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L’indovinello del Cappellaio Matto

scritto da Profeta Incerto
Feb 14

Cappellaio Matto - Tenniel

Cappellaio Matto: – Che differenza c’è tra un corvo e una scrivania?

Profeta Incerto: – Nessuna.

Nella foto: l’unico originale e solo
Cappellaio Matto (quello di Tenniel).

P.S.
Dedicato al Carnevale della Matematica n.22 (‘o pazzo), iniziativa che vi esorto a seguire e alla quale non partecipo perché si potrebbero accorgere che non so fare le divisioni.

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Categorie: Domande Fondamentali ,Enigmistica


8 Commenti a “L’indovinello del Cappellaio Matto”

  1. PopingaNo Gravatar ha detto:

    Io ci partecipo, ma che credi, che io le sappia fare? San Texas Instruments fa tutto ciò che voglio, persino farmi sembrare ferrato nelle potenze.

  2. Profeta IncertoNo Gravatar ha detto:

    Popinga, tu come me sai che forse la matematica è la chiave di Tutto. Può darsi che alla Texas Instruments conoscano i Segreti Cosmici che cerchiamo?

  3. LuisNo Gravatar ha detto:

    Entrambi…portano le penne??

  4. PopingaNo Gravatar ha detto:

    Profeta, in Texas c’è Walker , il Ranger dell’indefettibile Chuck Norris: può anche darsi.

  5. Profeta IncertoNo Gravatar ha detto:

    Luis, la tua proposta è ottima, tant’è che è tra le più quotate dagli esperti di indovinelli che negli anni hanno raccolto la sfida di Carroll. Personalmente la colloco al primo posto tra le migliori seconde soluzioni possibili.

  6. devilsadvocateNo Gravatar ha detto:

    Scusa Profeta incerto ma il cappellaio chiede la differenza…, quella trovata da Luis è un’analogia. Quindi a rigor di logica non può essere la soluzione!!!

  7. Profeta IncertoNo Gravatar ha detto:

    Il buon Luis ha omesso di dire che la differenza è “nessuna”, la risposta usuale per questo tipo di indovinelli. Il punto semmai è: se la differenza è nessuna, perché poi affannarsi a giustificarlo (o smentirlo) con qualche blanda similitudine? Se la differenza è nessuna, è nessuna punto. Vuol dire che il corvo e la scrivania sono la stessa cosa.

  8. Gaetano BarbellaNo Gravatar ha detto:

    Mettiamola come una risposta che viene dal futuro, visto che oggi è il 27 luglio 2019. In più, se ci si aspetta la risposta dal punto di vista della matematica, potremmo intenderla – mettiamo – nel senso di “esattezza matematica” e non in termini di un eventuale teorema matematico.
    Detto questo la risposta può emergere se si ipotizza che tutto il racconto di Alice nel paese delle meraviglie, cui si riferisce l’indovinello in questione, si collochi nell’ambito esoterico. Ma l’autore, Lewis Carrol, non sembra che vi fosse incline per dare valenza a questa ipotesi, tuttavia il film relativo della Walt Disney del 1951, ci conduce a un’inaspettata interpretazione alchemica e cabalistica. E quel che conta non si può dimenticare che Disney era affiliato alla massoneria e cultore di scienze occulte. La sua passione per l’esoterismo traspare nell’analisi del film.
    Di qui la risposta a “Che differenza c’è tra un corvo e una scrivania?” è effettivamente “nessuna”, come dice il “Profeta incerto”, ma con la differenza che essa è “esatta”, intesa appunto in senso matematico.
    Tutto si incentra sul “corvo” che, in alchimia, emblemizza la fase preliminare della depurazione della materia alchemica che inizialmente è il mercurio nascosto nel ventre del drago ed è un potente veleno. Ma superata questa fase chiamata Nigredo, compare il segno che tutto è risolto, perché il veleno è stato neutralizzato e la materia si imbianca facendo rinascere in sé la nuova vita che è l’Albedo, così è chiamata.
    Quando la Nigredo avveniva seguendo un processo di riscaldamento forte e veloce nell’Athanor, l’operazione si diceva eseguito secondo la “via secca” e il simbolo impiegato negli scritti era il Corvo.
    Questo ci fa capire che l’alchimista, da un lato si riferisce ad un laboratorio in cui è collocato l’Athanor per le operazioni alchemiche, ma dall’altro lato egli è continuamente occupato a progredire con studi e riflessioni approfondite seduto davanti ad uno scrittoio intento a scrivere ogni cosa a riguardo. Si potrebbe dire che lo scrittoio è un altro reale Athanor e la sua forma squadrata si accosta al risultato che si prefigge di realizzare per sé, la Pietra filosofale. Ecco che le frasi dell’indovinello di Lewis Carrol, che Alice non sa spiegare, “Perché un corvo è come uno scrittoio?” oppure “Cos’hanno in comune un corvo ed uno scrittoio?”, trovano risposta ed in modo facile.
    Il corvo simboleggia la Nigredo, l’operazione che avviene tramite l’Athanor, ma anche tramite lo scrittoio dell’alchimista. Dunque sono la stessa cosa. E così «un corvo è come uno scrittoio», oppure «un corvo ed uno scrittoio hanno in comune il Corvo». Dunque nessuna differenza.

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