual’e la differenza tra vietato e severamente vietato? (Sergio Nardo)

Vietato è quando una cosa non si può fare, severamente è quando non si può molto fare. Per esempio non si può molto scrivere “qual’e”, porcamadonna.

Buonasera, visto che secondo lei la terra è piatta è falso anche dire che gira intorno al sole? La chiesa ha fatto bene a condannare Galileo? (Maurizio Sardo)

La Chiesa con Galileo ha svolto in maniera inappuntabile il suo mestiere, che è quello di frenare lo sviluppo della civiltà. Attenzione: non bloccarlo – che non si può – bensì rallentarlo il più possibile2. Serve a quello e quello fa, inutile che state tutte le volte a recriminare. Guardate per esempio la maggior parte delle cose a cui la Chiesa si oppone oggi, tipo eutanasia, unioni civili, diritti dei gay, eccetera. Sono robe che prima o poi avremo senz’altro, nello spontaneo, inesorabile progredire dell’umanità fuori dal medioevo. Lo so io, lo sapete voi, lo sanno i preti, ma vi si oppongono lo stesso perché è il loro ruolo nella società: ritardare la storia, pestare il freno dell’evoluzione umana…
Tornando a Galileo: per dire che la terra gira bastavo io dopo tre negroni, capirai che scienziatone.

Come si fa a essere sicuri che questa è la realtà e non un sogno?

Ucciditi. Se muori era la realtà.

Qual è la prima cosa che guardi in una ragazza? (Ecaterina)

Le mani. Se ce le ha tutte e due impegnate le tasto il culo.

Ciao, ho letto il tuo paradosso della felicità, ma cos’è per te la felicità?

Felicità è avere periodi il più possibile lunghi e frequenti di felicità. Tra l’altro essere felici è facilissimo, basta sapere dove cercare. Per esempio porre la felicità in un qualche stato ideale futuro (o addirittura sovrumano) significa probabilmente non raggiungerla mai. L’unica possibilità che abbiamo per essere felici è esserlo adesso, nel presente, anche perché, se ci fate caso, tutte le cose accadono nel presente. La felicità va dunque trovata nella profondità dell’istante, educandoci a volerla, a esserne consapevoli, a grattare agilmente via gli illusori strati di merda superficiali. La felicità è godersela, la felicità.

Mi fai un acrostico su una frase a caso?

Miei Insaziabili Fedeli, Ancora? In Un Niente Avete Clamorosamente Rovinato Ogni Speranza: Tratto I Cieli Onniscienti, Scandaglio Universi Ulteriori Nell’Ambiziosa Finalità: Riuscire A Sollevarvi. E Ancora Chiedete Acrostici?! Santa Orianafallaci!

Se non credi in Dio perché bestemmi?

Quando bestemmio ci credo.

Hai un quesito per il Profeta? Scrivi a:
[email protected]

 

  1. Prego, non c’è di che (n.d.Esegeta). []
  2. A occhio e croce l’occidente senza la Chiesa sarebbe oggi più avanti di 15.000 anni, avremmo già il teletrasporto, il prolungamento della vita con la chirurgia genetica abbinata agli impianti bionici, e le navi di linea con le colonie extraterrestri. []
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Il Tesserino Religioso

scritto da Profeta Incerto

Tesserino Religioso

La vita è un dono di Dio1.

Essa non è un diritto, tutt’al più un dovere. Stessa cosa la morte.

La famiglia esiste solo tra uomo e donna, il matrimonio è indissolubile, il sesso è finalizzato alla procreazione, e se capita che rimani incinta te lo tieni, e ringrazia pure.

Se siete d’accordo con tutte queste affermazioni congratulazioni: siete cattolici.

Ma purtroppo per voi vivete in una società dove su questioni come aborto, divorzio, eutanasia, sessualità, ci sono persone che pretendono di pensarla per conto loro e se gli imponi un’etica pubblica s’incazzano pure.

Ora, in questo non c’è nulla di sbagliato. Dico, proprio dal punto di vista cristiano. Dio infatti non solo ci ha dato il libero arbitrio (ovvero, come sappiamo, l’inviolabile e sacrosanta libertà di dannarci) ma ha anche detto non giudicate per non essere giudicati, pensate alle travi vostre piuttosto che alle pagliuzze altrui, scuotete la polvere dai calzari, ecc.2

In fondo chi è contrario all’aborto basta che non abortisca, chi è contrario ai gay basta che non sia gay, e gli altri facessero come gli pare e peggio per loro.

E invece no, niente da fare, nonostante il buonsenso e il volere di Dio, i cattolici proprio non riescono a tollerare che sulle questioni etiche ognuno ne risponda per conto suo.

E io li posso anche capire.

La coesistenza nella società di ogni forma di miscredenza ha generato nel popolo di Dio un vergognoso e colpevole lassismo morale3. Il problema è che la morale cristiana uno non si può limitare comodamente a condividerla, la deve praticare!4

Dite un po’, voi riuscite a distinguere nella vita di tutti i giorni un cristiano da un non cristiano? Non so, è più buono, rispetta i comandamenti, regala le sue cose ai poveri, porge guance, tromba solo col coniuge suo…

Ecco, la gran maggioranza dei cattolici non sa (non vuole?) vivere cristianamente e allora rompe i coglioni agli atei sperando così che Dio non badi al fatto che si comportano esattamente come loro.

Gli atei, nondimeno ottusi, abboccano a tutte le provocazioni rispondendo con le solite inutili argomentazioni razionali, le solite infantili prese in giro, il solito anticlericalismo frustrato. Non capendo che l’unico efficace sistema per farli smettere è farli contenti.

La soluzione del Profeta Incerto: il tesserino religioso.

Trattasi di documento obbligatorio tipo carta d’identità dove ogni singolo dichiara di appartenere alla religione X e, conseguentemente, si impegna a seguirne i precetti nella vita pratica.

Vuoi divorziare? Abortire? Vuoi essere gay? Vuoi comprare dei preservativi in farmacia? Tesserino prego!

CLIENTE
Ops, l’ho lasciato nell’altra giacca.

FARMACISTA
Mi spiace. Buonasera.

CLIENTE
Ah no eccolo. Stava qui.

FARMACISTA
Mmm, lei è un CRISTIANO CATTOLICO, sa che può fare sesso solo a fini procreativi.

CLIENTE
Ah, ok.

FARMACISTA
Buonasera.

CLIENTE

FARMACISTA
Non voglio passare guai, arrivederci.

PROFETA INCERTO (entrando)
Una pillola del giorno dopo, anzi dammi la confezione terminator da 24 che ci tiro avanti tutto il mese.

FARMACISTA
Tesserino. Bene, ecco a lei.

CLIENTE
Dammene una. Ti prego. Quanto vuoi?

PROFETA INCERTO
Scusi?

FARMACISTA
Ok, chiamo le guardie (L’altro fugge via nella notte).

Stessa cosa per divorzio, eutanasia, aborto, unioni civili e digiuni del venerdì santo (Fuori! Fuori dal mio ristorante, degenerati!).

Naturalmente i detentori del tesserino cattolici sarebbero esentati dalle tasse finalizzate per esempio alle strutture sanitarie che rendono possibile le interruzioni di gravidanza. Dal reddito dei non cattolici, viceversa, non si potrebbero mai più stornare denari verso i conti di Santa Romana Chiesa.

Con questo sistema i cattolici avrebbero il loro sospirato stato etico che li sorveglia e guida verso la santità, Dio sarebbe contento perché non dovrebbe più sentire la cazzata del “non sono praticante”, e soprattutto si rispetterebbe finalmente il libero arbitrio di ciascuno.

E tutti vissero felici e contenti.

Non so, a me sembra una buona idea. Perché nessuno c’ha mai pensato prima?

Nella foto:
Un prestigioso fac-simile.

  1. Un regalo un po’ cafone, visto che lo rivuole indietro. []
  2. L’estrema sintesi teologica è “fatevi i cazzi vostri”, e visto che ci ha insistito più volte direi che ci tiene. []
  3. Era tanto più semplice quando eravamo tutti cattolici, madonna bona. []
  4. So per certo che Dio ha previsto un apposito girone infernale per quei disgustosi ipocriti falsi e fannulloni che si definiscono “cattolici non praticanti”. []
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Il Viaggio

scritto da Profeta Incerto

Fagiomino Esploratore - by Gaia Bracco

Il soggetto dell’opera soprastante è il celebre Fagiomino dell’artista Gaia Bracco.
Il soggetto della sottostante parabola1 è Mario.

Buona lettura e meditazione.

Accantonata che ebbe la vita, Mario si dedicò curioso all’esplorazione di nuove esperienze.

Dapprima divenne Supervivo, e poté contemplare l’universo attraverso la Coscienza Totale della Visione Esterna.

Indagò Spazio, Numero e Sostanza finché ogni loro possibile combinazione gli sembrò banale.

Scavalcata dunque la cognizione di Dio riuscì a estendere la sua ricerca.

Congetturò a lungo sulla natura dell’Infinito Ulteriore, compose e sperimentò nuove costanti, scisse in modi inediti l’Unità Primordiale – emanandone espressioni sorprendenti – conobbe consimili e si accoppiò con essi generando multiversi.

Crebbe ancora in su, e si liberò di ogni appiglio nell’Esistente, irrise il concetto di Assoluto, poi quello di Oggetto, poi quello di Concetto.

Superato il discrimine del Sé fu stessa Contemplazione, giocò a forgiare Logiche Supercomplete, assorbì le Metamatematiche Prime dell’Iperunico.

Ancora salì, fino a discernere i Fondamenti del Nulla.

Quivi si riposò un poco.

​Nuovamente avanti si spinse, scoprì il suo stesso avanzare attribuzione di un ciclo Omega-referenziale, forzò esso fino all’incausalità e trascese ancora.

Molto oltre è giunto Mario da allora, ma le mie parole non toccano lassù.

Nella foto: ci sono più cose
in cielo e in terra che in tutt’e due.

  1. Tratta da: P.INCERTO, C’era una volta che un giorno crollò, ASSUMMA, 2002, p.44. []
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Categorie: Le Parabole

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