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Articoli Taggati ‘Santoni’

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Mag 31

Prahlad Jani santone indiano

Allora, quello nella foto si chiama Prahlad Jani, invece il seguente messaggio è di Indie Travel, originariamente postato a commento di un recente articolo, e a cui dedico un post tutto per sé così da permettermi una più agevole risposta e questa pallosissima introduzione.

o tracciabile (come la carne della coop) profeta incerto, anch’io ho una domanda per te.
cosa pensi del cibo?quale è il rapporto che vi lega?
non vorrei sembrare ardita ma son sicura di averti visto, durante un lungo pomeriggio piovoso, adocchiare più volte un vassoio di pasticcini e una bottiglia di spumante lasciati incustoditi su una panchina dell’università. questo episodio mi ha fatto sorgere il lacerante dubbio che ti sottopongo.

Cara Indie Travel, schiere di santoni hanno dimostrato coi loro digiuni pluriennali che il cibo non è necessario alla sopravvivenza umana. Recente è il caso dell’indiano Prahlad Jani (nella foto) che si dice abbia digiunato ininterrottamente per 74 anni.

Che dire.

Grazie, santoni indiani.

Grazie per la vostra scoperta.

Prima di voi erano in molti a chiedersi: “a parte il sesso che è scontato, a cos’altro possiamo rinunciare per rendere la nostra vita ancora più miserevole?”

In risposta ai santoni indiani ho deciso di intervenire personalmente ed ho realizzato anch’io un importante esperimento col cibo: ho verificato che è possibile scofanarsi due porzioni e mezzo di lasagne e due di melanzane alla parmigiana senza avere neanche troppo appetito!

Chi ci tiene alla mortificazione della carne ora sa che a sua disposizione non c’è solo il digiuno: il colesterolo, per esempio, è un’alternativa molto più gioviale ed è quella che personalmente pratico e suggerisco1.

Riguardo quei famosi pasticcini incustoditi, cara Indie Travel, mica erano tanto incustoditi, come ricorderai c’era sempre una nonna o una mamma del laureando di vedetta sulla traiettoria del biscotto, pezzenti maledetti…

…mmm che fame, mo mando quell’altro a prendermi un panino da Burger King.2

Nella foto: il santone
inappetente di prima.

  1. Tra l’altro per digiunare avrete presto a disposizione l’eternità: mio nonno digiuna in pace dal 1986 e il santone indiano se lo beve lui con tutta l’India. []
  2. Grazie per il “quell’altro” (N.d.Esegeta). []

Lettere al Profeta Incerto

scritto da Profeta Incerto
Dic 18

venerato maestro,
perché quando scrivi non usi il plurale majestatis,come il papa?sabrina

Tanto per cominciare si scrive maiestatis, con la i di io non so scrivere.

Il plurale maiestatis consiste nell’uso della prima persona plurale al posto di quella singolare.

Roba da dilettanti.

Ho conosciuto filosofi che elaborano sistemi del mondo usando solo la vocale u e santoni che predicano per settimane in lingue indecifrate stando appesi per i genitali.

Personalmente scrivo utilizzando la quarta persona plurale, che somiglia quasi indistinguibilmente alla prima singolare (e quindi è perfettamente comprensibile) ma si trova in realtà traslata in una dimensione grammaticale parallela accessibile solo ai pochi iniziati che hanno avuto rivelazione delle sue regole occulte e blasfeme.

Tanto per capirci, cara Sabrina, questa risposta che tu hai letto in pochi secondi 1 a me è costata nottate di sanguinose privazioni, umiliazioni morali ed esistenziali, nonché paurosi abusi della mia intimità da parte di innominabili creature lovecraftiane.

“Come il papa…” ma lèvati, va’.

[email protected]

  1. Diciamo minuti. Compresi quelli che hai impiegato per capire che quel numerino rimandava a una nota. []