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Articoli Taggati ‘Umanità’

Quanto manca alla Scienza?

scritto da Profeta Incerto
mar 2

Il Posto delle Fragole - Bergman, 1957

Ogni giorno cresce la scienza. Lì si scopre una particella, là si aggiusta una formula, laggiù si azzarda una teoria. Certo per ogni risposta conquistata si spalancano nuove domande, così oggi ne sappiamo più di ieri, domani meno di oggi, dopodomani staremo a vedere.

Con quest’andatura balorda pur s’avanza l’umano scibile.

Ma quante cose restano da conoscere?

Com’è noto, fedeli e fedelesse, personalmente sono dell’idea che non si può sapere tutto, perché quanto più ci avviciniamo ai fondamenti dell’esistente tanto più le nostre domande perdono di aderenza con la realtà1.

Però, ecco, nell’ambito di ciò che è alla nostra portata, quanto ci resta ancora da indagare?

Quanto manca alla fine della scienza, o della matematica, o della filosofia? Che percentuale del nostro massimale di conoscenza abbiamo raggiunto fin qui?

Il 20%?

Il 65?

Lo 0,2?

No, così, chiedo.

Nella foto: al posto delle fragole
oggi prendo l’abbacchio, grazie.

  1. Fare una domanda, per esempio, presuppone la causalità e il tempo. Quando questi requisiti iniziano a saltare si possono ancora fare domande? Bella domanda. []

Razzismo e UFO

scritto da Profeta Incerto
apr 6

Alieno tra gli alieni

Il razzismo è1 un atteggiamento di insofferenza e/o intolleranza verso gruppi di persone culturalmente, religiosamente, etnicamente, sessualmente e/o fisicamente diverse da noi2.

Esempi storicamente rilevanti di diversi da noi sono i negri, gli ebrei e i froci. Attualmente, almeno in Italia, vanno molto di moda gli zingari, in forte crescita i musulmani, stabili i froci.

Per quanto ci si ostini a sproloquiare di “valore della diversità”, di “società multirazziale”, di “tolleranza”, di “siamo tutti fratelli” e similcazzate, il diverso si tende sempre presto o tardi a scannarlo. Non lo dico io, lo dice la storia, lo dice la geografia, lo dice la letteratura, e a questo punto vabbè lo dico anch’io.

Il razzismo è una cosa sbagliata? Chi siamo noi per giudicarlo? Di certo è una cosa umana. E le cose umane spesso sono sbagliate, quindi d’accordo, probabilmente è sbagliato.

Ma allora che si può fare per debellare questa piaga?

Facilissimo, occorre qualcuno di abbastanza diverso da distrarre e convogliare tutto l’odio razzista del mondo.

La soluzione ideale è una bella invasione extraterrestre. E per invasione intendo proprio una roba alla Visitors o Mars Attack!: niente scambi culturali né elevazioni mistiche con gli Elohim, bensì morte, distruzione e umiliazione cosmica delle nostre smanie antropocentriche del cazzo.

Dinanzi all’indiscriminata oppressione aliena, ai cannoni laser puntati sulle città, alle deportazioni di cavie per gli esperimenti, ai lavori forzati nelle miniere di kriptonite (in provincia di Taranto), crescerà l’istinto di appartenenza al proprio comune territorio – la Terra – mentre l’odio verso l’alieno alimenterà il senso di un legame naturale tra tutti i fratelli umani, indipendentemente da colore, etnia, preferenze religiose e sessuali.

Urca che bello sarà3.

Nella foto: “Il disprezzo per il diverso
sostiene l’amore tra i simili”
Agnes Bojaxhiu4.

  1. Se già sapete cos’è potete evitare di leggere il capoverso, inclusa questa nota. []
  2. L’espressione noi si riferisce a individui di razza bianca occidentali cristiani eterosessuali razzisti. []
  3. Chi se ne frega se reggerà sì e no una settimana, intanto urca che bello! []
  4. Non l’ha mai detto (N.d.Esegeta). []