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Malfranco e Bengino

scritto da Profeta Incerto
gen 2

Uguale non è uguale

Ho ricevuto vibranti mail e vibranti SMS da una minima parte di tutti i lettori di questo blog1 riguardo la difficile reperibilità del mio libro2.

Ora, siccome l’altra volta, che mi pare si parlava dell’identità degli indiscernibili, vero?3, ho citato la parabola di Malfranco e Bengino senza esplicitarla – scusate il termine – e siccome la vita è già abbastanza difficile specie sotto le feste, vi chiedo scusa e ve l’ammollo qui su due piedi e una capanna (o capannuccia).

Buona lettura e meditazione.

Malfranco e Bengino un giorno si riconobbero identici.

– Eppure – dissero entrambi – la tua somiglianza con me è impressionante.

– Impressionante è la parola giusta – risposero.

– Io abito lì, vedi?

– Ma va, anche tu? – a tale ovvietà tutti e due scoppiarono a ridere.

– Vieni, ti voglio far conoscere mia madre. – dissero – O la tua. – e di nuovo giù a ridere.

Quando la donna li vide ne fu sconcertata.

– Pare impossibile, ma entrambi voi siete il mio unico figlio.

– E allora, qual è il problema? – rispose questi.

– Che io non ce la faccio, mi dispiace, non posso mantenervi assieme.

Fu così che Malfranco e Bengino se ne andarono per il mondo, parlando da soli come buoni compagni.

Giunsero in un paese che si chiamava come il paese accanto e lì decisero di stabilirsi. Conobbero una donna e la sposarono, ebbero un figlio gemello e gli diedero il loro nome. Trascorsero paia di anni felici. “In due si sta meglio, e viceversa” si ripetevano fra sé.

Eppure, in due giorni improvvisi come due fulmini a doppio ciel due volte sereno, Malfranco e Bengino litigarono irreparabilmente e se ne andarono via l’uno dall’uno e l’altro dall’altro.

E dal doppio della metà di una cosa intera quali erano insieme tornarono a essere la metà del doppio di una cosa intera da soli. E fu così che fu così per sempre.

Nella foto: “l’uguale a sinistra, trovandosi a sinistra, non è
uguale all’uguale che si trova a destra”.

 

  1. Circa il 6% di ognuno. []
  2. Intende naturalmente l’introvabile raccolta di parabole “C’era una volta che un giorno crollò” della scomparsa Assumma Editrice, anno 2002 (N.d.Esegeta). []
  3. Sì. (N.d.Esegeta). []

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Categorie: Le Parabole


Un Commento a “Malfranco e Bengino”

  1. AnnaNo Gravatar scrive:

    Hai bevuto troppo CalVino? :-)

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